La riforma della disabilità introdotta dal D.Lgs. 62/2024 e la costruzione del Progetto di Vita saranno al centro del Congresso Scientifico Interregionale Piemonte–Liguria in programma sabato 26 settembre 2026 presso il Palazzo Banca d'Alba.
L'appuntamento, dal titolo "Un nuovo Progetto di Vita nella Disabilità. Le prospettive del D.Lgs. 62/2024", riunirà professionisti sanitari e sociosanitari, operatori dei servizi e rappresentanti istituzionali per approfondire i cambiamenti introdotti dalla riforma e le loro ricadute concrete sui percorsi di presa in carico.
Il congresso rappresenta il fulcro di un progetto promosso dalla Fondazione Banca d'Alba ETS per favorire conoscenza, confronto e collaborazione tra i soggetti chiamati ad accompagnare l'attuazione della riforma sul territorio.
L'iniziativa si svolge con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città di Alba, dell'ASL CN2, del Centro Riabilitazione Ferrero e del Consorzio Socio-Assistenziale Alba–Langhe–Roero.
Il Congresso Scientifico Interregionale Piemonte-Liguria
Accreditato per 7 crediti ECM, il congresso affronterà i principali elementi del nuovo impianto normativo: la valutazione di base, la valutazione multidimensionale, il ruolo dell'ICF, la definizione del Progetto di Vita e il passaggio di competenze all'INPS.
Particolare attenzione sarà dedicata alla fase di sperimentazione e al confronto tra le esperienze di Piemonte e Liguria, con l'obiettivo di offrire ai professionisti strumenti di lettura e indicazioni operative utili a tradurre i principi della riforma in percorsi realmente personalizzati.
Responsabili scientifici dell'iniziativa sono il Dott. Carlo Serrati, la Dott.ssa Silvia Moglia e il Dott. Giovanni Asteggiano. Tra gli interventi è prevista la partecipazione del Dott. Filippo Bonanni, Direttore Centrale Salute e Prestazioni di Disabilità dell'INPS, con la relazione dedicata al cambio di prospettiva introdotto dal nuovo quadro normativo.
Il programma si articolerà in cinque sessioni, seguendo il tema della disabilità lungo l'intero arco della vita: dall'età evolutiva all'età adulta, fino alla terza e quarta età. La parte pomeridiana sarà dedicata ai nuovi approcci riabilitativi, alle tecnologie applicate alla cura, al disability management e al ruolo dei servizi sanitari e socio-assistenziali nell'attuazione della riforma.
Il confronto sarà affidato a una faculty multidisciplinare e interregionale composta da oltre venti relatori e moderatori, espressione di qualificate realtà sanitarie, sociosanitarie, universitarie e professionali del Piemonte e della Liguria. La pluralità delle competenze coinvolte consentirà di affrontare la riforma da prospettive differenti e complementari, collegando il quadro normativo alla pratica clinica, riabilitativa e assistenziale.
"Il D.Lgs. 62/2024 introduce un cambiamento profondo: non si parte più esclusivamente dalle prestazioni disponibili, ma dalla persona, dai suoi desideri, dalle sue necessità e dal contesto nel quale vive. Il congresso vuole offrire ai professionisti strumenti di lettura e confronto utili a trasformare questi principi in percorsi realmente integrati e personalizzati"
Dott. Giovanni Asteggiano, responsabile scientifico del congresso
Il ruolo della Fondazione Banca d'Alba
Il sostegno della Fondazione Banca d'Alba si inserisce nel percorso più ampio che essa ha intrapreso da oltre trent'anni. L'attenzione ai temi sociali, alla disabilità e alla qualità dei servizi presenti sul territorio, insieme con la promozione di attività culturali, sono al centro dell'attività della Fondazione. Il congresso del 26 settembre offre l'occasione per promuovere un confronto scientifico e istituzionale sulla riforma; la mattinata del 27 settembre consentirà invece di restituire e raccontare uno degli interventi concreti sostenuti dalla Fondazione.
"Sostenere questo progetto significa contribuire sia alla crescita delle competenze sia alla realizzazione di luoghi nei quali inclusione, autonomia e relazioni possano diventare esperienza quotidiana. Il confronto scientifico e l'apertura al pubblico del Centro diurno Pin Bevione rappresentano due espressioni diverse di un medesimo impegno verso le persone e il territorio cui siamo profondamente legati. E ciò non potrebbe essere diverso, in quanto la nostra Fondazione opera esclusivamente con risorse messe a disposizione da Banca d'Alba, un istituto di credito cooperativo che, anche attraverso queste iniziative, restituisce la fiducia quotidiana di soci e clienti
Vogliamo che questo sia il primo appuntamento di un percorso continuativo, capace di far crescere nel tempo conoscenze, collaborazioni e iniziative concrete: non un intervento isolato, ma un impegno che intendiamo portare avanti insieme alle realtà locali."
Tino Cornaglia, Presidente della Fondazione Banca d'Alba ETS
Il 27 settembre: un momento di restituzione al Pin Bevione
A completamento dell'iniziativa, domenica 27 settembre, alle ore 10:00 si terrà al Centro diurno Pin Bevione di Vezza d'Alba "Porte aperte al Pin Bevione – Esperienze, inclusione e comunità", un momento di restituzione dedicato allo spazio e alle attività che vi vengono realizzate.
Il Centro, di proprietà della Fondazione Banca d'Alba e da tempo messo a disposizione del Consorzio Socio-Assistenziale Alba–Langhe–Roero, in questi ultimi mesi è stato ulteriormente rinnovato e ristrutturato. Perciò, la mattinata è pensata come un'occasione per permettere alle famiglie coinvolte, alle cooperative, alle associazioni e ai rappresentanti delle istituzioni locali di conoscere più da vicino il Centro Pin Bevione, le persone che lo vivono e le collaborazioni sviluppate da SESALER.
Dopo una breve parte introduttiva, con l'intervento in presenza di Francesca Fenocchio, sarà possibile visitare liberamente gli spazi e incontrare le realtà presenti. Fotografie e brevi video consentiranno inoltre di raccontare le esperienze delle associazioni del territorio.
La partecipazione all'appuntamento del 27 settembre è prevista su invito e previa conferma.
"Aprire le porte del Pin Bevione significa far conoscere non soltanto uno spazio, ma soprattutto le persone, le relazioni e il lavoro quotidiano che rendono possibile la costruzione di percorsi di autonomia e inclusione. È un'occasione per restituire al territorio il valore di un progetto cresciuto grazie alla collaborazione tra enti, servizi e comunità"
Dott. Marco Bertoluzzo, Direttore di SESALER















