La sanità e in particolare il progetto relativo alla costruzione del nuovo ospedale del capoluogo al centro dell’interpellanza che il consigliere Giancarlo Boselli (Indipendenti) ha presentato oggi, venerdì 2 gennaio, affinché venga discussa nel prossimo Consiglio Comunale.
L’interpello è rivolto direttamente alla sindaca Patrizia Manassero, cui l’esponente di minoranza chiede se, in relazione all’annosa vicenda, la stessa abbia "messo in atto ogni possibile azione e iniziativa a tutela e difesa degli interessi della Città e del suo sistema sanitario".
QUALE LOCALIZZAZIONE
Il consigliere torna a criticare la scelta di realizzare l’opera in una nuova sede, esterna al centro cittadino. Da qui la premessa con la quale ricorda "che la scelta di ipotizzarne la costruzione nel sito di Confreria era stata proposta come la più sensata, facile e opportuna, ma non sembra aver tenuto conto invece dei vantaggi considerevoli, come sostengono gli urbanisti più avanzati, di avere la struttura collocata nel cuore della città: pienamente parte di essa, facilmente raggiungibile e dove era stata a suo tempo collocata con lungimiranza dagli amministratori di allora, a poca distanza dalla stazione ferroviaria e facilmente raggiungibile grazie alla rete viaria dei viadotti sviluppatosi nel tempo, area peraltro utile e sufficiente alla realizzazione di un ospedale nuovo, con costruzione a blocchi, nel quale le avanzate strutture realizzate nel tempo e l’intervento che presto dovrà essere realizzato per circa 30 milioni di euro di adeguamento antisismico, si integrerebbero perfettamente come parte di un progetto di una complessiva costruzione di dimensioni più coerenti alle esigenze di una moderna sanità e con costi sostenibili".
GLI EFFETTI SUL COMMERCIO
Dopodiché si preoccupa degli effetti sul commercio cittadino che provocherebbe il trasferimento a Confreria dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera, "l’azienda più importante dell’altipiano". Un fatto che "avrebbe un impatto pesantemente negativo sulla città, colpendo tutti i settori tradizionali della sua economia a partire dal commercio alla ristorazione, dal settore alberghiero a quello dell’artigianato". Il risultato sarebbe "una desertificazione dei quartieri, lasciando un’area immensa dismessa da rimuovere a costi di decine di milioni di euro, oltre a una ripercussione immediata in termine di pesante svalutazione del mercato immobiliare, in particolare delle case e dei negozi".
I QUESITI ALLA SINDACA
Da qui la richiesta di Boselli alla sindaca, per sapere "se ritenga di aver messo in atto ogni possibile azione e iniziativa a tutela e difesa degli interessi della Città e del suo sistema sanitario (…); se, alla luce della mancata realizzazione del nuovo ospedale ancora fermo a punto zero, non ritenga opportuno rivedere la scelta sulla sua localizzazione (…); per sapere se, in caso di eventuale realizzazione del nuovo ospedale nel sito di Confreria, abbia provveduto a predisporre il piano della nuova viabilità per l’area interessata, compito di stretta competenza dell’Amministrazione comunale (…)". Infine, "per sapere se non ritenga opportuno sollecitare la nomina del nuovo direttore generale di Santa Croce Carle, mancante ormai da mesi nella nostra Aso".









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