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Attualità | 27 agosto 2026, 12:41

"Questione di fiuto" al Castello di Roddi: quando per scoprire la storia bisogna risolvere gli enigmi

Domenica 6 settembre alle 16.30 torna la visita ludica per famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni. Qui adulti e piccoli giocano insieme tra prove, quiz e curiosità nascoste nel maniero

"Questione di fiuto" al Castello di Roddi: quando per scoprire la storia bisogna risolvere gli enigmi

Una famiglia, una squadra e un castello pieno di indizi. Per visitarlo, questa volta, non basterà guardarsi intorno: serviranno curiosità, intuito e un certo fiuto per gli enigmi. Domenica 6 settembre, alle 16.30, al Castello di Roddi torna "Questione di fiuto", la visita ludica pensata per le famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni.

Il principio è semplice: trasformare la scoperta del Castello in un gioco condiviso. Accompagnati dalla guida, adulti e bambini saranno coinvolti lungo il percorso in enigmi, prove e quiz. Ogni soluzione permetterà di fare un passo avanti e, allo stesso tempo, di svelare un aneddoto, una curiosità o un particolare della storia del maniero.

Il Castello smette così per un'ora di essere soltanto qualcosa da osservare e diventa un luogo da interrogare. Pareti, ambienti e dettagli possono offrire lo spunto per guardare con maggiore attenzione ciò che normalmente rischierebbe di passare inosservato, mentre il gioco diventa il filo attraverso cui avvicinare i più piccoli alla storia.

UN PERCORSO NEL PASSATO 

Il percorso permetterà anche di scoprire alcune delle caratteristiche architettoniche del Castello di Roddi già al centro delle visite: dalle trasformazioni che hanno interessato l'edificio nel corso dei secoli agli ambienti rinascimentali, fino alle antiche cucine con le volte a botte lunettate e i segni delle unghiate gotiche. Nelle stanze medievali si conservano inoltre i soffitti lignei a cassettoni risalenti al Trecento e al Quattrocento.

"Con Questione di fiuto vogliamo fare in modo che bambini e adulti scoprano il Castello insieme, partecipando e non semplicemente seguendo una spiegazione. Il gioco stimola i più piccoli a osservare, fare domande e cercare risposte, mentre il patrimonio storico diventa qualcosa con cui entrare in relazione. È un modo per rendere la visita un'esperienza condivisa da tutta la famiglia", spiega Liliana Allena, presidente della Barolo & Castles Foundation.

"Questione di fiuto" è quindi pensata come una piccola sfida collettiva, nella quale il risultato conta meno del percorso: guardare, ragionare e collaborare diventano gli strumenti per conoscere il Castello e le storie custodite al suo interno. 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

La visita ha una durata di circa un'ora ed è rivolta alle famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni. Il costo è di 15 euro a nucleo familiare e di 10 euro per i nuclei familiari titolari dell'Abbonamento Musei. La prenotazione è fortemente consigliata scrivendo a castelloroddi@barolofoundation.it oppure telefonando allo 0173 386697.

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