Il consigliere regionale di FdI Federica Barbero ha presentato un ordine del giorno finalizzato a promuovere la valorizzazione delle tecniche costruttive tradizionali piemontesi e la diffusione della cultura del recupero del patrimonio edilizio storico rurale e montano. “Il Piemonte custodisce un patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale unico, fatto di borghi storici, cascine, borgate alpine, nuclei rurali e manufatti che raccontano la storia delle nostre comunità e il profondo legame tra uomo, territorio e attività produttive locali – dichiara Barbero. - Un patrimonio che oggi rischia di essere impoverito dal progressivo spopolamento delle aree interne, dall'abbandono edilizio e dalla perdita delle competenze artigianali tradizionali, necessarie per conservarlo e valorizzarlo”.
L'ordine del giorno parte proprio dagli indirizzi già contenuti nel Piano paesaggistico regionale, che individua nella conservazione e nel recupero del patrimonio edilizio storico rurale uno degli obiettivi strategici, sottolineando la necessità di preservare e trasmettere le conoscenze legate all'utilizzo dei materiali locali e alle tecniche costruttive storiche, oggi sempre più rare a causa della progressiva scomparsa delle maestranze specializzate.
“Con la mia iniziativa non intendo introdurre nuovi vincoli o ulteriori appesantimenti burocratici - precisa il consigliere regionale di FdI. - Al contrario, la proposta va nell’ottica di favorire un approccio culturale, formativo, di orientamento e istruzione, oltre che di valorizzazione anche economica delle costruzioni, per migliorare la qualità degli interventi di recupero e di nuova edificazione, sostenere le imprese e gli artigiani del territorio e contribuire alla valorizzazione turistica e identitaria delle nostre comunità.”
Con l'ordine del giorno, si chiede alla Giunta regionale di promuovere iniziative di formazione e aggiornamento per artigiani, imprese edili, professionisti e operatori del settore, in collaborazione con enti formativi, scuole edili, università, ordini professionali e associazioni di categoria. L'obiettivo è favorire la nascita e il consolidamento di filiere locali specializzate nel recupero dell'architettura tradizionale, nella manutenzione del patrimonio storico diffuso e nella realizzazione di nuovi interventi che aderiscano a questi criteri e filosofia.
“Chiediamo, inoltre, di sostenere la diffusione delle buone pratiche già previste dagli strumenti regionali di pianificazione, di promuovere iniziative culturali e informative per accrescere la consapevolezza sul valore dell'architettura tradizionale piemontese e di valutare strumenti di sostegno per gli interventi di recupero compatibili con i caratteri storici e paesaggistici dei territori - conclude Federica Barbero. - Investire nella rigenerazione dei borghi storici, delle borgate alpine e delle cascine tradizionali significa investire nel futuro del Piemonte, contrastare lo spopolamento delle aree interne, creare opportunità di sviluppo sostenibile, preservare le identità locali e trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio che rappresenta una parte fondamentale della nostra storia e della nostra cultura”.














