Oltre un secolo di storia per il maresciallo Renato Quaglia che oggi, sabato 25 aprile, ha compiuto 108 anni.
Il suo segreto? Mantenersi informato, allenare la memoria e, come ci aveva detto in un'intervista rilasciata al nostro giornale: "affrontare la vita un poco alla volta, pensando che a volte davvero non tutto il male viene per nuocere".
[Di seguito vi riproponiamo la video intervista registrata nel 2024]
Nato nel 1918, nel piccolo paese di Cerrina Monferrato, in provincia di Alessandria, il signor Quaglia da giovanissimo si arruolò nei Carabinieri Reali, prestando servizio prima al palazzo reale di Torino come guardia a cavallo e poi, scoppiata la guerra, all'estero, prima in Grecia e poi in Germania, dove venne internato in un campo di lavoro. Prestò poi servizio dopo la guerra a Pollenzo e nella compagnia di Alba, concludendo la sua carriera tra Canelli e Asti.
A festeggiarlo, insieme alla famiglie, gli amici, il personale e l'amministrazione dell'Opera Pia, il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri di Roma tramite il Comandante Provinciale di Cuneo, colonnello Marco Piras, la Comandante della Compagnia di Mondovì, capitano Francesca Borelli, insieme ai Carabinieri della stazione di Garessio e i rappresentanti dell'Associazione Carabinieri in congedo e l'amministrazione comunale.
Una storia incredibile quella del maresciallo Quaglia che, nel 2024, è diventato cittadino onorario di Garessio (leggi qui) e, lo scorso gennaio, ha ricevuto dal Comandante della Legione Piemonte e Valle d'Aosta e dal generale Marcello Bergamini, ispettore regionale ANC, l'attestato di lode per la lunga e preziosa continuità di servizio nell'Arma e nell'ANC, firmato dal Generale C.A. Libero Lo Sardo (leggi qui).

















