È pronto ad alzare il sipario sulla Stagione 2026-2027 il Teatro Baretti di Mondovì, con un cartellone articolato grazie alla collaborazione tra il Comune di Mondovì e la Fondazione Piemonte dal Vivo e il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo: titoli di successo della drammaturgia contemporanea, grandi interpreti amati dal grande pubblico, teatro civile e danza con il progetto We Speak Dance, ma anche Teatro in Famiglia con tre appuntamenti pomeridiani. Sarà possibile acquistare gli abbonamenti presso la biglietteria e online a partire dal 2 ottobre.
Il cartellone si apre il 25 ottobre con Tutti gli uomini che non sono, uno spettacolo in cui Paolo Calabresi porta in scena la storia vera delle sue trasformazioni in personaggi famosi, tra comicità, identità e vita privata: in pochi conoscono infatti l'origine di quelle straordinarie performance, nate in risposta a una serie di eventi traumatici che, nel giro di poche settimane, hanno sconvolto la sua vita.
Bertolt Brecht, in una sorprendente veste irriverente e attuale, va in scena il 5 novembre con Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini: Breaking Brecht. Sing'n'Song Cabaret - Lo strano caso di Bertolt Brecht è, infatti, un viaggio satirico-musicale nell'universo del drammaturgo tedesco, in cui icone politiche e culturali come Freud, Hitler, Marx ed Engels vengono catapultate nel presente e messe alla prova con mass media, nuove tecnologie e intelligenza artificiale. Sullo sfondo, la musica immortale di Kurt Weil, intrecciata con l'opera lirica e il pop internazionale contemporaneo, accompagna il pubblico tra ironia, riflessione ed emozione.
Tradotto in 14 lingue, in tournée mondiale e premiato con prestigiosi riconoscimenti, Insieme di Fabio Marra approda a Mondovì il 12 novembre, interpretato da Laura Morante e dallo stesso Marra, che ne cura anche la regia. Insieme porta in scena l'amore incondizionato di una madre nei confronti del figlio, un giovane con disabilità, e la determinazione di una figlia desiderosa di ristabilire un legame materno che sente perduto.
Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro, nel tracciare una trilogia ideale di spettacoli con un forte rapporto con il pubblico, incontrano sulla loro traiettoria il testo di Davide Carnevali Confessione di un ex presidente, scritto nel 2012; dalla complicità con l'autore nasce questa nuova versione, riscritta e riadattata dallo stesso Carnevali. Il Presidente, con Filippo Nigro, è atteso al Teatro Baretti il 10 dicembre: un invito a riflettere sulla natura del potere, sulla fragilità umana e sulla complessità del ruolo di chi lo esercita.
Debutta nei teatri italiani proprio nel 2027, facendo tappa a Mondovì il 30 gennaio, l'adattamento di Cari Genitori, opera di Emmanuel e Armelle Patron che ha conquistato il pubblico francese con oltre 900 repliche e più di 450.000 spettatori, candidata come miglior commedia ai Molières 2022; con Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati, lo spettacolo affronta temi universali come denaro, amore e rivalità familiari, tra humor e tensione emotiva.
Tratto dall'omonimo romanzo di Lidia Ravera, Terzo Tempo va in scena il 18 febbraio con un adattamento firmato dalla stessa autrice e da Emanuela Giordano, che ne cura anche la regia; in scena, Lucia Vasini e Paolo Hendel danno vita a una commedia brillante e profondamente umana che guarda alla vecchiaia non come a un epilogo ma come uno spazio ancora aperto, instabile e sorprendente, da abitare con coraggio.
Spazio ai temi civili il 14 marzo con La guerra com'è, in cui la voce di Elio Germano e la musica di Teho Teardo incarnano sulla scena le parole di Gino Strada: in collaborazione con Emergency, una narrazione intensa delle esperienze che hanno condotto un giovane chirurgo da Sesto San Giovanni a paesi lontani devastati dalla guerra, tra esperienze vissute in prima linea e riflessioni di respiro universale.
