Alba piange Maria Franca Fissolo Ferrero, vedova di Michele Ferrero e madre di Giovanni, oggi alla guida della multinazionale dolciaria albese, spentasi nelle prime ore di oggi, giovedì 12 febbraio, nella sua residenza albese. Riproponiamo a seguire un articolo che il nostro giornale le aveva dedicato l'11 settembre 2022 a firma di Marcello Pasquero.
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Domani, lunedì 12 settembre, la Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus consegnerà alla signora Maria Franca Ferrero il Premio Gratitudine 2022.
Nell’era del commento sempre e comunque, purché a sproposito, qualcuno ha criticato la scelta, in alcuni casi anche con parole poco carine richiamando a una Ferrero sempre più lussemburghese o facendo polemica contro “Alba”, la bambina ideata dall’artista albese Valerio Berruti che svetterà nella ex piazza Savona.
Ci sta tutto nell’epoca dei social.
Ma la realtà è un’altra cosa, per fortuna, è fatta di atti concreti più che di commenti al vetriolo ed è una realtà in cui ogni 10 del mese, puntuale come un orologio svizzero, oltre 4.500 residenti nell'Albese e Braidese si vedono accreditare un bonifico da almeno 1.200 euro netti per il loro lavoro. Più tredicesima e quattordicesima, più premi. 4.500 famiglie, altrettante nell’indotto, da una azienda che mai ha fatto un giorno di cassa integrazione e che rimane, anche grazie alla signora Maria Franca Ferrero, profondamente legata al nostro territorio.
Nell'Albese e Braidese chiunque ha un parente o un vicino che il 10 del mese riceve un bonifico con cui può permettersi di vivere, di crearsi una famiglia, di progettare un futuro trovando a disposizione un asilo, una mensa e più in generale un sistema di welfare che ad altre latitudini, forse persino nel tanto decantato Lussemburgo, possono solo sognare.
Provate a pensare cosa sarebbero Alba, Bra, le Langhe e il Roero, senza Ferrero, cosa sarebbero le nostre campagne se a un certo punto Giovanni Ferrero e poi Michele non avessero accolto il consiglio di don Gianolio di istituire un servizio di trasporto gratuito dalle colline alla fabbrica.
Pensateci.
La premessa, doverosa, per dire che di premi Gratitudine alla signora Maria Franca e alla famiglia Ferrero bisognerebbe darne una quindicina al giorno, almeno.
Il riconoscimento della Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus, però, e veniamo al tema, non celebra una famiglia di imprenditori, ma celebra l’impegno silenzioso di una donna nata a Savigliano e diventata a 22 anni, nel 1961, traduttrice e interprete per l’azienda albese. Mai fu segretaria di Michele Ferrero. Il loro fu un amore a prima vista coronato dal matrimonio nel 1962 e dalla nascita di Pietro e Giovanni. Un amore lungo e ricco di soddisfazioni, funestato dalla terribile tragedia della perdita di Pietro, a soli 47 anni, nel 2011. Una perdita che ha lasciato un vuoto incolmabile.

Bene, questa signora, nel corso degli anni, ha donato alla Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus, una parte consistente dei quasi 30 milioni di euro raccolti dall’unica fondazione totalmente privata nata espressamente per finanziare un ospedale pubblico.
Possiamo discutere, e io l’ho fatto spesso anche in modo veemente, il luogo scelto per l’ospedale, i ritardi nella costruzione, ma non possiamo discutere la Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus che sotto la spinta del vulcanico Bruno Ceretto, un altro a cui una pioggia di premi Gratitudine sarebbe sempre poco, e dell’intraprendente direttore Luciano Scalise, sta cercando di fare dell’ospedale di Verduno quell’eccellenza a livello regionale e nazionale che tutti speravamo diventasse un giorno.
Senza Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus l’ospedale che il resto della provincia sta già iniziando a invidiare sarebbe uno scheletro abbandonato su una collina delle Langhe. Anche questo va ricordato.

“Lavorare, creare, donare” è da sempre il motto della famiglia Ferrero che, con la signora Maria Franca, ha costantemente e lontano dai riflettori sostenuto la Fondazione Ospedale favorendo l’acquisto di macchinari per il nostro ospedale.
Qui nasceranno i nostri figli, i nostri nipoti, qui saranno curati i nostri anziani e un giorno saremo assistiti noi. Questo vale anche più dei 4.500 bonifici che arrivano ogni 10 del mese puntuali come un orologio svizzero e che hanno permesso a una zona che nel Dopoguerra era tra le più povere d’Europa, di diventare una delle mete più desiderate a livello planetario, perché non è qualcosa di dovuto, ma è un atto che viene dal cuore.
Ecco perché il Premio Gratitudine alla signora Maria Franca Ferrero è un premio che viene consegnato dalla Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus da tutti i 171.263 abitanti dell’Asl Cn2 che non possono far altro che dire Grazie o Thank You, come recita l’opera creata appositamente da Gufram.









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