Le Acli provinciali cuneesi, con il presidente Elio Lingua, insieme alle Acli monregalesi, guidate da Piermario Longo come presidente zonale, partecipano al progetto avviato dall’Istituto “Giolitti-Bellisario-Paire” di Mondovì, presieduto dalla dirigente Donatella Garello, mirato alla raccolta solidale di materiale scolastico per una comunità colpita dalla guerra in Ucraina.
“Durante il “Giubileo della speranza” in Ucraina, organizzato dal MEAN (Movimento Europeo di Azione Nonviolenta) dal 1° al 4 ottobre 2025 a cui ho preso parte per le Acli cuneesi insieme ad Alberto Ubezio – dice il consigliere provinciale e nazionale delle Acli di Cuneo, nonché insegnante di Storia e Filosofia presso l’Istituto superiore monregalese, Pietro Carluzzo - è emersa con forza la necessità di sostenere le scuole e le comunità locali che, nonostante le difficoltà di un conflitto ormai prolungato, continuano a credere nel valore dell’istruzione come strumento di speranza e di rinascita”.
A circa 100 chilometri da Kharkiv, una comunità scolastica duramente colpita dalla guerra sta cercando di ricostruire non solo gli edifici, ma soprattutto un futuro per i propri ragazzi e il progetto della scuola monregalese, con le Acli, nasce proprio dal desiderio di tradurre in azioni concrete i valori della solidarietà, della pace e dell’educazione alla cittadinanza globale.
L’iniziativa, denominata “Una scuola per la pace”, intende promuovere una raccolta di materiale scolastico e didattico da destinare a studenti e docenti di quella realtà.
Oltre a sostenere concretamente la scuola ucraina colpita dal conflitto attraverso la donazione di materiale scolastico, il progetto ha anche lo scopo di promuovere nei giovani un’educazione alla pace e alla solidarietà internazionale, facendo comprendere come piccoli gesti possano avere un grande valore umano e sociale. Grazie alla collaborazione tra studenti, famiglie, docenti e realtà associative, si cerca di rafforzare il legame tra scuola e territorio e di creare una rete di pace tra istituzioni educative italiane e comunità ucraine, nel segno della fraternità e del dialogo.














