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Attualità | 24 marzo 2026, 16:33

“Città Rigenerata”, Cuneo progetta quattro interventi per strade più sicure e vivibili

Zone 30, percorsi casa-scuola e piste ciclabili al centro del piano da 2 milioni di euro candidato al bando regionale per ridurre traffico e inquinamento

“Città Rigenerata”, Cuneo progetta quattro interventi per strade più sicure e vivibili

Quattro i progetti preparati dagli uffici comunali degli assessorati alla Mobilità e ai Lavori Pubblici nell'ambito del progetto “Città Rigenerata” che prevede interventi a San Rocco Castagnaretta, Passatore, Roata Canale e Corso Giovanni XXIII.

Ieri sera, lunedì 23 marzo, le V e III Commissione consiliare si sono riunite per presentare la proposta progettuale che verrà candidata al bando della Regione Piemonte per gli interventi volti all'adattamento degli Ambiti Urbani per ridurre le emissioni inquinanti e per la mobilità sostenibile.

Ad aprire i lavori inquadrando la presentazione è stato l'assessore alla Mobilità Luca Pellegrino che insieme al collega ai Lavori Pubblici Luca Serale ha condotto le progettazioni per partecipare al bando regionale.

Questa è la seconda edizione a cui il Comune partecipa. Con il primo bando regionale da circa 300mila euro, a cui si è aggiunto il cofinanziamento interno, si è intervenuto in via della Battaglia a Madonna dell'Olmo. In questo caso la risorsa che verrà messa a disposizione sarà maggiore e il progetto avrà un valore massimo di 2 milioni di euro.

Tra gli obiettivi della misura si prevedono il miglioramento della qualità dell'aria, la rigenerazione urbana di piazze e strade con una maggiore separazione delle arterie trafficate da spazi di vita pubblica e di socialità (es. scuole), la presa in carico delle necessità degli utenti più deboli, la promozione di una mobilità attiva.

Tra le principali tipologie di intervento le zone 30 Km/h e le aree pedonali, la deimpermeabilizzazione dei suoli, i percorsi casa-scuola protetti o facilitati, la moderazione del traffico e della velocità, i percorsi ciclabili urbani, gli arredi e la trasformazione degli spazi pubblici.

Si tratta di un bando a sportello della Regione Piemonte (FESR), dove i primi ad accedere avranno un vantaggio nella graduatoria e quindi nell'accesso ai fondi, con un finanziamento massimo di 1,8 milioni di euro, il 90% a carico della Regione e 10% del Comune. “Abbiamo deciso – spiega l'assessore Pellegrino - di suddividere il progetto in quattro sotto progetti a fronte di un finanziamento più generoso per poter intervenire con tre di questi soprattutto a servizio di edifici scolastici, mentre nel caso di Passatore per la mobilità. Tutti gli interventi hanno avuto la progettazione partecipata – evidenzia Pellegrino -, in alcuni casi con le scuole e in altri con i comitati di quartiere e consiglieri di frazione”. 

Ci si trova ancora nella fase di progettazione di fattibilità tecnico economica aperta ancora ad eventuali suggestioni e modifiche.
 

San Rocco Castagnaretta

Per San Rocco Castagnaretto si sono previsti interventi nell'area scolastica e quindi su via Demonte, via Aisone e via Moiola. 

Gli obiettivi sono: ridurre la velocità (attualmente troppo elevata sul rettilineo), disincentivare il traffico se non strettamente necessario all'area residenziale, rendere strutturale la chiusura di via Aisone trasformandola in una piazza pedonale con autobloccanti drenanti e riqualificare il parcheggio di Piazzale della Libertà/Repubblica eliminando asfalto a favore del verde. Qui saranno istituiti incroci rialzati che indurranno a rallentare.

Il consigliere Garavagno (Pd) esprime soddisfazione per la sicurezza davanti alle scuole, ma suggerisce di rivedere il senso unico in via Franco Centro per non ostacolare commercianti e bus.

Il dibattito

Il consigliere Bongiovanni (Cuneo Mia) ha chiesto chiarimenti sui criteri di scelta delle quattro aree di intervento e suggerisce l'uso sperimentale di "cuscinetti berlinesi" per moderare il traffico.

I consiglieri Fierro (Cuneo per i Beni Comuni) e Boselli (Indipendenti) criticano il metodo di scelta dei quattro interventi e di condivisione, chiedendo maggiore coinvolgimento di tutto il Consiglio e non solo dei consiglieri "di zona".

Non è un progetto esecutivo – chiarisce Pellegrino rispondendo ai consiglieri - e si possono ancora apportare tutte le modifiche che poi si condivideranno con tutti. Questo è il pfte che serve per partecipare al bando che richiedeva la condivisione con il territorio ecco perché abbiamo interloquito con le frazioni. La scelta, invece, delle quattro aree di intervento, è stata raggiunta con la Giunta e gli uffici inconsiderazione di quanto e dove fosse necessario. Su altre frazioni come Confreria, Madonna dell'Olmo e Borgo Gesso siamo già intervenuti, restavano da fare su Passatore e Roata Canale in cui passano due strade davanti alle scuole”.
 

Passatore

E' il progetto con la maggiore compartecipazione, tra cui quella iniziata due anni fa con il progetto pcto dell'istituto geometri di Cuneo, che aveva rilevato due aree su cui intervenire, uno era il quartiere San Paolo e l'altro è stato proprio Passatore. La frazione si presenta con nucleo staccato, i servizi sono separati dalla zona residenziale, uniti solamente dal rettilineo di via della Battaglia. Questo intervento vuole andare a migliorare i passaggi pedonali e ciclabili su quella via, stretta e di vecchia concezione, e sul centro frazionale.

