Nel corso del Consiglio Comunale fossanese di ieri, lunedì 26 ottobre, hanno tenuto banco alcune comunicazioni del sindaco Dario Tallone, inclusa la questione legata al destino del Centro diurno “I Girasoli” di frazione Cussanio, dato da qualcuno come prossimo alla possibile chiusura, subito smentita dallo stesso primo cittadino.
“Devo fare chiarezza sulla questione – ha esordito Tallone - A seguito delle voci di un’imminente chiusura, mi sono subito interessato della situazione col dottor Risso, il direttore generale dell’Asl Cn 1 Guerra per verificare se queste potessero essere veritiere o meno. Ci siamo presi a cuore la causa non solo io personalmente, ma anche la Giunta, in particolare la vice sindaca Rattalino e l’assessore Cinzia Cuzzilla. Raduneremo pertanto la commissione sociale, insieme al presidente Luigi Campanella, la prossima settimana, su un punto delicato, per tantissimi fattori che conosciamo bene rivolti alla realtà sociale”.
Sull’argomento è poi anche intervenuta la consigliera Marinella Bianco, della lista Lega Tallone sindaco: “In merito alla notizia, non sappiamo come sia potuta circolare un’informazione totalmente falsa. Personalmente mi sono subito interessata nel contattare il dottor Francesco Risso e il direttore generale Asl Cn 1 Guerra, i quali hanno confermato assolutamente l’infondatezza dell’informazione”.
“Il Centro diurno, per dare due indicazioni veloci, attualmente viene occupato da pochissimi pazienti con problemi psichiatrici di età avanzata, mi hanno spiegato che si recano lì a mangiare. – ha proseguito Bianco - I clinici si stanno inoltre rendendo conto che i problemi psichici si stanno manifestando in fasce giovanili sempre più precoci, nella fascia d’età tra i 15 e i 25 anni. Siccome è molto importante la prevenzione sia clinica, sia di riabilitazione di questi individui per un’integrazione nel sociale e anche per un inserimento concreto nel mondo del lavoro, il centro diurno di Cussanio continuerà ad essere aperto, dedicandolo anche ai più giovani soggetti a problematiche mentali”.
Sul fronte dell’opposizione, è invece emerso profondo sconcerto da parte della consigliera Pieranna Ballario: “Perché non dire subito che questo centro sarebbe stato eventualmente riadattato? Ma le persone che vi erano in cura prima, non possono essere trattati come dei pacchi postali e trasferiti in un’altra sede. Io rimangono allibita, ma ringrazio vivamente la consigliera Bianco che si sia interessata per sollevare la questione. Queste persone che prima avevano il loro luogo d’incontro e gli operatori ora che futuro avranno? Non si può dedicare in Città una giornata dedicata all’inclusione e poi gli altri 364 giorni comportarsi così con disinteresse sulle tematiche sociali che ci toccano direttamente”.
E ancora nel riservare un ammonimento al Comune: “Un’amministrazione dovrebbe avere dei chiarimenti seri e darli anche in via pubblica, esprimendo solidarietà verso quelle famiglie colpite dalla decisione e dovrebbe avere una posizione più ferma su quello che si è andato a delineare. Per il momento sono molto diffidente sulla questione e il fatto che i pazienti del centro diurno debbano probabilmente andare via lo trovo una grandissima mancanza di rispetto. Vedo anche una situazione molto triste per la neuropsichiatria infantile, che ha una neuropsichiatra in maternità non sostituita e una psicologa che tra un anno e mezzo andrà in pensione e anche lei non sarà rimpiazzata. Molte famiglie si sono trasferite a Fossano per una neuropsichiatria all’avanguardia e ora si vive nell’incertezza”.
Sempre per la minoranza il consigliere Simone Chiapello: “Per il Centro diurno mi informano che dal 2 novembre avrà sempre gli stessi utenti e l’accesso alla fascia giovanile avverrà successivamente”.
Dall’opposizione il consigliere Matteo Blengino ha ringraziato invece sindaco e l’assessore Cinzia Cuzzilla per aver convocato la Commissione sociale come passaggio fondamentale per chiarire questo argomento. “Incontrando l’associazione Apsi (Accademia di Psicoterapia sistemica integrata), le famiglie e gli operatori del centro ho avvertito una preoccupazione. Le Sigle sindacali si sono mosse per tutelare il centro. In attesa di un esito definitivo, parlare di salute mentale è comunque importante per eliminare lo stigma sociale dietro le malattie mentali”.
A seguito delle riflessioni espresse dai vari esponenti partitici, il presidente del Consiglio comunale Simona Giaccardi ha rassicurato tutti i presenti sull’evoluzione positiva della vicenda. Il sindaco Tallone, infine: “Il Centro diurno non sarà chiuso, ma integrato, in un percorso riabilitativo e psicologico rivolto ai giovani, affiancato da concrete possibilità di inserimento lavorativo. I pazienti già presenti sono confermati in struttura. Con la prossima settimana verranno spiegate date, luoghi e varie destinazioni”.











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