L'ultima data in cartellone, il 19 aprile, è Good Vibes Only (the great effort) di Francesca Santamaria, appuntamento in cui si intrecciano i percorsi delle rassegne We Speak Dance e Playtime. Secondo capitolo di una trilogia, il progetto nasce dall'osservazione del social network TikTok, avviata nel 2022, e si traduce in un infinito scrolling agito e subìto da un essere umano, secondo le logiche dell'iper-performatività e della stratificazione incessante di contenuti. Tuttavia, proprio in questo meccanismo frenetico, emerge l'inaspettato: il "non-performativo", ovvero quell'errore umano e viscerale che scardina il congegno coreografico.
Playtime, progetto ideato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo in collaborazione con l'Impresa Sociale Stranaidea, si rivolge alle classi degli Istituti secondari di II grado del territorio regionale, allo scopo di avvicinarle ai linguaggi dell'arte performativa.
We Speak Dance è la rassegna di danza diffusa sul territorio regionale, ideata da Fondazione Piemonte dal Vivo per ampliare in senso multidisciplinare la tradizionale proposta di prosa delle proprie stagioni teatrali. Una scelta specifica, con grandi nomi della scena italiana e internazionale, per valorizzare il linguaggio universale della danza, portando nei teatri di provincia l'eccellenza dell'arte coreutica e lo spirito che è proprio dei grandi festival.
Il programma del Teatro Baretti include anche tre appuntamenti della rassegna Teatro in Famiglia: Yes land! A poetic clown journey (23 gennaio 2027), con Giulio Lanzafame; Winnie the Pooh - ora abbiamo sei anni (20 febbraio 2027), dall'opera di A. A. Milne, con Miriam Costamagna e Andrea Lopez Nunes; AiAiAi Pinocchio! (20 marzo 2027), di Cinzia Pietribiasi e Davide Tagliavini.
« "Il teatro non è il paese della realtà, ma è il paese del vero" sosteneva Victor Hugo. E la nuova stagione teatrale della Città di Mondovì parrebbe davvero confermarlo grazie ad una programmazione varia ed eterogenea, accomunata dalla qualità e dall'attualità degli spettacoli proposti. Dal sorprendente viaggio finzione, comicità e riflessione di Paolo Calabresi, alla satira-epica di "Breaking Brecht"; dall'esplorazione dei delicati equilibri familiari di fronte alla disabilità di "Insieme", al radicale e profondo ripudio della guerra di Gino Strada ed Elio Germano. Un cammino in otto puntate alla scoperta del teatro contemporaneo e dei suoi protagonisti di fama nazionale o internazionale (come l'adattamento italiano di "Chers Parents", candidata come miglior commedia ai Molières 2022), per una città che dimostra anno dopo anno di saper comprendere e apprezzare un'offerta culturale di alto livello. Grazie alla Fondazione Piemonte dal Vivo per l'imprescindibile regia organizzativa e grazie fin da ora a tutti coloro che sceglieranno, ancora una volta, di godersi appieno il valore educativo, riflessivo e formativo dell'opera teatrale» dichiarano il Sindaco della Città di Mondovì Luca Robaldo e l'Assessora alla Cultura Francesca Botto.
«Per Piemonte dal Vivo, una stagione teatrale è un patto che si rinnova tra il teatro e la sua comunità, capace di far dialogare artisti, programmatori e pubblico. Lavorando insieme agli Enti Locali, la Fondazione costruisce cartelloni unici che uniscono qualità artistica, grandi interpreti e nuove generazioni di creativi. Attraverso teatro, danza, musica e circo contemporaneo, la proposta offre strumenti per abitare la complessità del presente. Il teatro si conferma così uno spazio pubblico essenziale, inteso come luogo di incontro, ascolto, immaginazione e responsabilità condivisa» aggiunge Matteo Negrin direttore di Piemonte dal Vivo.












![Da Fondazione Crc e Intesa Sanpaolo 3 milioni per investimenti sugli ospedali di Cuneo, Mondovì e Verduno [VIDEOINTERVISTE] Da Fondazione Crc e Intesa Sanpaolo 3 milioni per investimenti sugli ospedali di Cuneo, Mondovì e Verduno [VIDEOINTERVISTE]](https://www.targatocn.it/typo3temp/pics/0_5727735faf.jpg)



