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Eventi | 08 settembre 2026, 15:26

Nato per curare i corpi, è ora un polo di cultura e conoscenza: Esseci sta per essere consegnato alla città di Cuneo [FOTO]

Stamattina la visita a Palazzo Santa Croce dedicata alla stampa, in vista dell'evento inaugurale il prossimo 26 settembre, con iniziative che dureranno tre giorni

Alcuni dei protagonisti del grande lavoro svolto in questi anni

Alcuni dei protagonisti del grande lavoro svolto in questi anni

Cuneo inaugura Esseci, il nuovo polo culturale della città. 

Lo farà con un ricco programma di appuntamenti che ne metterà in luce il valore e la vocazione a diventare un punto di riferimento per la comunità e il territorio, in dialogo con le più significative esperienze europee.

Oggi un momento dedicato alla stampa, che ha potuto vedere il palazzo in anteprima, in vista degli eventi che ne accompagneranno la consegna alla città. 

Il taglio del nastro sarà il prossimo 26 settembre alle 17.30. Ma l'inaugurazione durerà fino al 29. 

Esseci nasce dall'importante restauro di Palazzo Santa Croce, nel cuore di Cuneo, curato da Isolarchitetti, che ha restituito alla città uno dei suoi edifici storici più significativi. 

Oltre 20 milioni investiti di fondi PNRR e risorse comunali, 12.000 mq di spazi recuperati, 12 km lineari di scaffalature

I lavori sono partiti nel 2021,

Una vera “Cittadella della Cultura”.

Il Comune ha scelto di non considerare più Santa Croce soltanto come il nome dell’edificio, ma di costruire una vera identità per il nuovo polo culturale. Nasce così “Esseci”.

Il nome è costruito sulle iniziali S.C., cioè Santa Croce, ma anche sui concetti di Storia e Cultura, due parole considerate centrali nell’identità del luogo. Anche la grafica del marchio prende spunto da un elemento architettonico dell’edificio: la forma delle finestre.

“Esseci” non indica quindi soltanto la biblioteca: è il nome del nuovo polo culturale. Uno spazio pubblico, aperto e inclusivo. Vocato non solo ad ospitare il patrimonio librario della Biblioteca Civica, circa 330 mila libri, ma anche aree per la lettura e lo studio, una caffetteria con spazi dedicati ai giovani, laboratori, incontri e spettacoli. 

Da settembre 2026, questo edificio, che da oltre 900 anni accompagna la vita della comunità cuneese, si rinnova come spazio dedicato alla conoscenza, alle relazioni e alla memoria. 

In una frase, il senso di tutta l’operazione

È la trasformazione di un edificio nato per curare i corpi, diventato scuola, poi rimasto vuoto, in un luogo destinato a essere e fare cultura a 360 gradi, prendendosi cura della conoscenza e delle relazioni della città.

"Quando un progetto nasce nel cuore, vederlo realizzato è una grande soddisfazione". 

È questo il sentimento espresso dalla sindaca Patrizia Manassero alla presentazione della nuova biblioteca, un progetto che rappresenta un cambio "epocale e profondo" per la città.

Un risultato da condividere con tutti coloro che hanno contribuito a renderlo possibile: dalla direttrice ai dipendenti della biblioteca, dai progettisti alla macchina comunale, fino alle professionalità che hanno lavorato alla parte tecnologica e strutturale.

Il progetto parte da una trasformazione anche simbolica. "Un locale di cura, sofferenza e guarigione – ha sottolineato la sindaca – è stato trasformato in un luogo dove la cultura possa curare noi stessi e tutti"

Tra gli elementi più significativi c’è il nuovo cortile, messo a disposizione della città, e il laboratorio che sarà inaugurato nei prossimi giorni e che rappresenta una delle scommesse sul futuro e soprattutto sui giovani. "A Esseci manca una R. Adesso dobbiamo esserci", è il messaggio lanciato dalla sindaca, richiamando la necessità di vivere e partecipare agli spazi della cultura.

I lavori, avviati nel 2021, hanno richiesto importanti interventi architettonici, strutturali e tecnologici. L’architetto e direttore lavori Flavio Bruna, per Isolaprogetti, ha illustrato le condizioni dell’edificio e le scelte progettuali che hanno richiesto competenze diverse e un lungo lavoro di squadra.

Numeri che restituiscono la complessità dell’intervento: circa 60 chilometri di cavi, migliaia di parti metalliche e 250 mila ore di lavoro. Un investimento importante anche sul fronte tecnologico, con un milione di euro destinato a questa componente del progetto, come ha ricordato l'assessore Andrea Girard.

Luca Serale, assessore ai Lavori pubblici, ha sottolineato la sinergia della macchina comunale a tutti i livelli, decisiva per il recupero di quello che è stato definito "un gioiello» del centro storico. Un intervento che si inserisce in un progetto più ampio, portato avanti nell’arco di vent’anni, per il recupero e la valorizzazione del centro cittadino".

Andrea Girard ha ribadito il carattere corale dell’intervento e il lavoro di squadra, soffermandosi in particolare sugli aspetti tecnologici e ringraziando la creatività del dottor Mariani e del gruppo che ha accompagnato il progetto.

