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Ultim'ora | 16 luglio 2026, 08:17

Ponte Morandi, oggi la prima sentenza dopo 284 udienze

Ponte Morandi, oggi la prima sentenza dopo 284 udienze

(Adnkronos) - Sarà la 284esima udienza, in programma oggi giovedì 16 luglio, a segnare il primo verdetto del processo per il crollo del Ponte Morandi, la tragedia del 14 agosto 2018 che costò la vita a 43 persone. L'udienza inizierà alle 9 nell'aula magna del tribunale di Genova, dove si erano svolte le prime fasi del dibattimento prima del trasferimento nella tensostruttura allestita all'ingresso del palazzo di giustizia durante la pandemia e rimasta sede del processo fino all'udienza del 29 giugno scorso. Attese una trentina tra testate giornalistiche, televisioni e agenzie di stampa, con 21 emittenti televisive accreditate provenienti da diversi Paesi europei.  

Secondo quanto filtra alla vigilia, la Camera di Consiglio dovrebbe protrarsi per almeno sei ore. Al termine, il collegio presieduto da Paolo Lepri e composto dai giudici Ferdinando Baldini e Fulvio Polidori si pronuncerà sulla posizione dei 58 imputati, chiamati a rispondere, a vario titolo, di 112 capi d'imputazione, tra cui omicidio colposo plurimo e crollo colposo. L'imputato principale è l'ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci, per il quale i pubblici ministeri Walter Cotugno e Marco Airoldi – subentrato a Massimo Terrile, nel frattempo andato in pensione e recentemente scomparso – hanno chiesto una condanna a 18 anni e 6 mesi di reclusione. Castellucci è detenuto nel carcere di Opera, dove sta scontando la condanna definitiva a sei anni per la strage del bus di Avellino.  

A difendere gli imputati sono 67 avvocati, mentre i legali di parte civile sono 33. Complessivamente la procura ha chiesto condanne per circa 400 anni di carcere. Dopo Castellucci, la pena più elevata è quella richiesta per Michele Donferri Mitelli, ex responsabile delle manutenzioni di Aspi, pari a 15 anni e 6 mesi, seguito da Gabriele Camomilla, direttore centrale delle Manutenzioni, con 14 anni. Per Mauro Malgarini sono stati chiesti 13 anni e 6 mesi, mentre Emanuele De Angelis e Maurizio Ceneri rischiano 13 anni ciascuno. Le richieste di pena proseguono con Riccardo Mollo (12 anni e 8 mesi), Paolo Berti (12 anni e 6 mesi), Fulvio Di Taddeo e Marco Vezil (12 anni ciascuno), Mauro Coletta, Carlo Casini e Massimo Meliani (10 anni ciascuno), Giampaolo Nebbia (9 anni e 6 mesi), Carmine Testa (9 anni), Antonio Brencich (8 anni), Lanfranco Bernardini, Pierluigi Ceseri e Franco Rapino (7 anni e 6 mesi ciascuno), oltre a Paolo Agnese, Mariano Romagnolo, Antonino Galatà e Alberto Ascenzi (7 anni ciascuno).  

Per gli altri imputati la procura ha chiesto 6 anni e 9 mesi per Luca Frazzica; 6 anni e 6 mesi per Fabio Sanetti, Marco Trimboli, Riccardo Rigacci, Agostino Chisari, Nicola Spadavecchia, Alessandro Melegari, Igino Lai, Antonino Valenti, Michele Franzese e Mario Bergamo; 6 anni per Stefano Marigliani, Marita Giordano, Lucio Ferretti Torricelli e Matteo De Santis; 5 anni e 10 mesi per Paolo Strazzullo; 5 anni per Michele Santopolo e Claudio Bandini; tra 4 anni e 4 anni e 6 mesi per Giorgio Fabriani, Roberto Ferrazza e Salvatore Buonaccorso; 3 anni e 9 mesi per Giovanni Proietti; 3 anni e 6 mesi per Alessandro Natali e Ugo Sartini; 3 anni per Federico Zanzarsi, Vincenzo Cinelli, Bruno Santoro, Mario Servetto, Giuseppe Sisca, Michele Renzi e Donato Dino Giuseppe Maselli. La richiesta di pena più bassa riguarda Massimo Ruggeri, per il quale sono stati chiesti 2 anni, 4 mesi e 20 giorni.  

Quello per il crollo del ponte Morandi è uno dei più grandi processi celebrati in Italia per numero di imputati e parti civili. Attualmente le parti civili sono 168, in calo rispetto alle 214 iniziali dopo la rinuncia di 46 soggetti. In sede di udienza preliminare avevano chiesto di costituirsi 658 tra persone fisiche ed enti. Nel corso delle 33 udienze preliminari erano stati indicati 560 testimoni: 282 sono stati effettivamente ascoltati, mentre per altri 278 l'escussione non è avvenuta.  

Sono stati esaminati 12 imputati e raccolte 21 dichiarazioni spontanee. In aula sono intervenuti 4 periti. Gli atti del processo comprendono 24.213 pagine trascritte, 10.431 pagine di verbali, 332 faldoni cartacei, 352 supporti informatici e una documentazione complessiva superiore ai 12 terabyte, comprendente fotografie e filmati. Imponente anche la documentazione depositata dall'accusa: 2 memorie presentate durante l'udienza preliminare per un totale di 2.380 pagine, 7 memorie nel corso del dibattimento (una introduttiva, cinque interlocutorie e una conclusiva), per oltre 5.000 pagine complessive, oltre a 10 note scritte in sede di conclusioni e circa 2.000 slide. 

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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