Basta con il "convitato di pietra": senza la presenza delle forze politiche e delle istituzioni la certezza dell'impunità rischia di travolgere tutto il territorio.
Esprimiamo la nostra totale e convinta adesione alla presa di posizione assunta dai Primi Cittadini delle città maggiori in merito all'emergenza sicurezza e al crescente senso di degrado e insicurezza che attraversa le nostre comunità.
Condividiamo e rilanciamo con forza l'allarme dei Sindaci: il vero nemico da combattere è la certezza dell’impunità. I piccoli centri condividono e rilanciano con forza l’allarme dei sindaci delle grandi città: il vero nemico da combattere è la certezza dell’impunità da parte di chi delinque.
Tuttavia, di fronte alle grida d'aiuto degli amministratori e dei cittadini, si avverte forte la presenza — e l'assenza — di un vero e proprio "convitato di pietra": quelle forze politiche e istituzioni di livello superiore che troppo spesso restano a guardare o evitano di assumersi la responsabilità di interventi strutturali e normativi incisivi. Va coinvolto direttamente l’intero schieramento politico, che non può scaricarsi da precise responsabilità dietro l’alibi delle varie istituzioni, che sappiamo sono quelle che sono, conseguenza di un sistema politico e burocratico che si deteriora.
Siamo al fianco dei sindaci firmatari perché la sicurezza non ha confini comunali. Se lo Stato e la politica centrale continuano a fare da "convitato di pietra", lasciando i Sindaci soli in prima linea senza strumenti e senza una risposta sanzionatoria certa, il messaggio che passa è distruttivo. Al contrario, se nelle città principali si garantiscono risposte ferme e tolleranza zero, chi commette reati e genera degrado ci penserà due volte prima di agire, e l'effetto deterrente proteggerà di riflesso anche tutti i Comuni vicini.
La fermezza e il coordinamento istituzionale sono l'unica vera garanzia per evitare che la microcriminalità si sposti nei centri meno presidiati. I Comuni più piccoli, per loro natura, dispongono di organici della Polizia Locale ridotti all'osso e di risorse limitate. Non possiamo permetterci che la sensazione di impunità nelle città maggiori faccia scivolare i problemi verso i paesi limitrofi a macchia d'olio: per i piccoli centri non ci sarebbe scampo, perché non avrebbero la struttura per reggere un'escalation di questo tipo.
Fermare la deroga alle regole e chiamare le forze politiche assenti alle proprie responsabilità è quindi l’unico modo per tutelare l’intera comunità provinciale e ridare fiducia alle istituzioni.
I piccoli enti soffrono una strutturale carenza di organico e di bilancio. Per questo è fondamentale promuovere e rafforzare le convenzioni tra Comuni per la gestione associata della Polizia Locale.
Unire le forze e condividere il personale attraverso intese territoriali rappresenta l'unica strada percorribile per dividere le spese, ottimizzare i costi e garantire un presidio costante e capillare delle nostre strade.
Garantire la certezza della pena e presidi adeguati nelle città significa difendere ogni singolo cittadino, dal capoluogo al più piccolo dei borghi.














