Giornata dedicata alla ricerca pubblica, all'innovazione diagnostica e all'umanizzazione delle cure, quella di ieri, 20 ottobre, all'Ospedale 'Michele e Pietro Ferrero' di Verduno.
Al centro dell'evento, la donazione di un mammografo di ultima generazione, la proposta di un percorso di ricerca condivisa per misurare l'impatto dell'umanizzazione sui pazienti e il conferimento del "Premio Gratitudine 2026" all'Istituto Superiore della Sanità, rappresentato dai suoi massimi vertici.
In un unico appuntamento promosso dalla Fondazione Ospedale Alba-Bra ETS si sono incontrate ricerca, diagnostica e divulgazione.
Inaugurazione nuovo mammografo
La serata è iniziata con l'inaugurazione dell'area della Senologia, completamente rinnovata negli spazi e arricchita da una nuova tecnologia diagnostica donata dalla Fondazione, un nuovo mammografo Hologic 3Dimensions™ 3D, dotato di tecnologie avanzate e strumenti di intelligenza artificiale a supporto dell'attività diagnostica.
Il momento è coinciso con un simbolico taglio nastro eseguito dalla benefattrice Elisa Signorini che è stata ringraziata dal presidente della Fondazione Bruno Ceretto, dal direttore generale Luciano Scalise, dal direttore generale ASL CN2 Paola Malvasio e dal personale medico e tecnico del reparto.
L'apparecchiatura Hologic 3Dimensions™ 3D è un sistema di mammografia di ultima generazione che unisce immagini 3D ad altissima risoluzione, strumenti di intelligenza artificiale a supporto del radiologo, tecnologia per mammografia con mezzo di contrasto e funzionalità avanzate per biopsia mammaria guidata. L'elevata qualità delle immagini e l'integrazione di tecnologie innovative consentono una visualizzazione più accurata del tessuto mammario, contribuendo a migliorare l'efficacia del percorso diagnostico e la capacità di individuare precocemente eventuali lesioni. Particolare attenzione è dedicata anche al benessere delle pazienti grazie alla tecnologia di compressione ergonomica SmartCurve™, progettata per adattarsi meglio all'anatomia della mammella e contribuire a rendere l'esame più confortevole e meno traumatico. Si tratta dunque di un investimento concreto nell'innovazione e nella salute delle donne, per offrire alla comunità l'accesso a una delle piattaforme più avanzate oggi disponibili per la diagnosi senologica.
Ha dichiarato Paola Malvasio, direttore generale ASL CN2.
"Desidero ringraziare la Fondazione Ospedale Alba-Bra per il sostegno costante e concreto che continua a garantire all'ASLCN2. La donazione di un mammografo così avanzato e il rinnovamento degli spazi della Senologia rappresentano un contributo prezioso per migliorare la qualità delle prestazioni e l'accoglienza delle nostre pazienti. A Verduno, dove svolgiamo attività di screening mammografico di secondo livello, questa tecnologia rafforza ulteriormente un servizio fondamentale per la diagnosi e l'approfondimento delle patologie mammarie. Parallelamente, anche nelle sedi di Alba e Bra abbiamo lavorato per ammodernare e rendere più accoglienti gli ambienti dedicati alla Senologia. Crediamo infatti che la qualità della cura passi dalle competenze professionali e dalle tecnologie, ma anche dai luoghi in cui le persone vengono accolte e accompagnate nel loro percorso di salute".
Conferimento 'Premio Gratitudine 2026'
La cerimonia si è poi spostata nel vicino Auditorium, gremito di persone e (presenti gli studenti del liceo Classico 'Govone' di Alba), per il conferimento del Premio Gratitudine 2026 all'Istituto Superiore di Sanità, nella persona del suo presidente, professor Rocco Bellantone, già primario del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma.
Giunto all'undicesimo anno di vita, il Premio Gratitudine è il riconoscimento con cui la Fondazione Ospedale Alba-Bra esprime pubblicamente la propria riconoscenza a persone e istituzioni che, attraverso il loro impegno e il loro contributo alla società, rappresentano un esempio di dedizione, responsabilità e attenzione al bene comune.
