La “Hydrogen Valley” del Piemonte passerà anche per la Granda: il Cuneese, infatti, ospita quattro dei 28 siti industriali dismessi che si sono candidati a diventare centri per la produzione dell’idrogeno nell’ambito di una strategia che mira a intercettare più di 70 milioni di euro messi a disposizione dal Pnrr.
“La dimostrazione - commenta il leghista di Savigliano Matteo Gagliasso - di come il Piemonte è oggi capace di immaginare un futuro dove la sostenibilità e la differenziazione energetica saranno fondamentali direttrici di sviluppo. Non a caso nel Pear, il Piano energetico ambientale regionale, abbiamo con lungimiranza chiesto e ottenuto l’inserimento di un capitolo espressamente dedicato all’idrogeno. Significa cogliere un’opportunità che potrà mettere la nostra regione e la nostra provincia al centro dell’Europa, con il grande merito di coniugare un modello economico sempre più green con il rilancio del nostro tessuto produttivo. Il disegno della 'Hydrogen Valley' prevede infatti di convertire alla produzione dell’idrogeno stabilimenti chiusi ormai da anni e che altrimenti potrebbero non avere altre opportunità di recupero”.
“Un settore completamente nuovo - continua Gagliasso - che offrirà nuovi posti di lavoro e metterà a disposizione dell’ecosistema industriale della Granda una fonte energetica alternativa, in un momento storico in cui le fonti tradizionali sono sempre meno scontate. Ma idrogeno vuol dire anche trasporti puliti e infrastrutture sovranazionali sulle quali viaggeranno nuovi bus e treni verdi. Con il Cuneese sempre più strategico nello scacchiere europeo”.
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