Venerdì 22 maggio alle ore 21 a Verzuolo, nella cornice di Palazzo Drago, si tiene il secondo appuntamento de “La valigia delle voci”, rassegna culturale che costruisce un percorso tra musica, storia e letteratura che attraversa il territorio, coinvolgendo tre località di bassa, media e alta valle. Nella serata è in programma un concerto del “Luigi Martinale Quartet” insieme all’Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo: intitolato “Canzoni senza parole”, prende ispirazione dall’opera Le città invisibili di Italo Calvino e propone un progetto musicale originale che mette in dialogo il linguaggio del jazz con la tradizione classica.
Il lavoro si compone di brani scritti e arrangiati da Luigi Martinale, nei quali si sviluppa un articolato sistema di rimandi al testo calviniano, a partire dai titoli delle composizioni, che richiamano le città immaginate dall’autore e le figure di Marco Polo e Kublai Khan. Il progetto nasce da un percorso di ricerca durato oltre un anno e si traduce in un’esperienza sonora che alterna momenti di improvvisazione e strutture compositive più rigorose. Accanto al quartetto jazz, formato da musicisti di riconosciuto livello internazionale, sarà presente un ensemble cameristico composto da sedici elementi, tra giovani laureati e allievi del Conservatorio. La collaborazione tra queste realtà rappresenta un elemento distintivo del concerto, capace di valorizzare il talento emergente e di creare un ponte tra formazione e professione. Il progetto musicale ha beneficiato di un finanziamento specifico nell’ambito del bando “Nuove opere” del programma “Per Chi Crea”, promosso dal Ministero della Cultura e gestito da SIAE, che destina una quota dei compensi per copia privata al sostegno della creatività giovanile e alla diffusione delle nuove produzioni artistiche. Durante la serata saranno eseguiti anche brani tratti dal precedente lavoro discografico “Songs Not Words” e da altri progetti del quartetto, tra cui alcuni inediti. Con Martinale, al pianoforte, si esibiscono Stefano “Cocco” Cantini al sassofono, Yuri Goloubev al contrabbasso e Zaza Desiderio alla batteria. L’Orchestra da Camera del Conservatorio di Cuneo è composta da Luca Madeddu, Francesco Costamagna, Elena Ghione, Enrica Bergalla, Anna Peano, Marta Botta, Enrica Ottobrino e Bruno Casiddu ai violini; Marcella Scalvini, Ludovica Ciafardone e Stefania Tortora alle viole; Tommaso Cavallo e Sofia Artioli ai violoncelli; Lorenzo Mameli al flauto, Sara Barroero al clarinetto e Maddalena Donini al corno. La direzione è affidata a Bruno Mosso.
“La valigia delle voci” è un format già proposto nel 2023 e nasce con l’obiettivo di portare contenuti culturali di qualità nei diversi centri della valle Varaita, creando connessioni tra luoghi e comunità. Il titolo richiama un oggetto semplice e simbolico, legato al viaggio, alla memoria e al lavoro, capace di custodire esperienze e identità. La rassegna si configura così come un contenitore aperto, che raccoglie e restituisce storie, linguaggi e suggestioni, lasciando spazio a nuove narrazioni. Nel primo appuntamento, che si è svolto venerdì 8 maggio a Sampeyre nei nuovi spazi del plesso locale dell’Istituto Comprensivo, lo storyteller verzuolese Lorenzo Baravalle ha proposto “Echi dalla montagna - personaggi e storie di cultura e scuola in Valle Varaita”, uno spettacolo inedito ideato appositamente per la rassegna e per questo contesto, un viaggio nella memoria educativa della valle con particolare riferimento al periodo della Seconda guerra mondiale. Il terzo e ultimo appuntamento è in calendario venerdì 5 giugno a Bellino, nell’ex scuola di borgata Celle, con Davide Longo e la lezione-spettacolo “La storia, c’est moi. Dalla pittura di Artemisia Gentileschi ai romanzi di Flaubert, passando per Caravaggio: l’arte di parlare di sé senza darlo a vedere”.
«Con questa rassegna vogliamo proporre tre momenti culturali di qualità per il territorio – dice il presidente dell’Unione Montana Valle Varaita, Silvano Dovetta – spaziando dalla letteratura alla musica e offrendo occasioni di incontro capaci di coinvolgere pubblici diversi. Il format della valigia richiama l’idea di un bagaglio di voci da ascoltare e storie da condividere nei diversi luoghi della valle».
L’iniziativa risponde anche alla necessità di ampliare e distribuire nel tempo l’offerta culturale, contribuendo alla destagionalizzazione delle proposte e rafforzando il legame tra le diverse aree della valle. L’impegno è quello di proseguire il percorso avviato, consolidando nel tempo un appuntamento riconoscibile e capace di valorizzare il territorio attraverso la cultura.
L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione CRT con un contributo economico.
La partecipazione è libera, con prenotazione consigliata sul sito www.vallidelmonviso.it/la-valigia-delle-voci. Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio turistico di valle al numero 0175.978321 o via email a info@unionevallevaraita.it.














