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Economia | 24 settembre 2026, 11:30

Noccioleti e vigneti, preoccupano le difficoltà di due "pilastri" dell’economia agricola di Langhe e Roero

Confagricoltura Cuneo denuncia costi in aumento e crescenti incertezze di mercato: “Servono interventi urgenti”

Noccioleti e vigneti, preoccupano le difficoltà di due "pilastri" dell’economia agricola di Langhe e Roero

Da un lato, prezzi e rese in calo per la corilicoltura e difficoltà di mercato prolungate per la vitivinicoltura. Dall’altro, costi di produzione in pesante aumento per le aziende di entrambi i comparti agricoli. A tutto questo si aggiungono le gravi ripercussioni dei cambiamenti climatici in atto. Alla luce di questo scenario e di dinamiche che rischiano di compromettere la tenuta di due settori storicamente rappresentativi del territorio cuneese, albese in particolare, la Confagricoltura di Cuneo lancia l’allarme: “Parliamo di comparti che da anni garantiscono sviluppo, occupazione e solidità all’economia locale e che oggi si trovano ad affrontare una fase molto complessa, tra difficoltà produttive, aumento dei costi e prospettive di mercato incerte – dichiara il direttore provinciale Roberto Abellonio –. Siamo quindi ragionevolmente preoccupati e chiediamo interventi urgenti per tutelare imprese che negli ultimi anni hanno investito somme ingenti nell’ammodernamento delle loro strutture per essere sempre più sostenibili e competitive sui mercati”.

Questa situazione rischia di avere effetti ancora più gravi per quelle imprese agricole che si occupano esclusivamente della coltivazione e non possono contare sulle opportunità legate alla trasformazione e alla commercializzazione diretta del prodotto. A rendere più difficile il quadro vi è l’aumento generalizzato dei costi di produzione. Solo qualche esempio per rendere l’idea: secondo il monitoraggio di Teseo per Clal.it il gasolio agricolo registra una crescita del 43,1% rispetto a un anno fa, mentre il prezzo dell’urea, uno dei fertilizzanti più utilizzati, segna un incremento del 36,2%. A questo proposito, i comparti corilicolo e vitivinicolo sono inoltre esclusi, al momento, dal contributo straordinario del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste destinato a sostenere le imprese agricole penalizzate dall’aumento dei costi dei fertilizzanti.

A questi rincari si aggiungono, infine, gli aumenti retributivi previsti dal rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro degli operai agricoli, che definisce un incremento complessivo delle retribuzioni del 5,1% nel biennio 2026-2027. Un adeguamento che, pur rispondendo all’esigenza di aggiornare i trattamenti economici dei lavoratori, rappresenta un ulteriore elemento di costo per le aziende.

“Negli ultimi anni molti giovani imprenditori hanno scelto di insediarsi in agricoltura, investendo nella coltivazione dei vigneti e dei noccioleti e credendo nelle prospettive di queste filiere – sottolinea Alessandro Bottallo, responsabile Confagricoltura zona di Alba –. Oggi, però, si trovano a operare in un contesto caratterizzato da costi crescenti e ricavi sempre più incerti. È necessario intervenire per garantire condizioni di sostenibilità economica alle aziende e non disperdere il patrimonio imprenditoriale costruito nel tempo e per continuare a valorizzare territori che proprio per la loro unicità sono stati premiati dal riconoscimento Unesco”.

“Non possiamo ignorare le difficoltà di settori che rappresentano un elemento identitario ed economico specifico del territorio di Langhe e Roero – prosegue Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo –. Per questo chiediamo che vengano individuati strumenti di sostegno adeguati, a partire dall’estensione del credito d’imposta sul gasolio agricolo, così da alleggerire almeno in parte il peso dei rincari energetici. La tutela di noccioleti e vigneti non riguarda soltanto il futuro delle singole aziende, ma anche quello di un sistema economico e sociale che negli anni ha costruito una parte importante della propria identità e della capacità di sviluppo a partire dall’agricoltura. In queste settimane, le nostre Sezioni di prodotto sono al lavoro per completare una serie di proposte concrete che presenteremo quanto prima alle istituzioni”.

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