Per Cristina Clerico l’obiettivo è duplice: da una parte il building, dall’altra la sua dimensione immateriale. La biblioteca vuole essere "un luogo in cui stare, scoprire e connettere", soprattutto in un momento in cui tante persone vivono condizioni di fragilità.

Non a caso uno dei primi appuntamenti sarà un convegno internazionale dedicato proprio ai temi della cura e della connessione. La nuova biblioteca vuole essere uno spazio per tutte e tutti, senza barriere, con una particolare attenzione ai nuovi cittadini e ai giovani.

"Vogliamo aprirla dando subito il segno di ciò che vuole essere", è stato spiegato. Tre giorni nel segno di una cultura intesa come attivatore di partecipazione democratica, con proposte rivolte a tutta la comunità.

Produrre, co-progettare, ospitare, attivare: sono queste alcune delle parole chiave della nuova biblioteca, chiamata a essere non soltanto un luogo in cui prendere libri in prestito, ma uno spazio vivo, aperto, capace di generare relazioni e nuove idee.

Manuele Berardo, presidente di Noau Officine Culturali, ha presentato l'Sclab e mostrato gli spazi, a partire da quello che sarà il bar caffetteria, struttura aperta dalle 11 alle 23, con chiusura il lunedì e la domenica. Sono previsti servizi di caffetteria, pasti e aperitivi, per rendere la biblioteca uno spazio da vivere durante tutta la giornata. Con attenzione al territorio e ai giovani, perché l'offerta arriverà dal mondo degli under 35. 

L'entusiasmo è a mille, lo spazio bellissimo. Le idee tante. 

La sfida, ora che i lavori sono terminati, è fare della nuova biblioteca un luogo abitato dalla città, un punto di incontro capace di mettere insieme cultura, partecipazione, cura e futuro.

L'INAUGURAZIONE DI SCLAB

L’inaugurazione di Sclab prenderà il via venerdì 18 settembre in serata e proseguirà fino a domenica 20 settembre, con un programma pensato per presentare alla città il nuovo spazio e le sue diverse possibilità di utilizzo. La tre giorni intreccerà incontri, performance, attività, musica, mostre e momenti di convivialità, coinvolgendo realtà e protagonisti del territorio insieme ad alcuni ospiti di rilievo. 

Tra gli appuntamenti, un dialogo tra Adriano Favole, antropologo e docente dell’Università di Torino, e Maurizio Carucci, musicista, agricoltore e scrittore, accompagnerà l’apertura del programma. A completare il percorso di apertura sarà la residenza artistica di John Blond, che si svolgerà durante l’ultima settimana di cantiere, accompagnando la fase conclusiva dell’allestimento di Sclab. L’artista lavorerà alla realizzazione di un intervento site-specific pensato per caratterizzare lo spazio eventi e, parallelamente, all’allestimento di una mostra che accompagnerà i primi mesi di vita del nuovo centro culturale. Il programma proseguirà sabato con attività dedicate alla creatività, al benessere e alla comunità, laboratori, momenti conviviali e musica, per concludersi domenica con una fruizione più libera dello spazio e la possibilità di conoscere il nuovo centro e il percorso artistico che ne accompagnerà l’apertura.

L'INAUGURAZIONE DI ESSECI

L’inaugurazione di ESSECI, dal 26 al 29 settembre, realizzata con il sostegno di Fondazione CRC, sarà una festa collettiva aperta alla cittadinanza, con un ricco programma di attività, incontri e momenti di approfondimento per celebrare il nuovo polo culturale di Cuneo. Quattro giorni di appuntamenti tra cerimonie inaugurali, visite guidate alla nuova biblioteca, conferenze, incontri con autori, letture per bambini e ragazzi, laboratori, concerti e iniziative dedicate al ruolo delle biblioteche come luoghi di conoscenza, partecipazione e innovazione sociale. 

Tra gli eventi in programma il 26 settembre, la parata “Lettori in cammino”, organizzata in collaborazione con Nova Coop, attraverso cui si segnerà simbolicamente il passaggio dalla vecchia alla nuova sede della Biblioteca civica, e la conferenza sull’antica Biblioteca di Alessandria a cura di Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino.

A chiudere la prima serata, il concerto dei rapper Kento e Mad Simon come conclusione del percorso laboratoriale di scrittura rap realizzato nell’ambito del progetto Young Based Community, e il dj set di SARAFINE. Nei giorni a seguire, sono in programma diversi incontri organizzati nell’ambito di scrittorincittà, tra cui le presentazioni di Piergiorgio Odifreddi, Luigi Garlando e Andrea Maggi, i laboratori per bambini che intrecciano storie e musica, a cura di Alessia Canducci I laboratorio Yang e poesia di Roberta Bernardi e quello di Chiara Daniele dedicato al risveglio energetico con reading poetico mettono in relazione corpo, mente, parole e tradizioni culturali.

Non mancano inoltre gli approfondimenti dal taglio scientifico, come il convegno internazionale sul futuro delle biblioteche e la presentazione dell’ultima edizione del Rapporto Annuale Federculture IMPRESA CULTURA dedicato quest’anno a La cultura che cambia i territori.

Barbara Simonelli

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