Martedì 27 maggio si è concluso con una merenda collettiva offerta dal Comitato di Quartiere San Paolo di Cuneo il progetto “Il mondo in un quartiere”, che ha coinvolto tutte le classi della Scuola Primaria “Lidia Rolfi” e la Scuola dell’Infanzia Fillia. Un momento di festa che ha rappresentato il culmine di un percorso partecipato, ricco di creatività, cittadinanza attiva e legame con il territorio.
Nel corso dell’iniziativa finale sono state inaugurate le nuove targhette affisse su sei panchine simboliche del quartiere, situate in:
• via Bruno Caccia
• giardini Baden Powell
• piazzale Lalla Romano
• via Federico Ghedini
• giardini Carolina Invernizio
• parco Primo Levi
Su ciascuna di queste panchine è stato installato un QR code che, se inquadrato con lo smartphone, permette di accedere a un museo virtuale dedicato al personaggio cui è intitolata la panchina.
I contenuti multimediali – realizzati durante l’anno scolastico proprio dai bambini e dalle bambine – raccontano la vita e l’impegno civile di figure importanti della storia italiana, come simbolo di valori condivisi e patrimonio collettivo.
Questo progetto ha permesso di unire scuola, famiglie e territorio in un percorso educativo che ha fatto del quartiere un luogo di apprendimento vivo e aperto.
Attraverso il lavoro su memoria, diritti e inclusione, i bambini hanno potuto scoprire le storie che abitano le nostre strade e raccontarle a loro modo, con creatività e spirito critico.
Il Comitato di Quartiere San Paolo, promotore e sostenitore dell’iniziativa grazie al contributo della Fondazione CRC , ha messo a disposizione risorse, spazi e il proprio impegno per far crescere un progetto che oggi si chiude, ma lascia un segno tangibile nel tessuto urbano e nella comunità.
“Le panchine parlano – letteralmente – perché i bambini hanno dato loro voce. È questo il senso profondo di ‘Il mondo in un quartiere’: partire dal nostro territorio per raccontare storie universali, creare legami, riconoscersi in un’identità plurale e condivisa”, affermano i rappresentanti del comitato.
La merenda finale ha rappresentato non solo la chiusura simbolica del progetto, ma anche un momento di festa, incontro e gratitudine tra, insegnanti, volontari e bambini. “Il mondo in un quartiere” si è così dimostrato non solo un progetto educativo, ma una vera e propria esperienza di comunità.




