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Attualità | 07 settembre 2026, 14:43

Parco fluviale, Roccavione ribadisce la volontà di uscire: "Restare per noi è inutile"

Sindaco e giunta rispondono alla lettera delle associazioni ambientaliste. Tra queste Legambiente, che aveva dato la bandiera nera al paese

Parco fluviale, Roccavione ribadisce la volontà di uscire: "Restare per noi è inutile"

Abbiamo letto con attenzione la lettera sottoscritta da Pro Natura Cuneo, Legambiente Cuneo, Cuneo Birding, LIPU Cuneo e Italia Nostra Cuneo, che ci invita a riconsiderare la decisione di Roccavione di uscire dal Parco Fluviale Gesso e Stura.

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Ringraziamo le associazioni per il loro intervento e per l'attenzione che dimostrano nei confronti del nostro territorio. Crediamo però che sia necessario chiarire ancora una volta un punto fondamentale: la decisione del Comune di Roccavione non è una questione di 1.068 euro all'anno. Naturalmente riteniamo che anche un solo euro della collettività debba essere speso con attenzione e debba produrre un'utilità per i cittadini. Ma pensare che Roccavione abbia deciso di uscire dal Parco per risparmiare poco più di mille euro significa non aver compreso il senso della nostra scelta.

Apprezziamo quindi il gesto delle associazioni, che si dichiarano addirittura disponibili a pagare direttamente la quota annuale del Comune, ma il punto non cambia. Se ritenessimo utile per Roccavione restare nel Parco, quei 1.068 euro li pagherebbe senza alcun problema il Comune. Se invece, dopo anni di partecipazione, riteniamo che questa appartenenza non produca benefici concreti per il nostro territorio, non cambia nulla che a pagare siano il Comune, un'associazione o qualcun altro. Non è una colletta. È una scelta amministrativa.

La realtà, molto semplicemente, è che per il Comune di Roccavione l'appartenenza al Parco Fluviale Gesso e Stura si è dimostrata sostanzialmente inutile. Non ha prodotto un miglioramento apprezzabile della qualità della vita dei nostri cittadini, non ha determinato una reale crescita turistica del paese, non ha innalzato il livello di tutela ambientale che il Comune è perfettamente in grado di garantire attraverso le proprie politiche e non ha generato ricadute tali da giustificare la permanenza all'interno di questa struttura.

Questo non significa sostenere che il Parco sia inutile in assoluto. Può essere una realtà importante per Cuneo e per altri Comuni, e siamo lieti che lo sia. Noi amministriamo Roccavione e dobbiamo valutare ciò che è utile a Roccavione. Dopo molti anni abbiamo semplicemente preso atto che, per il nostro Comune, questa utilità non c'è stata.

C'è però un passaggio della lettera che abbiamo accolto con particolare piacere. Le associazioni scrivono infatti testualmente: "Diamo atto che il Comune di Roccavione da anni ha effettuato significativi interventi di tutela dell'ambiente e del territorio". È un riconoscimento importante e ringraziamo sinceramente i firmatari.

La tutela del nostro patrimonio naturale non termina certo con l'uscita dal Parco. Al contrario, intendiamo continuare a investire direttamente sul territorio di Roccavione, sui sentieri, sulle aree verdi, sulla loro manutenzione e sulla loro valorizzazione, cercando di fare ancora di più e ancora meglio.

E proprio per questo vogliamo rivolgere alle associazioni firmatarie un invito altrettanto sincero: incontriamoci. Saremmo molto lieti di sederci intorno a un tavolo con Pro Natura, Cuneo Birding, LIPU, Italia Nostra e con tutte le realtà che abbiano competenze ed esperienza in campo ambientale. Non per ripetere ancora una volta la discussione sull'appartenenza al Parco, ma per ascoltare idee, proposte e suggerimenti concreti su ciò che Roccavione può fare meglio per tutelare e valorizzare il proprio patrimonio naturale. Non è un invito di circostanza. Siamo convinti che l'esperienza di queste associazioni possa essere preziosa e siamo pronti a valutare seriamente progetti e interventi che possano migliorare il nostro territorio.

C'è infine una questione sulla quale, però, non possiamo fare finta di nulla. Ed è la presenza di Legambiente tra i firmatari della lettera. Confessiamo che leggerne il nome ci ha strappato più di un sorriso. Solo pochi mesi fa Legambiente ha deciso di assegnare al Comune di Roccavione una Bandiera Nera, motivandola proprio con la nostra decisione di uscire dal Parco Fluviale. Oggi la stessa Legambiente sottoscrive una lettera nella quale riconosce nero su bianco che Roccavione "da anni ha effettuato significativi interventi di tutela dell'ambiente e del territorio".

A questo punto qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini quale delle due Legambiente dobbiamo prendere sul serio. Perché delle due l'una: o Roccavione è un Comune meritevole di una Bandiera Nera sul piano ambientale, oppure è un Comune che da anni realizza significativi interventi di tutela dell'ambiente e del territorio. Le due affermazioni insieme sono difficilmente sostenibili. E la contraddizione conferma esattamente ciò che avevamo sostenuto quando quella Bandiera Nera ci venne assegnata: non si trattava di una valutazione seria delle politiche ambientali del Comune di Roccavione, ma di una punizione simbolica per una scelta amministrativa che a Legambiente non piaceva. Oggi sono loro stessi, firmando questa lettera, a certificarlo.

Un'associazione ambientalista ha tutto il diritto di contestare una nostra decisione. Quello che non può fare è distribuire patenti di virtù o di colpevolezza ambientale a seconda che un'Amministrazione si adegui o meno alle sue indicazioni. Noi continueremo a occuparci dell'ambiente esattamente come abbiamo fatto fino a oggi: con interventi concreti, manutenzione, tutela del territorio e investimenti, non inseguendo bandiere, bollini o riconoscimenti.

E siamo lieti che, almeno su una cosa, oggi persino Legambiente sembri finalmente essere d'accordo con noi: Roccavione in questi anni ha fatto molto per la tutela dell'ambiente. Continueremo a farlo. Possibilmente ancora meglio.

La Giunta Comuale di Roccavione

Paolo Giraudo (sindaco), Marco De Carlini (vice sindaco), Davide Termini (assessore)

redazione

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