L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del PiemonteLiguria e Valle d'Aosta ha diffuso il nuovo aggiornamento relativo al monitoraggio della Peste Suina Africana (Psa).
I dati aggiornati al 1° novembre evidenziano nuovi riscontri sul territorio piemontese, dove il totale dei casi accertati tra i cinghiali selvatici è salito a quota 839.
Tra i nuovi contagi ufficializzati figurano i primi due casi individuati nel territorio comunale di Gottasecca, in provincia di Cuneo. Con l'ingresso del centro valbormidese nella mappa del contagio, il numero dei Comuni in cui è stata osservata almeno una positività dall'inizio dell'epidemia tra Piemonte e Liguria raggiunge quota 208.
COSÌ IN PROVINCIA DI CUNEO
Le due positività registrate a Gottasecca allargano il raggio del monitoraggio nella Granda, che vede coinvolte diversi municipi a ridosso del confine ligure e dell'Alta Langa.
Nel dettaglio, i dati relativi ai cinghiali risultati positivi alla Psa in provincia di Cuneo vedono in testa Saliceto con 9 casi riscontrati, seguito da Arguello con 4 positività. Contano 3 casi a testa i territori di Pezzolo Valle Uzzone e Gottasecca (con le ultime 2 notifiche), mentre si attesta a due contagi Cravanzana e a uno il comune di Cerreto Langhe.
E NEGLI ALLEVAMENTI SUINICOLI
Resta al momento invariato il quadro relativo agli allevamenti suinicoli commerciali. Il bilancio complessivo dei focolai riscontrati negli impianti produttivi si conferma a quota 10 strutture coinvolte in Piemonte.
Le criticità maggiori sul fronte degli allevamenti continuano a concentrarsi in provincia di Novara – con i focolai registrati a Trecate (2), Casalvolone (1), Castellazzo Novarese (1), Novara (1), San Pietro Mosezzo (1) e Vinzaglio (1) –, affiancati dai casi rilevati in provincia di Alessandria a Frassineto Po (1) e Montechiaro d'Acqui (1), oltre alla struttura individuata a Lignana (1), in provincia di Vercelli.














