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| 02 ottobre 2025, 16:53

Saluzzo, domani taglio del nastro e apertura del più grande parco pubblico della città

Venerdì 3 ottobre alle 16 si apre il Parco Vigna Ariaudo. 26 mila metri quadri. Il secolare orto- giardino della Castiglia è ora dei saluzzesi. Accesso per l'inaugurazione da via Valoria inferiore. Il paesaggista Aldo Molinengo presenterà alle 18 il suo libro “Il giardino della Castiglia”

Il nuovo parco pubblico di Saluzzo "Vigna Ariaudo"

Il nuovo parco pubblico di Saluzzo "Vigna Ariaudo"

Giorno importante domani venerdì 3 ottobre: si apre alla fruibilità dei cittadini il nuovo parco Vigna Ariaudo.

L' appuntamento è per le 16 nell’area a cui si accede dalla nuovo complesso ex Carmelitane, in  via Valoria Inferiore, all’altezza del civico 37/b )a via Sopra le mura, dove si trova il varco nella cinta muraria del XIII secolo restaurata e a pochi metri dall’ultima torre ancora conservata e anch’essa restaurata. 

Il nuovo parco,  che sarà il più grande dell'abitato di Saluzzo è un'area di  verde circa 26 mila metri quadri,  poco meno di quattro campi da calcio, rimasta immutata per secoli e chiusa perché privata,  prende il nome dalla famiglia che l'acquistò nel 1971 cedendola poi al Comune nel 2020. Dopo anni di interventi e lavori, legati in particolare al restauro del complesso residenziale su via Valoria, sarà ora aperto in modo definitivo al pubblico. 


Con l’apertura, saranno anche presentati due pannelli informativi realizzati dalla delegazione FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Saluzzo  relative alla storia e alle trasformazioni del parco stesso, compreso l’edificio al centro, identificato come “Casa dell’ortolano”,  dall'agronomo paesaggista Aldo Molinengo, realizzati grazie al sostegno dell’azienda saluzzese “Eviso”.

Al termine dell’inaugurazione, lo stesso Molinengo presenterà al vicino spazio “Tastè” in Salita al Castello, dalle 18, il suo volume “Il giardino della Castiglia” (partecipazione gratuita e libera).



Secondo studi storici, mappe, cartine e dipinti medievali, per secoli non ha subito trasformazioni rilevanti. La sua creazione risale all’avvio dell’edificazione della Castiglia, di cui era appunto il giardino, quindi intorno al 1270-80. Per le fonti documentali, è stato per lungo tempo l’orto dei marchesi ed è proprio per questo che l’edificio al centro, di chiara architettura medievale, è stata individuata come “Casa dell’ortolano”.
 

VB

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