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Attualità | 16 settembre 2026, 08:12

A Cuneo arriva la Lampada della Pace di Assisi: tavola rotonda sul dialogo interreligioso in Sala San Giovanni

Domenica 20 settembre l’iniziativa promossa dalla Diocesi di Cuneo-Fossano con il patrocinio del Comune nel quadro di “Cuneo per la Pace” vedrà l’intervento di mons. Derio Olivero e di rappresentanti delle diverse fedi

A Cuneo arriva la Lampada della Pace di Assisi: tavola rotonda sul dialogo interreligioso in Sala San Giovanni

Domenica 20 settembre 2026 arriverà a Cuneo la Lampada della Pace di Assisi, simbolo di fraternità, riconciliazione e dialogo tra i popoli. Il suo passaggio nel capoluogo sarà accompagnato da una tavola rotonda dedicata al dialogo fra le religioni, in programma alle ore 21 nella Sala San Giovanni, in via Roma 4.

L’iniziativa rientra nel calendario di “Cuneo per la Pace”, il percorso promosso dal Comune di Cuneo sul territorio per coordinare le iniziative dedicate al tema della pace da associazioni e organizzazioni locali. La serata del 20 settembre vuole dunque rappresentare non soltanto un momento simbolico di accoglienza della Lampada, ma un’ulteriore tappa nella costruzione di un impegno diffuso della città sui temi della pace, del dialogo e della convivenza.

All’incontro, promosso dalla Diocesi di Cuneo-Fossano con il patrocinio del Comune di Cuneo, interverrà mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo, insieme a rappresentanti delle diverse religioni, confessioni e comunità di fede presenti sul territorio cuneese. Sono inoltre previsti interventi musicali di Giorgio Signorile.

Al centro della serata sarà il significato che il dialogo interreligioso può assumere oggi nello spazio pubblico e nella costruzione della coesione sociale. Il confronto prenderà spunto anche dal recente documento “La via italiana del dialogo interreligioso. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”, sottoscritto a Roma dai rappresentanti di numerose confessioni e tradizioni religiose presenti in Italia.

Il Patto indica nel dialogo non una semplice dichiarazione di principio, ma una scelta concreta da perseguire anche quando emergono divergenze, e richiama le comunità religiose a collaborare per il bene comune sui grandi temi della pace, della giustizia, della solidarietà, della dignità della persona, dell’inclusione e della cura dell’ambiente. Tra gli impegni assunti vi sono inoltre il contrasto alla violenza e alle discriminazioni e la promozione di una cultura della pace fondata sulla giustizia, sulla compassione e sul riconoscimento dell’interdipendenza fra i popoli. Il documento invita infine esplicitamente alla creazione di reti locali e nazionali capaci di affrontare insieme le grandi sfide del nostro tempo: pace, accoglienza, migrazioni, ecologia, giustizia sociale e cura delle fragilità. 

La mattina di lunedì 21 settembre, giornata internazionale della pace, la lampada sarà affidata agli oltre 1000 bambini e bambine delle scuole dell’infanzia ed elementari che vivranno la “carovanina” attraverso la città, e un momento di riflessione e di condivisione sui temi della pace.

La Lampada della Pace di Assisi nasce nel solco della tradizione francescana e dal 1981 viene consegnata dal Sacro Convento a personalità che si sono distinte per l’impegno a favore della pace, della giustizia e dell’incontro tra popoli, culture e religioni. Nel corso degli anni l’hanno ricevuta, tra gli altri, Giovanni Paolo II, Madre Teresa di Calcutta, il Dalai Lama, Michail Gorbačëv, Shimon Peres, Mahmoud Abbas, papa Francesco, re Abdullah II di Giordania e António Guterres.

Nel 2026, ottavo centenario della morte di san Francesco, la Lampada è diventata il simbolo del Giro d’Italia per la Pace, un percorso che attraversa città e territori italiani trasformando ogni tappa in occasione di incontro, riflessione e impegno. Il 20 maggio scorso aveva già fatto tappa in provincia di Cuneo, a Savigliano, su iniziativa del Tavolo della Pace e del Comune.

Il suo arrivo a Cuneo intende ora rilanciare lo stesso messaggio: la pace non come auspicio astratto, ma come responsabilità condivisa e come pratica quotidiana di ascolto, incontro e riconoscimento dell’altro. La tavola rotonda del 20 settembre sarà quindi un invito alle istituzioni, alle comunità religiose, alle associazioni e ai cittadini a costruire insieme autentici “cantieri di pace”, in una città che si prepara ad accogliere, il prossimo 31 dicembre, un appuntamento nazionale dedicato proprio a questo impegno.

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