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Attualità | 03 settembre 2026, 16:15

Alla Caritas di Alba crescono i bisogni e la rete è sotto pressione: “Sempre più difficile riuscire a dare risposte a tutti”

La mensa viaggia ormai tra 95 e 100 pasti al giorno e circa 40 persone sono in lista d'attesa per il dormitorio. Il direttore Don Domenico Degiorgis: “Caritas può fare da supplenza, ma non può gestire da sola un fenomeno che si ripete ogni anno con il lavoro stagionale”

La mensa della Caritas sta servendo tra 95 e 100 pasti al giorno

La mensa della Caritas sta servendo tra 95 e 100 pasti al giorno

A tavola, martedì sera, erano in 103. Per la mensa Caritas di via Pola non è più neppure un numero eccezionale: nelle ultime settimane si viaggia quasi stabilmente tra 95 e 100 pasti al giorno. La solidarietà continua a funzionare, sostenuta da operatori e volontari, ma dietro le iniziative che animano la struttura emerge una pressione crescente: circa 40 persone attendono un posto nel dormitorio, le coperte da distribuire a chi trascorre la notte all'aperto sono terminate e anche gli spazi utilizzati per custodire i bagagli sono ormai saturi.

A raccontare le due facce di questo momento sono anche gli ultimi appuntamenti organizzati dalla Caritas albese. Martedì 1° settembre è tornato “A cena con...”, l'ormai tradizionale iniziativa che ogni mese porta uno dei migliori chef di Alba, Langhe e Roero nella cucina della mensa. Protagonista questa volta è stato Stefano Paganini, chef de Alla Corte degli Alfieri di Magliano Alfieri.

Paganini è arrivato già al mattino insieme a un collaboratore e ha costruito il pasto partendo dai prodotti che in quel momento erano disponibili nel magazzino. “È andata molto bene. Ha cucinato utilizzando ciò che avevamo a disposizione e il risultato è stato davvero ottimo”, racconta il direttore della Caritas albese don Domenico Degiorgis.

Il dato delle 103 persone presenti alla cena permette però di leggere anche ciò che sta accadendo quotidianamente. “‘A cena con...’ continua a funzionare molto bene, nonostante numeri sempre più elevati. Ultimamente siamo quasi sempre tra i 95 e i 100 pasti al giorno”, spiega Degiorgis.

Numeri che si riflettono sull'intera organizzazione. Alla pressione sulla mensa si aggiunge quella sull'accoglienza notturna: sono circa 40 le persone attualmente in lista d'attesa per accedere al dormitorio. Secondo quanto riferisce il direttore, in questo momento tra le 50 e le 70 persone potrebbero dormire all'aperto ad Alba.

“È una fase davvero complessa e difficile e facciamo sempre più fatica a sostenere tutte le richieste. Se riusciamo a continuare a garantire i servizi è grazie all'impegno straordinario dei nostri operatori e dei volontari”, sottolinea Degiorgis.

La difficoltà si misura anche nelle richieste più elementari. “In questo momento non abbiamo più coperte da distribuire alle persone che dormono fuori. Anche gli spazi sono diventati un problema: molti ci chiedono di poter lasciare qui valigie e bagagli durante la giornata, ma non sappiamo più dove sistemarli. Siamo arrivati a una situazione di forte saturazione”.

A pesare è anche una dinamica che nel territorio albese torna durante il periodo della vendemmia e del lavoro stagionale. Secondo Degiorgis, quest'anno gli arrivi potrebbero essere superiori a quelli delle stagioni precedenti e una parte consistente delle necessità finisce per concentrarsi proprio sulla Caritas.

“Stanno arrivando molte persone, probabilmente più degli altri anni, per i contratti di lavoro e una parte rilevante di questa pressione si riversa sulla Caritas. Sono state predisposte una legge regionale e altre iniziative, che però al momento non sembrano sufficienti a garantire risposte adeguate”, osserva il direttore.

È su questo punto che Degiorgis pone una distinzione: la disponibilità della Caritas rimane, ma non può trasformarsi nella gestione ordinaria di un fenomeno strutturale e ricorrente. “Caritas può svolgere un ruolo di supplenza, ma non può farsi carico delle persone legate ai contratti lavorativi che ogni anno arrivano in questo periodo per la vendemmia. È un fenomeno che si ripete e che richiede risposte più ampie”.

Dentro una situazione così complessa, l'attività di via Pola non si interrompe. E non riguarda soltanto mensa e dormitorio. Dopo l'appuntamento con Paganini, venerdì 4 settembre alle 20.30 è in programma la seconda serata cinematografica, con la proiezione di “Non sposate le mie figlie!”, film di Philippe de Chauveron, negli spazi della mensa.

Daniele Vaira

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