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Fossanese | 08 giugno 2021, 18:04

Lui, lei e l’altra: gelosia, minacce e botte spediscono i tre a processo, due condanne

I fatti si sono svolti a Fossano in Piazza Kennedy nel marzo 2019: gli imputati si trovavano sotto accusa a vario titolo, dei reati di minacce e lesioni

Piazza Kennedy, Fossano

Piazza Kennedy, Fossano

Lui, lei e l’altra. Da uno dei più classici clichè è nato il procedimento penale a carico di tre ragazzi che, a vario titolo, sono stati citati a giudizio davanti al Tribunale di Cuneo dei reati di lesioni e minacce.

Da una parte la coppia di fidanzati, lei originaria di Bra e lui fossanese, e dall’altra una ragazza torinese con cui il ragazzo, in precedenza, aveva avuto una “liaison” prima di ritornare fra le braccia della braidese.

Nel marzo 2019 gli inquirenti del Nucleo operativo radiomobile dell'Arma dei Carabinieri di Fossano avevano ricevuto una telefonata che segnalava la presenza di una persona ferita davanti alla stazione di Fossano, la fidanzata del ragazzo.

“I tre stavano litigando perché lui aveva avuto una relazione clandestina con la ragazza di Torino- ha raccontato un appuntato- La fidanzata è stata colpita dall’altra ragazza con una forbice, che abbiamo sequestrato, causandole una ferita sotto l’occhio”. Secondo le versioni fornite dalle difese della coppia e della ragazza, l'incontro, a detta dei primi, sarebbe dovuto essere chiarificatore però, la torinese li avrebbe aggrediti per prima.

Al contrario, la difesa della ragazza sostiene che sarebbero stati i due fidanzati a inveire per primi. La ex, di contro, avrebbe ricevuto alcuni schiaffi dalla rivale e riportato dolori al costato. Inoltre, durante l’istruttoria, è emerso che il fidanzato, qualche giorno prima dell’episodio, le aveva inviato tramite whatsapp e messenger alcuni messaggi di minaccia.

“Sapevo del tradimento e quando l’ho vista l’ho insultata -ha dichiarato la coimputata, fidanzata del ragazzo-  Non ero lì per minacciarla: l’ho divisa dal mio fidanzato quando ho visto che si stavano afferrando. A quel punto sono stata colpita dalle forbici fra l’occhio e il naso. Non sapevo nulla dei messaggi”.

Nel corso del processo le ragazze si sono riappacificate rimettendo le querele. Le accuse rimaste in piedi, quelle di lesioni, procedibili d’ufficio, hanno portato il p.m a chiedere la condanna per tutti e tre gli imputati. Il giudice ha condannato il ragazzo ad una pena di cinque mesi di libertà controllata, e ha assolto la fidanzata. Alla ragazza torinese è stata inflitta una pena di sei mesi di reclusione con sospensione condizionale.

CharB.

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