Le rapide di un fiume possono trasformarsi in un’aula a cielo aperto dove abbattere barriere e costruire legami. È lo spirito che ha guidato una giornata speciale (sabato 6 giugno) in Valle Stura a Demonte, dove oltre quaranta ragazzi con disabilità intellettiva e diverse fragilità sociali sono stati i protagonisti assoluti di un’emozionante discesa in rafting. Un'iniziativa nata per offrire a questi giovani un’importante occasione di crescita, autonomia e superamento dei propri limiti psicomotori e relazionali.
Il vero motore trainante e regista dell'evento è stato Vallestura Outdoor di Demonte. L'associazione sportiva, che organizza discese fluviali da moltissimi anni, ha assunto il fondamentale ruolo di coordinamento tecnico e organizzativo, mettendo in campo la sua storica esperienza nel settore.




Grazie alla professionalità delle guide specializzate, l'associazione ha saputo gestire la complessità logistica e garantire la massima sicurezza in acqua. L'evento è stato poi reso possibile dalla preziosa collaborazione dei volontari del Rotary Club Cuneo Porta delle Alpi e dal sostegno economico della Fondazione CRC e di Cassa Centrale Banca.
Per molti dei ragazzi si trattava della prima volta su un gommone. L'esitazione iniziale di fronte alle correnti ha subito lasciato il passo all'entusiasmo e all'adrenalina. Nel rafting, infatti, il singolo lascia il posto al gruppo: nessuno procede da solo e ogni partecipante, indipendentemente dalle proprie abilità, diventa parte attiva dell’equipaggio. Pagaiare insieme tra gli spruzzi ha azzerato le distanze e stimolato la fiducia reciproca, trasformando lo sport in un potente laboratorio di inclusione.
Il successo del progetto si deve anche alla storica sinergia con le realtà cuneesi del terzo settore che hanno accompagnato i ragazzi: Amico Sport, che dal 1994 dedica le sue attività a persone con disabilità intellettiva, e Proposta 80, storica cooperativa sociale cuneese che dal 1978 accompagna persone con disabilità e minori in percorsi educativi volti all'autonomia e all'inclusione nella comunità
La bellissima giornata si è chiusa con una merenda sinoira, un momento informale di convivialità dove ragazzi, famiglie, guide e volontari hanno festeggiato insieme. Il successo di questa discesa ha dimostrato, ancora una volta, come la solidarietà e lo sport, quando camminano insieme, siano capaci di superare qualsiasi barriera, trasformando l'attività fisica in un'autentica e concreta occasione di inclusione.


















