mercoledì 16 settembre
 / Attualità

Che tempo fa

Attualità | 16 settembre 2026, 21:18

Marene, Palazzo Gallina torna alla comunità: inaugurato il nuovo Centro civico e culturale

Il recupero dello storico edificio coincide con i 330 anni del Comune. Biblioteca, sale lettura, spazi per associazioni e attività per la cittadinanza. Presentate anche la seconda Auto Solidale e la mostra "Passioni in mostra"

Marene ha inaugurato, sabato 12 settembre, Palazzo Gallina, storico edificio che, dopo gli importanti lavori di restauro, risanamento conservativo e consolidamento realizzati negli ultimi anni, torna a disposizione della comunità con una nuova funzione: quella di Centro civico e culturale. Una giornata dal particolare valore simbolico, coincisa con le celebrazioni per i 330 anni del Comune di Marene. 

La cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco Alberto Deninotti e delle autorità presenti, seguiti dal tradizionale taglio del nastro e dalla visita agli ambienti recuperati. A rendere ancora più solenne l'appuntamento è stata la presenza della Fanfara dei Bersaglieri. 

"Abbiamo inaugurato Palazzo Gallina, un nuovo centro civico e culturale che saprà diventare un punto di riferimento per i marenesi – ha sottolineato il sindaco Alberto Deninotti –. Uno spazio aperto alle associazioni, al doposcuola e a tante attività e iniziative dedicate alla cittadinanza". 

Il primo cittadino ha quindi ricordato quanti hanno contribuito alla realizzazione del progetto, a partire dalla famiglia che ha donato lo 'Spazio Sam', luogo dedicato al ricordo di Samuele Tamagnone. Un ringraziamento è andato anche alla Cassa di Risparmio di Savigliano, alla Banca di Credito Cooperativo di Cherasco e alla Cromatura Bertola, che ha donato le fioriere per gli spazi esterni. 

La giornata ha rappresentato anche l'occasione per presentare la seconda Auto Solidale, acquistata grazie al sostegno degli sponsor Dira, Val Carni, Street Garage, Lions Saluzzo Savigliano, Fondazione Ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano, Saluzzo Broker, Daniele Fratelli e Alpini Marene. "A tutti loro e ai volontari va il nostro ringraziamento per la generosità, la disponibilità e la vicinanza dimostrate", ha aggiunto Deninotti. 

Il sindaco ha inoltre ricordato il contributo della Fondazione CrCuneo, che per il secondo anno sostiene il progetto 'Non Solo Compiti', e il gruppo 'I Fili di Penelope', autore della donazione di due opere destinate ad arricchire il patrimonio della comunità. 

Palazzo Gallina rappresenta uno degli edifici storici più importanti di Marene. La costruzione risale tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento e fu voluta dalla famiglia Gallina, legata in particolare alla figura di Stefano Gallina, ministro delle Finanze del Regno di Sardegna dal 1835 al 1844 durante il regno di Carlo Alberto. 

Un intervento particolarmente significativo risale al 1840, quando l'edificio venne sopraelevato di un piano e fu realizzata l'attuale facciata principale in stile neoclassico dall'architetto regio Ernesto Melano, incaricato da Stefano Gallina. La facciata è caratterizzata da lesene, timpano superiore e avancorpo d'ingresso. Sul frontone campeggia la frase tratta dalle Bucoliche di Virgilio: "Deus nobis haec otia fecit", ovvero "Dio ci ha dato questo riposo". 

Il palazzo, che in passato ha ospitato anche la sede municipale, accoglie oggi la Biblioteca comunale Falcone e Borsellino. 

Il progetto e la direzione dei lavori di restauro, risanamento conservativo e consolidamento sono stati curati dall'architetto Fabrizio Giacomo Nasi, dello studio Nasi-Caruso di Costigliole Saluzzo. 

"Intervenire su un fabbricato di questa importanza e fattura è stata una grande responsabilità – spiega Nasi –. Si tratta di un edificio monumentale vincolato e il progetto è stato portato avanti in accordo con la Soprintendenza ai beni architettonici, seguita dall'architetto Loredana Fracchia, e con l'appoggio dell'Ufficio tecnico del Comune di Marene e del Rup Sergio Barra". 

Tra gli elementi più significativi dell'intervento c'è la realizzazione del nuovo ascensore esterno, concepito come un volume architettonico autonomo e distinto dal fabbricato storico. "Il volume puro del vano ascensore è separato dal resto dell'edificio da un serramento lineare a tutta altezza che ripropone le partiture dei serramenti esistenti – illustra Nasi –. È rivestito con un materiale dogato effetto Corten, scelto proprio per distinguerlo e rendere riconoscibile l'epoca della nuova realizzazione

Sono stati completati gli interventi di risanamento conservativo – continua Nasi - del primo e del secondo piano, realizzate nuove pavimentazioni e adeguati tutti gli impianti alle normative vigenti, compresi quelli idrotermosanitari, di riscaldamento, elettrici e d'illuminazione, oltre agli interventi necessari per la normativa antincendio.

A piano terra trovano posto le scaffalature della biblioteca, mentre ai piani superiori sono state realizzate sale lettura e spazi per incontri e attività della collettività. Nel salone più ampio è stata inoltre ricavata una sala destinata a proiezioni e presentazioni

Per gli impianti hanno collaborato lo studio Ghibaudo Dadone di Busca, per gli impianti idrotermosanitari e antincendio, e lo studio Giolitti per l'impianto elettrico e l'illuminazione. L'impresa esecutrice dei lavori è stata la DGS Costruzioni Artigiane di Mondovì, della famiglia D'Agostino. 

Il nuovo Centro civico e culturale nasce dunque dall'incontro tra il recupero della memoria storica e nuove funzioni a servizio della comunità. "Una giornata che racconta il valore della collaborazione, della generosità e dell'impegno condiviso da tutti per il bene di Marene", ha concluso il sindaco Deninotti.

Anna Maria Parola

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium