Riceviamo e pubblichiamo:
Carissima amministrazione comunale,
mi permetto di segnalarvi, a fini “costruttivi” e non di merita critica, alcune problematicità riscontrate da alcuni utenti.
Il problema maggiore riguarda l’ingresso della pista, dove l’asfalto risulta particolarmente deteriorato e irregolare; una superficie sconnessa proprio nel punto in cui biciclette e altri utenti devono immettersi nel percorso può rappresentare un rischio concreto, soprattutto per chi viaggia su una bicicletta da corsa, una e-bike o semplicemente per chi non riesce a prevedere le irregolarità del fondo. Per questa situazione, purtroppo, si è già verificato un piccolo incidente: una persona in bicicletta è caduta proprio in corrispondenza di questo passaggio.

Le criticità non si fermano al manto stradale; proseguendo lungo il percorso, la presenza delle ringhiere e la conformazione della strettoia rendono il passaggio particolarmente angusto. Una situazione che diventa ancora più problematica quando devono transitare contemporaneamente due biciclette, oppure si incontrano pedoni. A rendere il passaggio ancora più problematico c’è inoltre un palo dell’illuminazione collocato all’interno dell’area di transito, che contribuisce a ridurre ulteriormente lo spazio effettivamente disponibile.

La domanda che vi pongo è quindi semplice: questa pista può essere realmente considerata sicura e adeguata al transito delle biciclette nelle condizioni attuali?
Ritengo importantissima la presenza di piste ciclabili sul nostro territorio perché rappresentano un’infrastruttura fondamentale per incentivare l’utilizzo della bicicletta e garantire una mobilità più sostenibile, ma queste devono però essere progettate e mantenute in modo da consentire agli utenti di percorrerle senza trovarsi davanti a ostacoli, restringimenti o pavimentazioni pericolose.
Per questo richiedo a voi, rappresentanti del Comune di Cuneo di verificare la situazione del tratto ciclabile sul ponte di Borgo Gesso e di valutare un intervento concreto, sia per il ripristino dell’asfalto deteriorato sia per verificare la sicurezza e la fruibilità del passaggio in corrispondenza delle ringhiere e del palo dell’illuminazione.
L’obiettivo non è cercare responsabilità dopo che qualcuno è caduto, ma evitare che possa accadere nuovamente.
Una lettrice-ciclista (Lettera firmata)













