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Politica | 13 ottobre 2026, 15:18

Calderoni in Valle Tanaro: "La montagna non si difende con gli slogan"

Il consigliere regionale Pd ha trascorso una giornata tra aziende, amministratori e iscritti del Circolo PD Valle Tanaro: al centro trasporti, ponte della Lepetit, ferrovia Ceva-Ormea, Unioni Montane e fondi FOSMIT

Calderoni in Valle Tanaro: "La montagna non si difende con gli slogan"

Dal consigliere regionale PD Mauro Calderoni riceviamo e pubblichiamo:

«La buona politica sta sui territori con continuità, ascolta chi li amministra, chi ci lavora e chi li vive ogni giorno. Non si fa vedere soltanto in occasione dell'inaugurazione di un cantiere, di una sagra o durante la campagna elettorale». Con queste parole il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni ha illustrato il senso della giornata dedicata alla Valle Tanaro, tra visite ad alcune aziende simbolo del territorio, incontri con gli amministratori locali e un momento conclusivo di confronto con le iscritte e gli iscritti del Circolo PD Valle Tanaro.

«Per questo ho voluto dedicare una giornata alla Valle Tanaro: per confrontarmi con le persone, raccogliere le loro preoccupazioni e portare queste istanze nelle sedi istituzionali competenti», ha aggiunto Calderoni, sottolineando l'occasione di ascoltare direttamente le esigenze delle comunità locali, fare il punto sulle criticità ancora aperte e discutere le prospettive di sviluppo di un'area che ha bisogno di attenzione costante e risposte concrete.

Trasporti: servizio migliorato, ma restano le criticità

Tra i temi maggiormente discussi, quello del trasporto pubblico locale. Il recente cambio di gestore ha determinato, secondo quanto emerso dal confronto, un miglioramento significativo della qualità del servizio, passato da una situazione giudicata pessima a una considerata buona. Restano tuttavia problemi: mezzi sovradimensionati rispetto alla viabilità locale e orari non adeguatamente coordinati con le esigenze degli studenti. Preoccupa soprattutto la mancanza di un efficace coordinamento da parte dell'Agenzia della Mobilità, nonostante le ripetute segnalazioni provenienti dal territorio.

Accanto al trasporto scolastico, è stata sottolineata la necessità di rafforzare la mobilità sociale nelle aree interne, con servizi dedicati agli anziani e risorse economiche adeguate a garantire il diritto di accesso ai servizi essenziali anche a chi vive nei centri più periferici.

Ponte della Lepetit e ferrovia Ceva-Ormea

Resta aperta anche la questione del ponte della Lepetit, tuttora chiuso. L'intervento è stato inserito tra le priorità nel documento regionale trasmesso al Ministero, con uno stanziamento indicato di 5 milioni di euro, ma con un livello di priorità che non appare adeguato all'urgenza del problema. «Adesso è necessario passare dalle dichiarazioni alle certezze: tempi, risorse e un cronoprogramma credibile sono indispensabili per restituire al territorio un collegamento fondamentale», ha affermato Calderoni.

Sulla ferrovia Ceva-Ormea, invece, è emersa una certa preoccupazione per le recenti dichiarazioni dell'assessore regionale Gabusi, che ha messo in dubbio le promesse di riapertura nel 2028 fatte dal presidente Cirio in campagna elettorale.

Unioni Montane e fondi FOSMIT

È emersa altresì la necessità di ripensare il funzionamento delle Unioni Montane, rendendole più snelle, efficienti e capaci di rispondere alle esigenze dei Comuni. Il tema è quello di superare le difficoltà burocratiche e organizzative, individuando una forma di collaborazione istituzionale che valorizzi davvero le specificità delle terre alte: da troppo tempo, rileva Calderoni, si attende la riforma degli enti locali.

Infine, è stata ribadita la centralità dei Fondi FOSMIT, il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, risorse fondamentali per sostenere la tenuta economica e sociale delle aree montane, ma che sono stati drammaticamente ridotti dal governo Meloni. La disponibilità di finanziamenti adeguati è invece una condizione essenziale per contrastare lo spopolamento, mantenere i servizi e creare opportunità per chi sceglie di vivere e lavorare in questi territori.

«Le aree interne non sono territori di serie B»

«Le aree interne e montane non possono essere considerate territori di serie B. Hanno bisogno di infrastrutture funzionanti, trasporti adeguati, servizi per le persone e strumenti concreti per sostenere le amministrazioni locali. La montagna non si difende con gli slogan, ma con politiche coerenti, risorse certe e un confronto costante con chi la vive», conclude Calderoni.

«Ringrazio le amministratrici e gli amministratori locali, le aziende che ci hanno accolto e tutte le iscritte e gli iscritti del Circolo PD Alta Val Tanaro, a cominciare dal segretario Sebastiano Carrara, per il contributo al confronto. Continueremo a lavorare perché le questioni emerse non restino soltanto oggetto di una discussione, ma diventino impegni e proposte concrete nelle sedi regionali e nazionali».

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