Per l'edizione 2026, il premio è stato conferito all'Istituto Superiore di Sanità, riconosciuto quale 'Tempio per la Ricerca Pubblica in Italia', a testimonianza del valore della ricerca scientifica pubblica e del suo ruolo fondamentale per la tutela della salute, il progresso delle conoscenze e il miglioramento della qualità della vita.
La scelta di dedicare il premio all'Istituto Superiore di Sanità, anche in seguito alla visita del suo Cda nel dicembre 2025, assume un significato particolare in una giornata che unisce il riconoscimento della ricerca a un progetto concreto di innovazione sanitaria e apre nuove prospettive di collaborazione scientifica.
"Con il Premio Gratitudine vogliamo riconoscere il valore di chi contribuisce al progresso della ricerca e alla tutela della salute pubblica. Quest'anno, questo riconoscimento assume per noi un significato ancora più concreto: desideriamo che diventi il punto di partenza per una collaborazione scientifica capace di aiutarci a comprendere e misurare l'impatto delle attività di umanizzazione che abbiamo sviluppato nel corso degli anni. Abbiamo investito in ambienti più accoglienti, nella qualità della relazione con i pazienti e in progetti che mettono la persona al centro. Oggi sentiamo la responsabilità di valutare questi interventi con metodo, individuando indicatori che ci consentano di capire quali benefici producano e come possano essere ulteriormente migliorati. La collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità rappresenta un'opportunità importante per trasformare l'esperienza maturata in conoscenza condivisa, utile anche ad altri contesti sanitari" ha dichiarato Luciano Scalise, direttore della Fondazione Ospedale Alba-Bra.
Sono intervenuti durante la cerimonia condotta dal direttore Luciano Scalise, il presidente della Fondazione Ospedale Alba-Bra ETS Bruno Ceretto, il presidente della Commissione Sanità della Regione Piemonte e componente CdA dell'Istituto Superiore di Sanità Luigi Icardi, il responsabile del reparto di Senologia dottor Michele Lo Bello, la direttrice del Centro Nazionale della Clinical Governance ed Eccellenza delle Cure dell'Istituto Superiore di Sanità Velia Bruno, la dottoressa Maria Antonietta Bambagiotti viceprefetto di Cuneo, il direttore generale ASL CN2 Paola Malvasio, e infine il professor Rocco Bellantone a cui è stato donato il premio.
Dalla gratitudine alla ricerca: misurare l'impatto dell'umanizzazione sui pazienti
La cerimonia del Premio Gratitudine 2026 è stata anche l'occasione per proporre l'avvio di un percorso di ricerca condivisa con l'Istituto Superiore di Sanità, con l'obiettivo di individuare e valutare indicatori capaci di misurare l'impatto delle attività di umanizzazione realizzate negli anni nell'Ospedale sui pazienti e sulla loro esperienza di cura.
L'iniziativa nasce dalla volontà di affiancare ai progetti dedicati al miglioramento degli ambienti e della relazione assistenziale un approccio scientifico che consenta di analizzarne gli effetti, valorizzarne i risultati e orientare gli interventi futuri sulla base di evidenze scientifiche.
L'inaugurazione della nuova Senologia e la donazione del mammografo si collocano simbolicamente nel mese di ottobre, tradizionalmente dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno. In questo contesto, l'iniziativa richiama l'importanza dei percorsi multidisciplinari dedicati alla diagnosi e alla cura delle patologie mammarie, nei quali competenze specialistiche diverse collaborano per accompagnare ogni donna in modo coordinato, personalizzato e attento ai suoi bisogni.
La disponibilità di tecnologie diagnostiche avanzate, la qualità degli ambienti, il lavoro integrato dei professionisti e l'attenzione alla dimensione umana costituiscono elementi complementari di un percorso che mette al centro la salute femminile.
La cerimonia si è conclusa con un momento conviviale.










































