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Attualità | 15 aprile 2024, 07:25

"Saluti da Bra": la storia dell'emigrazione italiana in un documentario di Remo Schellino e Fabio Bailo

Il docufilm, ritratto dell'emigrazione nella città della Zizzola tra gli anni '50 e '70, sarà presentato presso il teatro Politeama "Boglione" sabato 20 aprile alle ore 21 e, in replica, domenica 21 aprile alle ore 17

"Saluti da Bra": la storia dell'emigrazione italiana in un documentario di Remo Schellino e Fabio Bailo


"Saluti da Bra!". Così si leggeva sulle cartoline che gli emigranti, giunti numerosi a Bra tra gli anni '50 e i '70, mandavano ad amici e parenti rimasti al paese.

"Saluti da Bra! Storie di emigrazione italiana" è il documentario di Remo Schellino e Fabio Bailo che sarà presentato a Bra presso il teatro Politeama "Boglione" sabato 20 aprile alle ore 21 e, in replica, domenica 21 aprile alle ore 17.

Promosso dalla città di Bra, diretto da Remo Schellino e realizzato con la consulenza storica di Fabio Bailo, il documentario offre un ritratto corale dei flussi migratori che raggiunsero la città della Zizzola alcuni decenni fa. Gli emigranti erano campani di Agropoli, siciliani di Piazza Armerina, sardi di Muravera, calabresi di Polistena e San Sosti, solo per citarne alcuni, dal momento che l'elenco dei Comuni di provenienza sarebbe lungo, troppo lungo da fare, coinvolgendo tutte le province del Centro-Sud e del Nord-Est povero.

Per lo più erano braccianti senza terra e artigiani senza lavoro, tutti alla ricerca di una vita migliore per sé e per la famiglia, perché gli stipendi al Nord, anche se meno alti di quanto attesi e per di più assottigliati da spese sconosciute in paese, erano pur sempre preferibili alla disoccupazione, alla sottoccupazione, talvolta alla fame vera patite nel borgo natio.

Dapprima furono decine, poi centinaia, infine migliaia, diverse migliaia coloro che raggiunsero Bra, trovandovi lavoro, spesso cordialità e ospitalità, talvolta indifferenza e persino ostilità. Di ciascuno di loro resta traccia nelle schede custodite nell'anagrafe comunale cittadina.

Il documentorio di Bailo e Schellino intrecciando il profilo di una ventina di donne e uomini, diversi per età, istruzione, percorso lavorativo e personale, ha l'ambizione di evocare e omaggiare migliaia di braidesi che, pur nati altrove, si integrarono vivendo la città, crescendovi e facendola crescere.

Una grande storia, quella dell'emigrazione, narrata dunque dai protagonisti che, raccontando in video la loro esperienza, ripercorrono e condividono le ragioni che li portarono a Bra.

Le due proiezioni, entrambe a ingresso gratuito, richiedono la prenotazione obbligatoria presso l'ufficio Cultura: 0172 430185.

c.s.

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