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Attualità | 17 ottobre 2026, 14:49

Cento persone a Fossano per il primo anno della “Spesa Sballata”: così la riduzione dei rifiuti fa comunità

Venerdì 9 ottobre nell’Aula Magna del Vallauri l’evento promosso dalla Fondazione NoiAltri con il divulgatore Davide Coero Borga per presentare i risultati del progetto e guardare al futuro

Cento persone a Fossano per il primo anno della “Spesa Sballata”: così la riduzione dei rifiuti fa comunità

Una serata per celebrare il primo anno della “Spesa Sballata”, condividere i risultati raggiunti e riflettere su come le scelte quotidiane possano contribuire alla riduzione dei rifiuti e alla costruzione di una comunità più attenta all'ambiente.

Venerdì 9 ottobre, nell'Aula Magna dell'IIS Giancarlo Vallauri di Fossano, circa cento persone hanno partecipato all'evento promosso dalla Fondazione NoiAltri e condotto dal divulgatore scientifico e volto di Rai Cultura Davide Coero Borga. Al centro dell'incontro non vi è stata soltanto la possibilità di fare la spesa riducendo gli imballaggi monouso, ma anche il valore delle relazioni tra cittadini e commercianti, la collaborazione tra realtà del territorio e il contributo che ciascuno può offrire attraverso le proprie abitudini di consumo.

"Qui la spesa fa comunità"

Ad aprire la riflessione è stata Anna Rottondo, presidente della Fondazione NoiAltri, che ha ripercorso le motivazioni alla base del progetto, nato per promuovere una modalità di acquisto più sostenibile e, al tempo stesso, rafforzare il rapporto tra cliente ed esercente: «Abbiamo voluto porre al centro la relazione tra chi compra e chi vende, in un esercizio di fiducia reciproca. Là dove c'è un orizzonte comune, l'insieme delle azioni che possiamo compiere fa la differenza. E quell'orizzonte è il bene comune. Forti di questo, oggi festeggiamo».

Proprio il principio del fare comunità ha guidato il coinvolgimento dei commercianti e il lavoro di una rete di volontari, impegnati a far conoscere il progetto e ad accompagnarne la diffusione sul territorio. Fare la spesa è un gesto quotidiano, ma può diventare un motore concreto di cambiamento.

La prevenzione dei rifiuti comincia dalle scelte quotidiane

Nel corso della serata, Davide Coero Borga ha accompagnato il pubblico in una riflessione sulla quantità di rifiuti prodotti ogni anno e sul peso degli imballaggi monouso, utilizzando dati ed esempi concreti per rendere comprensibile la dimensione del problema.

Se la raccolta differenziata e il riciclo rappresentano strumenti fondamentali nella gestione dei rifiuti, la sfida è anche quella di prevenirne la produzione. Un obiettivo al quale possono contribuire le scelte di acquisto quotidiane, a partire dall'utilizzo di contenitori riutilizzabili nei negozi e nei mercati.

I risultati numeri alla mano

La serata è stata l'occasione per presentare i numeri positivi raccolti finora. Tra aprile e settembre 2026, ben 100 negozi e oltre 30 banchi ambulanti e bar hanno partecipato all'iniziativa, che ha registrato 3.732 clienti serviti e 7.502 contenitori riutilizzabili riempiti.

La “Spesa Sballata” permette infatti ai cittadini di acquistare prodotti freschi utilizzando contenitori propri, puliti e idonei al contatto alimentare, riducendo il ricorso agli imballaggi usa e getta e valorizzando al contempo il commercio di prossimità.

Il ruolo della Regione Piemonte e le voci del territorio

Un ruolo attivo nel progetto è svolto anche dalla Regione Piemonte, che, oltre ad aver concesso il proprio patrocinio, ha partecipato alla Cabina di Regia del progetto e segue con interesse tecnico l'esperienza fossanese, considerandola una buona pratica potenzialmente replicabile in altri territori piemontesi. La “Spesa Sballata” di Fossano rappresenta infatti la prima applicazione concreta di una misura di riduzione dei rifiuti di imballaggio prevista dalla normativa e dal Programma regionale di prevenzione della produzione di rifiuti.

Durante l'incontro sono intervenuti anche i diversi protagonisti chiamati a dialogare sul palco:

Ivano Bresciano (vicepresidente della Fondazione NoiAltri), che ha ricordato come l'iniziativa si inserisca nel percorso che la Fondazione porta avanti da tredici anni sui temi della casa, del lavoro e della cura;

Silvia Morano, in rappresentanza dei commercianti, che ha evidenziato le opportunità offerte dal progetto ai negozi di vicinato;

Marcello Caputo (ASL CN1), che ne ha sottolineato il valore in termini di prevenzione e salute;

Mauro Giaccardi (Associazione Commercianti) e Gianni Panetto, che hanno raccontato la partecipazione dell'associazione e il ruolo fondamentale dei volontari;

Silvia Colombo, che ha ripercorso la nascita del format a Varese nel 2020 e le possibilità di replicare l'esperienza grazie a un modello ormai strutturato.

Il progetto fossanese è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRF, e con la collaborazione di Comune di Fossano, ASL CN1, Consorzio SEA, Associazione L'Arcipelago, Associazione Senegalese di Fossano, Comunità dei Musulmani di Fossano e dintorni e dei 7 Borghi di Fossano.

La serata ha così restituito il senso di un percorso virtuoso che unisce attenzione all'ambiente, partecipazione e relazioni di prossimità, mostrandoci come la riduzione degli imballaggi possa diventare anche un'occasione concreta per rafforzare i legami sociali.

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