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Politica | 14 ottobre 2026, 09:09

Fondazione Crc, Boselli: “Borgna si dimetterà dal cda della società editrice Sae, proprietaria de La Stampa?”

Il capogruppo degli Indipendenti in Consiglio comunale a Cuneo chiama in causa la sindaca Manassero e il suo predecessore Borgna per le affermazioni da lui fatte in merito alla improbabile creazione di un “blind trust”

Fondazione Crc, Boselli: “Borgna si dimetterà dal cda della società editrice Sae, proprietaria de La Stampa?”

Era stato proprio Giancarlo Boselli, capogruppo degli Indipendenti, a chiedere mesi fa alla sindaca Patrizia Manassero la convocazione di Mauro Gola, presidente della fondazione Crc, per spiegare le ragioni dell’ingresso della fondazione nell’azionariato della società editrice La Stampa.

Suo è stato il primo intervento, ieri sera, nella commissione bilancio a Cuneo che ha audito Gola. Al termine il consigliere ha diramato un comunicato nel quale spiega la sua posizione e il senso del suo intervento.

“L’autonomia delle fondazioni di origine bancaria – premette - è il principio giuridico e costituzionale che gli garantisce indipendenza gestionale statutaria e finanziaria. Nei decenni però la loro azione si è evoluta seguendo l’evoluzione degli scenari in cui operano: investimenti non più solo finanziari puri per la ricerca del rendimento ma anche strategici, come quelli effettuati ne La Stampa, in MIAC oggi NEXO e nella Gemma Srl. L’unica cosa che non è cambiata e non cambierà per molto tempo ancora – spiega Boselli – è che i loro organi sono prevalentemente nominati dalla politica attraverso gli enti locali. 

Realismo, stato dei fatti quindi, chiedono di alzare per scelta e non per obbligo, il livello di collaborazione e di scambio di informazioni, non dico su tutto ma sulle strategie di ampio respiro e sulle operazioni importanti. Confrontarsi fa bene e fa crescere il consenso reciproco, oppure spinge a verifiche più approfondite, impedendo inutili tensioni e perdite di tempo. Qualcuno ha invece teorizzato invece più semplicemente – aggiunge - che chi vince le elezioni nei comuni e nelle province può prendere il controllo delle fondazioni e poi fare come vuole. Naturalmente non può essere così. Si potrebbe osservare che gli enti locali persone nel Cda e nel consiglio generale della fondazione siano stati perfettamente al corrente della scelta e l’abbiano condivisa. E si siano fatti carico di condividerla con i sindaci nei particolari. Sbagliato, non va dato mai per scontato.

La sindaca Manassero infatti, nel Consiglio Comunale di giugno – ha ricordato Boselli - ci ha detto di avere espresso al presidente Gola, cito testualmente “quelle che sono, erano allora, erano dopo e lo sono ancora oggi le mie forti perplessità sull’entrata con capitale non pubblico ma di natura pubblica in un giornale”. Chiuse le virgolette. Io personalmente ribadii che se aveva perplessità doveva esplicitarle prima che l’operazione si facesse. La sindaca non ritenne comunque di informare il consiglio comunale.

Abbiamo avuto molti mesi per riflettere su questa operazione. Non è contraria alle disposizioni generali in materia di investimento e comunque gli enti locali non si sono opposti alla scelta del Cda di Fondazione.

Ecco perché abbiamo insistito per questa audizione. E soprattutto sui meccanismi sui quali si è operato perchè deve esserci la necessaria chiarezza”. 

Il capogruppo degli Indipendenti chiama poi in causa Federico Borgna, rappresentante del cda della fondazione, designato dal Comune di Cuneo e ora anche componente del cda della Sae, la nuova società editrice del quotidiano La Stampa. 

“Faccio una domanda precisa alla sindaca. In consiglio comunale, lei ha detto, cito la trascrizione della video registrazione: “vi confesso che la nomina del consigliere del consiglio di amministrazione di fondazione, Federico Borgna già Sindaco della nostra città, nel cda della Sae proprietaria de La  Stampa non è un’informazione che è stata condivisa, ma è stata una sorpresa. Io questo l’ho detto soprattutto al consigliere Borgna, il quale sa anche il tenore della mia risposta, perché mi sono in questi giorni confrontata fortemente con lui. 

Il consigliere Borgna, come risulta da verbale del consiglio di amministrazione di fondazione CRC, afferma che ha accettato la nomina ad una condizione, la creazione di un blind trust. Dove il finanziatore finanzia le risorse all’interno di un trust e poi altri due soggetti, un controllore e un gestore senza il contatto con il finanziatore, investono nella società cosa che permette di evitare conflitti di interesse tra finanziatore e l’impresa finanziata. 

È una formula giuridica prevista, questa formula, questa condizione e la condizione all’interno della quale, mi dice il consigliere Borgna, condiziona il suo restare o non restare all’interno di quel consiglio di amministrazione. Se non si raggiungesse questa formula di disconnessione di interessi tra la fondazione e la società presso la quale è stato fatto l’investimento, viene a mancare la sua partecipazione. È una proposta che condiziona questa nomina” chiuse virgolette. fine della citazione. 

Sindaca Manassero – rilancia Boselli - conferma quanto detto? E quindi chiedo anche al consigliere Borgna - al quale va riconosciuta correttezza, serietà e trasparenza per questa posizione precisa - se non si arriverà alla creazione del blind trust e non mi pare ci si voglia arrivare, quando rassegnerà le sue dimissioni dal consiglio di amministrazione di Sae?”

redazione

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