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Economia | 06 febbraio 2024, 16:54

Ex Ilva: anche il Comune di Racconigi in audizione al Senato con Regione e sindacati

Venerdì a Novi Ligure vertice sul futuro degli stabilimenti piemontesi del gruppo. Cirio: "Priorità alla produzione e a 3mila posti di lavoro". Il sindaco Oderda: "Fondamentale rilanciare il polo siderurgico di Racconigi"

Lo stabilimento ex Ilva di Racconigi

Lo stabilimento ex Ilva di Racconigi

La vicenda degli stabilimenti Ilva del Piemonte arriva sui tavoli romani, con la partecipazione del sindaco di Racconigi, Valerio Oderda, presente oggi all’audizione della Regione in Commissione Industria al Senato.


Oltre al primo cittadino racconigese (comune dove è presente uno stabilimento Acciaierie d’italia, che produce tubi e che occupa 98 persone) hanno preso parte il presidente Alberto Cirio, l’assessore al Lavoro Elena Chiorino, i sindaci di Novi Ligure, nell'alessandrino Rocchino Muliere (dove è presente la più grande delle fabbriche ex Ilva piemontese) e il vice sindaco di Gattinara (dove opera la Sanac, sul committente Acciaierie) Daniele Baglione. 


Al centro della discussione politica il mancato accordo con ArcelorMittal. Il colosso indiano, con sede in Lussemburgo,  attualmente detiene il 62% delle quote di Acciaierie d’Italia, mentre  il 38% è in mano a Invitalia, azienda governativa partecipata del Mef. 

L’accordo, poi saltato, prevedeva un aumento di capitale pari a 320 milioni con il passaggio al 66% della quota di Invitalia.

L’attenzione della Regione Piemonte è sui circa 3mila addetti (tra diretti e indotto) che operano per conto del più grande gruppo siderurgico italiano. Lo scorso 11 dicembre si era tenuto un primo incontro tra le parti nel grattacielo della Regione. A cui era seguita una nuova riunione con la presenza di sindacati e amministratori lo scorso 29 gennaio. 

"Abbiamo chiesto di essere auditi perché la questione dell’Ilva non è solo una vicenda che riguarda Taranto - ha detto il presidente Cirio a margine dell’incontro - ma coinvolge il Piemonte con circa 3 mila lavoratori diretti negli stabilimenti e l’indotto, e l’Italia intera. La Regione Piemonte è al fianco del governo nella gestione di questa problematica per garantire un futuro all’industria  italiana in un settore così strategico per il Paese”.

"La Regione è disponibile a mettere in campo tutte le misure necessarie per avviare una strategia di supporto alla capacità produttiva dell'ex Ilva - ha aggiunto  l'assessore al Lavoro Elena Chiorino - Siamo pronti a condividere e rendere disponibili politiche attive sulla formazione capaci di rispondere alle esigenze di eventuali o nuove o aggiuntive competenze. Condividiamo la grande attenzione del Governo Meloni che ringraziamo per aver presentato azioni concrete a sostegno di uno dei principali settori dell'economia nazionale". 

La Regione Piemonte, si legge in una nota, "segue la vicenda dell’Ilva con un tavolo permanente insieme ad amministratori e sindacati”. 

Prevista venerdì 9 febbraio a Novi Ligure una nuova riunione del tavolo, alle 9,30 presso il Museo dei Campionissimi. 
“È fondamentale rilanciare il polo siderurgico di Racconigi -  ha spiegato il sindaco di Racconigi Valerio Oderda - che conta più di mezzo secolo di storia e un’eredità produttiva importante di cui dispiace davvero constatare che Ilva non ha saputo intercettare il  positivo trend di crescita che vivono invece altre realtà della zona. Oggi assistiamo a un disimpegno sulla produzione, sugli investimenti e sulle manutenzioni con il rischio che a farne le spese sia la sicurezza dei lavoratori".

Daniele Caponnetto

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