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Attualità | 13 settembre 2026, 19:36

"Ciapa l'Eroica 2026", a Scarnafigi la pedalata dei ciclisti "Ciapamusche"

Una ventina di persone tra donne e uomini in sella tra bici e abbigliamento d'altri tempi per 28 chilometri tra campagne, sterrati, pavé, storia e specialità locali

"Ebbene sì, ce l'abbiamo fatta!". Con questo entusiasmo il gruppo ciclistico 'Ciapamusche' di Scarnafigi racconta la prima edizione di 'Ciapa l'Eroica 2026', una giornata nata per unire la passione per la bicicletta, la voglia di stare insieme, la scoperta del territorio e, naturalmente, una buona dose di goliardia.

A raccontare la giornata è il presidente dei 'Ciapamusche', Paolo Magliocco: "La partenza è avvenuta alle 14,30 dalla ormai mitica bocciofila scarnafigese. Ci siamo presentati al nastro di partenza con bici e abbigliamento dei tempi che furono, proprio nello spirito dell'Eroica. Eravamo una ventina di temerari Ciapamusche pronti a mettersi alla prova".

Una menzione speciale va al più giovane partecipante, il piccolo Leo, new entry del gruppo, appena dodicenne. "È stato uno dei protagonisti della giornata – racconta Magliocco – e vedere un ragazzo così giovane pedalare insieme a noi è stato davvero motivo di soddisfazione".

Il percorso si è sviluppato per circa 28 chilometri, attraversando le strade di campagna e gli sterrati del territorio scarnafigese, con due passaggi anche nel centro del paese, alternando asfalto e pavé. Non è mancato nemmeno un viaggio nella storia locale: "Abbiamo toccato e visitato due cappelle storiche immerse nelle campagne di Scarnafigi – spiega il presidente – e in entrambe abbiamo avuto modo di conoscere e raccontare la storia di questi luoghi".

La bicicletta, però, non è stata l'unica protagonista. Durante il percorso i partecipanti hanno dovuto farsi timbrare per ben sei volte, naturalmente con l'immancabile effige della mosca, simbolo della manifestazione. Ogni fermata è diventata così l'occasione per una degustazione e soprattutto per assaggiare alcune delle eccellenze locali.

"Abbiamo voluto valorizzare anche i prodotti del nostro territorio – prosegue Magliocco – dalla salsiccia e dalla carne della macelleria fratelli Gaveglio alla crostata della panetteria Geuna. Il tutto accompagnato da una raffinata bottiglia, prima al Caffè della Piazza e poi al bar gestito dai fratelli Abrigo".

Un mix di sport, tradizione, amicizia e convivialità che ha riscosso grande apprezzamento tra i partecipanti. "La risposta è stata davvero ottima – sottolinea il presidente – e tutti hanno affrontato il percorso con il giusto spirito, divertendosi e condividendo una giornata diversa dal solito".

Dopo la pedalata, spazio al momento più atteso: la grande cena al bocciodromo scarnafigese. "Dulcis in fundo, abbiamo organizzato una mega cena – duce Magliocco – e vogliamo ringraziare il nostro amico Maurizio e tutto il suo staff per l'accoglienza e il lavoro svolto".

Durante la serata non sono mancate le specialità preparate anche grazie alla collaborazione del gruppo Alpini di Scarnafigi, che ha offerto le ormai apprezzatissime penne al ragù. Un momento conviviale che ha permesso a tutti di concludere nel migliore dei modi una giornata intensa.

La serata è stata anche l'occasione per conservare un ricordo della prima edizione. "Abbiamo realizzato ben tre foto ricordo per ogni singolo atleta della giornata – conclude Magliocco – perché volevamo che ciascuno potesse portarsi a casa un ricordo di questa prima, speriamo di tante, edizioni».

Accanto alla festa c'è stato anche un momento di particolare emozione. I Ciapamusche hanno infatti voluto ricordare Livio e Giovanni, due compagni di pedalata e due scarnafigesi venuti a mancare qualche mese fa. "Non potevamo dimenticarli – dice con commozione il presidente – perché fanno parte della nostra storia e delle nostre pedalate. Anche in una giornata di festa era giusto rivolgere loro un pensiero".

Il bilancio della prima 'Ciapa l'Eroica' è stato più che positivo. "Abbiamo raccolto solo commenti positivi – conclude Paolo Magliocco – e questo ci fa già pensare alla prossima edizione. Per il prossimo anno vogliamo essere numerosi più che mai. Perché, come diciamo sempre noi Ciapamusche: se non son matti, non li vogliamo!".

AMP

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