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Agricoltura | 23 aprile 2026, 18:30

Peste suina africana, Confagricoltura Piemonte e Cuneo: “Risultati importanti, ora rafforzare il contenimento e la prevenzione lungo i confini”

Condivisione circa la richiesta del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni di rafforzare la collaborazione interregionale, in particolare con la Liguria, per il contenimento della popolazione di cinghiali lungo il corridoio appenninico.

L’incontro in Confagricoltura a Cuneo con il presidente della FNP Suinicola, Rudy Milani, di qualche settimana fa

L’incontro in Confagricoltura a Cuneo con il presidente della FNP Suinicola, Rudy Milani, di qualche settimana fa

Confagricoltura Piemonte e Cuneo esprimono l’apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione Piemonte e dal commissario straordinario nella gestione dell’emergenza Peste suina africana, che ha consentito finora di contenere la diffusione del virus e di salvaguardare le principali aree produttive della suinicoltura piemontese. 

“Il Piemonte – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte e Cuneo, Enrico Allasia – ha dimostrato che un’azione coordinata tra istituzioni, servizi veterinari e mondo agricolo può produrre risultati concreti. Le aziende e gli allevatori hanno fatto la loro parte, investendo in misure di biosicurezza e contribuendo a mantenere sotto controllo una situazione complessa”. Di questo si era discusso solo qualche settimana fa in Confagricoltura a Cuneo durante un incontro tra gli allevatori del comparto e il presidente della FNP Suinicola di Confagricoltura Rudy Milani che, pur sottolineando i progressi fatti nella gestione della malattia, aveva invitato a non abbassare la guardia e, anzi, ad aumentare gli sforzi per il contenimento dei cinghiali.

Il comparto suinicolo regionale rappresenta un segmento rilevante dell’economia agricola piemontese, con circa 1.200 allevamenti (900 in provincia di Cuneo) e una produzione lorda vendibile all’origine valutata in oltre 300 milioni di euro annui. Un sistema produttivo strettamente collegato alle filiere di qualità e alla trasformazione industriale.

“Il riconoscimento di ampie aree quali zone indenni – aggiunge Allasia – è un passaggio importante per la continuità delle attività. Il riemergere di focolai nelle aree di confine conferma che il rischio resta elevato e richiede un’azione ancora più incisiva”.

Confagricoltura Piemonte e Cuneo condividono la richiesta del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni di rafforzare la collaborazione interregionale, in particolare con la Liguria, per il contenimento della popolazione di cinghiali lungo il corridoio appenninico.

“La gestione della fauna selvatica – sottolinea Allasia – è un aspetto fondamentale. Serve un’azione continuativa e coordinata di riduzione della presenza dei cinghiali, insieme al rafforzamento delle attività di sorveglianza e prevenzione. Gli allevamenti piemontesi rappresentano una filiera strategica che va tutelata con strumenti adeguati e con un impegno costante nel tempo”.

Confagricoltura ribadisce infine la necessità di mantenere alta l’attenzione su tutte le misure di biosicurezza e di sostenere le imprese agricole coinvolte, consolidando un sistema di prevenzione che ha dimostrato la propria efficacia, ma che richiede continuità e responsabilità condivisa.

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