A Diano d'Alba il dolore per la morte di Lucia Casavecchia, 22 anni, si accompagna in queste ore al ricordo di una giovane e di una famiglia conosciuta e profondamente inserita nella vita della comunità. Una tragedia avvenuta questa mattina, mentre Lucia era al lavoro nell'azienda agricola di famiglia, che ha colpito un paese nel quale i Casavecchia sono da tempo presenti non soltanto attraverso la propria attività, ma anche nella vita parrocchiale e associativa.
Secondo una prima e ancora sommaria ricostruzione, intorno alle 9 un trattore si sarebbe ribaltato, schiacciando la giovane e non lasciandole scampo. Sul posto sono intervenuti il personale del 118, i Vigili del fuoco con la squadra di Alba, i Carabinieri e gli ispettori dello S.Pre.S.A.L.. Sono in corso gli accertamenti necessari a ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente.
Sul luogo della tragedia è arrivato anche il sindaco di Diano d'Alba Paolo Olivero, che ha espresso la vicinanza e il cordoglio propri e dell'intera comunità ai familiari presenti. Di fronte alla gravità di quanto accaduto, il primo cittadino ha preferito non rilasciare ulteriori commenti, profondamente addolorato per una tragedia che ha investito una famiglia molto conosciuta, stimata e attiva sul territorio.
È proprio il forte legame dei Casavecchia con Diano d'Alba a emergere dai ricordi raccolti nelle ore successive all'incidente. Anche Lucia dava una mano nelle attività della parrocchia, all'interno di un impegno che da tempo coinvolge l'intera famiglia.
A raccontare questa presenza è il parroco don Valerio Pennasso: "È una famiglia nel suo complesso molto presente, a diversi livelli e nelle diverse attività che si svolgono. Danno sempre un contributo molto importante non solo di presenza, ma anche di sensibilità, di attenzione e di disponibilità".
La famiglia comprende anche i fratelli di Lucia, Paolo e Luigi. La madre Loredana è dipendente comunale, mentre il padre Luca, contitolare dell'azienda agricola, è presidente delle Acli di Diano d'Alba. I Casavecchia sono inoltre impegnati nella vita parrocchiale e sono responsabili della cappella di San Sebastiano.
Una presenza che negli anni ha attraversato diversi ambiti della vita del paese. "È una testimonianza importante", sottolinea don Valentino, che insiste soprattutto sul contributo offerto dalla famiglia alla comunità attraverso la disponibilità e il servizio.
Per i funerali non sono ancora disponibili indicazioni: sarà necessario attendere le autorizzazioni legate agli accertamenti in corso.















