Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Rosita Serra, portavoce delle Democratiche di Cuneo.
***
Cosa chiedono le donne alla politica. Su questo ci siamo interrogate e abbiamo lavorato e continueremo a farlo anche nella campagna elettorale che è già cominciata (o non si è mai interrotta), e si farà più serrata nei prossimi mesi.
Il primo appuntamento che ci attende è quello dell’8 e 9 giugno prossimo, dove potremo dire la nostra come cittadine, e cittadini, votando alle elezioni europee, regionali e comunali. Anche con il voto, le donne chiedono che venga “liberato” il loro tempo potenziando i servizi all’infanzia, quelli scolastici, di mensa e di doposcuola, e i servizi di assistenza agli anziani e di prossimità e chiedono più qualità – tempi di attesa, pronto soccorso, medicina territoriale - nella sanità pubblica.
Chiedono e propongono il rafforzamento di un approccio culturale attento al femminile, basato sul rispetto, con la previsione di misure di educazione sessuale, alla affettività e alla relazione con l’altro che consentano la reciproca e paritaria affermazione e il venir meno di tutto ciò che porta alla violenza contro le donne da parte degli uomini. Chiedono una politica che favorisca e ascolti le esigenze delle donne nei tempi di vita e di lavoro ed una loro maggiore presenza e rappresentatività nelle “stanze” dove si decide per tutte e tutti, per introdurre quelle caratteristiche femminili che possano favorire una più equa dimensione di vita individuale e sociale. Chiedono una applicazione più cogente delle regole delle quote rosa, senza le quali non si sarebbe mai rotto il “soffitto di cristallo”: nel 2011, quando la Legge Golfo-Mosca entrò in vigore, la presenza delle donne nei Consigli di Amministrazione delle società quotate era del 7% , ora siamo al 43%.
E chiedono attenzione alle tematiche ambientali a favore dei propri figli, per permettere loro una visione positiva del futuro che li attende, che non li costringa alla ricerca di vite “virtuali” o a subire repressione quando scendono in strada per esprimere le loro idee.
Chiedono la trasparenza e la leggibilità dei conti pubblici, per capire come e dove si deve investire per realizzare quanto vogliono.
Chiedono città con più verde e meno consumo di suolo, dove la partecipazione sia richiesta e accolta, e chiedono bellezza. Cosa sono disposte a dare? Tempo, pensiero, organizzazione, energia, creatività, impegno e lavoro nelle associazioni, nella comunità nella quale vivono, nella vita culturale, nel volontariato, e altro ancora, ma ancora più sarebbe necessario, a mio modo di vedere, nella politica, che ha bisogno di nuovi approcci e sensibilità e quindi della presenza e del protagonismo delle donne.
Presenza che è stata fondamentale in passato per ottenere tutte le Leggi che hanno assicurato diritti ed equità, dalla Noce-Federici (due donne Costituenti) del 1950 sulla “Tutela delle lavoratrici madri”, alla Iotti-Falcucci-Tedesco del 1975 sulla “Parità tra marito e moglie”, e altre ancora, fino alla “Tutela delle vittime di violenza” del 2019 e alla legge Gribaudo su “Parità salariale e limitazioni delle discriminazioni di genere sui luoghi di lavoro”. Il voto è la prima carta da giocarsi per ottenere tutto questo.
In Breve
mercoledì 25 febbraio
lunedì 23 febbraio
domenica 22 febbraio
venerdì 20 febbraio
giovedì 19 febbraio
mercoledì 18 febbraio
martedì 17 febbraio
Accadeva un anno fa
Attualità













