È proseguito in tribunale a Cuneo il processo a carico di F.R. e S.R., due cugini accusati per i fatti contestati il 27 maggio 2023 a Lesegno e il 15 dicembre 2023 a Ceva.
Gli imputati, residenti a Lesegno, erano già comparsi nelle cronache per altri episodi legati alla linea ferroviaria Mondovì-Ceva.
Uno dei due era stato destinatario di un Daspo del Questore dopo diverse segnalazioni per disordini sui treni, con episodi di disturbo ai passeggeri e minacce al personale ferroviario.
In aula sono stati ascoltati diversi dipendenti ferroviari. Per l’episodio di Ceva, un addetto alla sicurezza ha riferito che un gruppo di ragazzi sarebbe salito sul treno diretto a Savona, impedendone la partenza attraverso l’apertura delle porte.
Secondo la testimonianza, due ragazzi avrebbero trattenuto le porte e il convoglio sarebbe rimasto fermo per circa 50 minuti. Dopo la partenza, il treno si sarebbe arrestato una decina di metri più avanti a causa dell’azionamento del freno di emergenza.
Per quanto riguarda Lesegno, i testimoni hanno raccontato di un ragazzo che avrebbe impedito la chiusura di una porta, spiegando di essere in attesa di un amico.
Nonostante le richieste del personale ferroviario, avrebbe continuato a trattenerla, rendendo necessario l’intervento dei carabinieri. Il ritardo complessivo sarebbe stato di circa 30 minuti.
Nessuno dei testimoni ha riconosciuto in aula gli imputati, né è stato in grado di descrivere con precisione i ragazzi che avrebbero trattenuto le porte. È stato tuttavia confermato l’intervento delle forze dell’ordine in entrambe le circostanze.
L’udienza è stata rinviata al 28 ottobre per il completamento dell’istruttoria.