Nello specifico la proposta prevede la creazione di un percorso ciclopedonale in sicurezza, un "golfo" per la sosta del bus scolastico e la trasformazione dell'area davanti all'ACLI in zona verde e pedonale, riducendo lo spazio per le auto. Si introduce un senso unico della strada che si immette sulla strada provinciale, mentre i parcheggi a spina di pesce saranno realizzati su autobloccanti drenanti.

La consigliera Risso (Cuneo per i Beni Comuni) che ha partecipato alla progettazione conferma l'urgenza dell'intervento, definendo la situazione attuale di via della Battaglia "compromessa e impraticabile" per i pedoni.

L'assessore Pellegrino risponde al consigliere Bongiovanni spiegando che per i “cuscinetti berlinesi” serve l'autorizzazione ministeriale non sicura nei tempi per una partecipazione a bando, “quindi si è optato per restringimenti di carreggiata e sensi unici alternati (modello francese) per rallentare le auto e consentire il posizionamento dell'attraversamento pedonale in sicurezza, per cui in presenza di un doppio senso di marcia non ci sarebbe stato lo spazio. Diventerà una zona 30”.


Roata Canale

L'assessore Pellegrino, nell'introdurre la proposta per Roata Canale, spiega che si tratta di una “strada comunale utilizzata in modo improprio, utilizzata come scorciatoia”. Anche qui come per Passatore l'idea è di sacrificare qualche parcheggio a beneficio della pedonalità e delle aree verdi, mettendo in sicurezza attraversamenti e passaggi, creando limitazioni della velocità perché possa diventare sempre meno frequentata da chi non è obbligato a passarci e aumentando la sicurezza per chi va verso Spinetta.

Il progetto prende spunto da via Monea Oltregesso e in particolare l'area delle scuole e la piazza della chiesa, in presenza di una strada rettilinea che confluisce in una strettoia di fronte alla chiesa. L'intervento si sviluppa sul lungo considerando anche via Roata Canale diretta a Spinetta. Prevede la riqualificazione dei marciapiedi con materiali drenanti, nuovi attraversamenti pedonali rialzati e colorati, e l'istituzione di un senso unico alternato in un "collo di bottiglia" vicino alla chiesa per moderare la velocità, al posto dei parcheggi eliminati ci sarà una zona di sosta del bus.
 

Il dibattito

Il consigliere Grosso (Centro per Cuneo) ringrazia l'Amministrazione per aver recepito le richieste storiche del comitato di quartiere.


Corso Giovanni XXIII

L'intervento è principalmente focalizzato sulla mobilità, soprattutto per la discesa dall'altipiano verso i parcheggi di testata e l'area fluviale del Gesso. 

Attualmente il corso ha un controviale sterrato di difficile percorrenza, in particolare dopo pioggia e neve, e una serie di stradine che si collegano verso la piscina e il parco fluviale non adeguate al corretto utilizzo. Si è realizzato come l'ascensore non basti più a collegare l'altipiano all'area fluviale, se si considerano le chiusure temporanee, e dunque le stradine alternative esistenti vanno messe in sicurezza, dall'illuminazione alla videosorveglianza

Si prevede la realizzazione di una pista ciclabile nel controviale. Dove lo spazio lo consente, si vogliono collocare anche arredi con panchine e aiuole. Confermato l'innalzamento della balaustra a 110 cm per sicurezza, previo parere della Commissione locale del Paesaggio e della Soprintendenza.

Il dibattito

La consigliera Risso (Centro per Cuneo) sottolinea l'importanza estetica dell'affaccio sul Gesso e accoglie positivamente la futura asfaltatura del corso.

Il consigliere Fierro (Cuneo per i Beni Comuni), dopo non aver nascosto un certo malcontento per non aver condiviso le intenzioni progettuali con il comitato di quartiere la cui assemblea si è tenuta pochi giorni prima, ha accolto come l'area necessiti sicuramente di interventi. Ha poi suggerito di realizzare camminamenti a gradoni (tipo "creuze" liguri) sugli stradini e chiede interventi anche su Piazzetta Santa Croce.

I consiglieri Ambrosino (Pd) e Bongiovanni (Cuneo Mia) chiedono perché non si sia partiti da Corso Kennedy (vicino alla nuova biblioteca).

L'assessore Pellegrino ha risposto che “Corso Kennedy sarà coinvolto dai futuri lavori per l'ascensore panoramico, quindi si è data priorità a Corso Giovanni XXIII. Piazzetta Santa Croce è una ferita nel centro storico della città, ma si deve tener conto di un edificio della Regione Piemonte, sarà da pensare per il futuro”.

Il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Luca Serale chiude la seduta rispondendo a quesiti extra-bando e conferma che l'asfaltatura di Corso Giovanni XXIII avverrà entro l'estate.

In quanto alla rotonda Ipercoop, su cui è stata posta la questione dei tempi di realizzazione dal consigliere Di Vico, Serale ha spiegato che la rotonda all'uscita del centro commerciale è legata a oneri di urbanizzazione di un intervento commerciale privato vicino al Comando provinciale dei vigili del fuoco e partirà non appena inizieranno quei lavori.

Sara Aschero

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