Una città viva, una manifestazione vivace in ogni suo spazio, migliaia di persone tra esposizioni, incontri, spettacoli, degustazioni e iniziative, e un’energia che ha accompagnato ogni giornata.
La 65ª Mostra del Fungo di Ceva si chiude consegnando alla città e a tutto il territorio un risultato di grande rilievo e confermando la forza di una manifestazione che, con la sua prima dimensione internazionale, ha saputo compiere un salto di qualità senza perdere il legame con la propria storia.
Dalla tradizione micologica alle eccellenze enogastronomiche, dalla cultura alla musica, dal commercio alle iniziative per famiglie e giovani, ogni ambito della Mostra ha contribuito a costruire un’edizione intensa, partecipata e profondamente vissuta dalla città. Una Ceva brillante, vivace e accogliente ha fatto da cornice a un appuntamento che ha portato nel Piemonte sud un pubblico ampio e qualificato, insieme a ospiti e realtà provenienti anche dall’estero.
La prima Fiera Internazionale del Fungo ha dunque superato la dimensione della semplice celebrazione di un prodotto simbolo: è diventata un’occasione di incontro, promozione e valorizzazione del territorio, aprendo una nuova prospettiva per una manifestazione che da 65 anni rappresenta una delle identità più riconoscibili di Ceva.
Grandi numeri per un grande evento
Se i numeri hanno un pregio è quello che quando sono certificati, non hanno bisogno di essere interpretati. Quelli della Mostra del Fungo raccontano una crescita straordinaria.
“Dal 2023 a oggi la manifestazione è cresciuta del 170% - commenta il sindaco Fabio Mottinelli -. e lo ha fatto anno dopo anno: +69% nel 2024, +29,6% nel 2025 e +23,3% nel 2026, con una crescita media annua composta di circa il 39%. Sono numeri certificati e riferiti alla piazza dell’area food del Comune, l’unico spazio della manifestazione per il quale oggi disponiamo di un dato direttamente misurabile. Ma sappiamo che questa fotografia riguarda soltanto una parte di ciò che è accaduto in città: nei prossimi mesi lavoreremo per raccogliere e analizzare anche i dati delle attività, degli eventi e delle altre realtà coinvolte, così da avere un quadro complessivo ancora più preciso”.
Insomma, quello che oggi si riesce concretamente a misurare non è che una parte del risultato complessivo. “Quello che conta di più oggi è la nostra comunità unita. Perché dietro alla crescita della Mostra ci sono associazioni, commercianti, ristoratori, volontari, attività economiche, cittadini e tante realtà del territorio che hanno scelto di mettersi in gioco, ciascuno con il proprio tempo, le proprie energie e le proprie idee. Questo non è il successo di un'Amministrazione e non è soltanto il successo di Ceva. È il risultato di una comunità e di un territorio che hanno deciso di credere insieme in un progetto. Con la prima Mostra Internazionale del Fungo, abbiamo compiuto un passo importante. La cosa più bella è che questo passo non lo ha fatto da sola: lo ha fatto insieme a tutto un territorio che ha dimostrato, con i fatti e con i numeri, cosa può succedere quando si decide di fare squadra. Un pensiero conclusivo per la nostra squadra comunale: questo successo ci rende felici, ma soprattutto ci dà la forza per continuare a fare ancora meglio, insieme”.
I ringraziamenti
Concluso l'evento, è tempo di ringraziamenti.
“Il primo – afferma l'assessore a Manifestazione e Grandi eventi Luca Prato - va alle associazioni, ai volontari e alla Protezione Civile, che hanno svolto un lavoro straordinario, anche nella gestione e nella chiusura dei varchi, consentendo alla manifestazione di svolgersi in sicurezza e con grande fluidità. Un grazie particolare va al Gruppo Micologico Cebano, per il prezioso lavoro nell’allestimento dell’area scientifica, e a tutti gli amministratori e ai dipendenti del Comune, che in questi giorni hanno lavorato e si sono coordinati come una vera squadra, mettendo competenza, disponibilità e impegno al servizio della manifestazione”.
Dall'assessore Prato anche un commento su quanto ha espresso la Mostra del Fungo 2026: “Quest’anno abbiamo scelto di puntare con decisione sulla qualità e sulla cura degli allestimenti, e credo che i risultati siano stati sotto gli occhi di tutti. La città è stata trasformata, valorizzata e resa ancora più accogliente, creando un’atmosfera capace di coinvolgere chi è arrivato a Ceva e, allo stesso tempo, di far vivere pienamente la manifestazione ai nostri cittadini. E poi penso alla 'follia' di organizzare un concerto alle 5.30 del mattino al Campanone: follia che si è trasformata in pura magia. In quel momento, guardando Ceva dall’alto e vedendo le persone riunite per vivere insieme un’esperienza così particolare, si percepiva perfettamente quello spirito che ha attraversato la città durante tutto questo fantastico fine settimana. È lo stesso spirito che ho visto sui volti stanchi, ma felici, dei ragazzi e dei 'meno ragazzi' che hanno lavorato nelle cucine, nei punti ristoro, negli stand e nelle tante attività della manifestazione. È forse questa l’immagine che più di tutte restituisce il senso di questi giorni: una comunità che si mette in gioco, lavora insieme e alla fine è orgogliosa di quello che ha costruito”.
Il “grazie” del Gruppo Micologico
“Grazie a tutti per questa 65a edizione della Mostra del fungo di Ceva, la prima internazionale – commenta Giorgio Raviolo, presidente del Gruppo Micologico Cebano -. Traguardo emozionante che ci rende orgogliosi e maggiormente responsabili per il futuro. Con il pensiero a chi ci ha preceduto e ha posto le basi per tutto questo. Per tutti i primi due presidenti Ernesto Rebaudengo e Giovanni Scola e i due soci fondatori ancora con noi, prof. Tanchi Michelotti e prof. Giordano Sciarra”. Anche qui i numeri hanno il loro peso: “Le condizioni meteo dei giorni scorsi non hanno facilitato la raccolta dei funghi da esporre, ma è stato fatto un gran lavoro ed abbiamo riscontrato un grandissimo successo di pubblico con tantissimi visitatori sabato e domenica alle nostre collezioni ed esposizioni micologiche e botaniche ed al Museo del fungo, e a tutte le altre attività presenti in città – aggiunge Raviolo -. Grazie ai soci volontari del Gruppo coordinati dal direttore scientifico della Mostra Nicolò Oppicelli e agli amici micologi provenienti dalle altre regioni italiane e dalla Francia. Grazie di cuore al sindaco Fabio Mottinelli e a tutta l’Amministrazione anche per l'inatteso e perciò più gradito riconoscimento del 'Fungo d'oro'. Grazie ai dipendenti comunali, grazie alle associazioni locali, ai giornalisti ed ai mezzi d’informazione, grazie agli Enti pubblici e privati che sostengono le ns. attività. E ora al lavoro per l’edizione 2027: non mancherà l'impegno e la passione per essere sempre più all'altezza della situazione come ci hanno insegnato tutti coloro da cui abbiamo ricevuto il testimone e che ricordiamo ancora in un grande abbraccio. Arrivederci al 2027”.














