A Cuneo il 29 novembre si andrà al voto per eleggere il nuovo presidente e il nuovo Consiglio provinciale. A poco meno di una settimana dalla scadenza per la presentazione delle liste il quadro delle candidature comincia a delinearsi e, mentre resta da capire quali saranno le scelte degli altri schieramenti, il centrosinistra provinciale e il gruppo La Nostra Provincia hanno deciso di rompere gli indugi, annunciando la presentazione di una propria lista.
La decisione arriva dopo settimane di confronti e tentativi di costruire una proposta unitaria.
In questo scenario, il sindaco di Roccavione, Paolo Giraudo, ha scelto di concentrarsi sui contenuti e sulle proposte della propria lista alternativa, individuando alcune priorità: viabilità, edilizia scolastica, sostegno ai piccoli Comuni e trasparenza amministrativa. “Invito tutti gli amministratori a confrontarsi con noi e a contribuire al nostro programma”, è il suo appello.
Secondo Giraudo, nel dibattito pubblico hanno finora prevalso accordi, alleanze e candidature, lasciando in secondo piano i temi di competenza dell'ente provinciale, il suo ruolo di raccordo territoriale e la garanzia dei servizi pubblici per i cittadini.
“Partiamo da un principio: la Provincia deve tornare a essere realmente al servizio dei Comuni, non un luogo nel quale si ratificano accordi politici decisi altrove. Sappiamo bene che non esprimeremo il presidente e che, se riusciremo a raccogliere le firme necessarie e a eleggere nostri rappresentanti, non saremo in maggioranza. Ma vogliamo portare in Consiglio idee concrete, esercitare un controllo serio e dare voce agli amministratori che oggi non si sentono rappresentati”.
Tra le questioni prioritarie c'è la viabilità, sulla quale il sindaco di Roccavione avanza una proposta precisa. “Vorremmo offrire ai Comuni la possibilità di acquisire la proprietà di quelle strade provinciali che rivestono un'importanza strategica per il loro territorio. Naturalmente su base esclusivamente volontaria, senza alcuna imposizione. Il meccanismo sarebbe semplice: la Provincia si impegnerebbe a riasfaltare e sistemare completamente la strada, consegnandola al Comune in perfette condizioni. Da quel momento, il Comune ne diventerebbe proprietario e si occuperebbe della manutenzione futura”.
Una soluzione che, nelle intenzioni di Giraudo, potrebbe portare benefici a entrambi gli enti. “Credo che sarebbe un accordo vantaggioso per entrambi. La Provincia potrebbe ridurre progressivamente la rete stradale di propria competenza, concentrando risorse e interventi sulle arterie più importanti. I Comuni interessati, invece, avrebbero maggiore autonomia nella gestione di strade fondamentali per la propria comunità, senza dover dipendere continuamente dalle decisioni e dai tempi della Provincia. Ovviamente ogni amministrazione dovrebbe poter valutare liberamente costi e benefici. Non vogliamo scaricare responsabilità sui Comuni, ma offrire loro un'opportunità concreta, accompagnata da condizioni di partenza favorevoli”.
Accanto alla viabilità, l'altro capitolo riguarda l'edilizia scolastica, con particolare attenzione alla sicurezza e alla qualità degli istituti superiori. Giraudo indica inoltre la necessità di rafforzare il sostegno ai piccoli Comuni, che dovrebbero poter contare su un supporto tecnico e amministrativo concreto, soprattutto per accedere ai finanziamenti e portare avanti i progetti.
Il sindaco richiama anche il ruolo che la Provincia dovrebbe svolgere sulle grandi infrastrutture, a partire dal collegamento con la Francia attraverso il tunnel di Tenda, tema sul quale si è più volte impegnato. “La Provincia dovrebbe ad esempio avere un rappresentante nella CIG per poter arrivare ai tavoli con proposte concrete, pretendere risposte e verificare che gli impegni vengano rispettati. Dobbiamo ottenere finalmente un collegamento continuativo e lavorare per superare alcune delle limitazioni al transito dei mezzi pesanti appartenenti alle imprese del nostro territorio e degli autobus turistici”.
Per Giraudo, l'ente provinciale dovrebbe farsi promotore delle istanze del territorio: “La Provincia dovrebbe coordinare le richieste dei Comuni, confrontarsi costantemente con Anas e con le autorità francesi e fare pressione per ottenere risultati. Questo vale per il Tenda, ma anche per tutte le grandi infrastrutture strategiche della Granda. Dobbiamo smettere di limitarci a prendere atto delle decisioni degli altri e cominciare a far pesare davvero le esigenze del nostro territorio”.
Un cambiamento che, secondo il sindaco, deve riguardare anche il metodo amministrativo. “Vorrei più trasparenza nelle decisioni, nella distribuzione delle risorse e nella programmazione degli interventi. Ogni sindaco dovrebbe sapere quali lavori sono previsti sul proprio territorio e con quali tempi. E vorrei una Provincia che ascoltasse davvero tutti i Comuni, non soltanto quelli politicamente più influenti. Non faremo opposizione per principio: sosterremo le cose giuste e contesteremo quelle sbagliate, proponendo alternative”.
Da qui l'invito rivolto agli amministratori della Granda a prendere parte al progetto e a sostenere la lista. “Li invito a prendere contatto direttamente con me e, spero, a sostenere la nostra lista, una lista che vuole portare le loro voci nel palazzo della Provincia. Non importa a quale schieramento appartengano: vorrei ascoltare le loro proposte, conoscere i problemi dei loro Comuni e raccogliere idee per costruire un programma che nasca davvero dal territorio”.
Giraudo conclude rivendicando l'indipendenza dell'iniziativa rispetto alle logiche di partito: “La nostra lista vuole essere uno strumento a disposizione degli amministratori, non l'ennesima operazione di partito. Non promettiamo poltrone o favori. Promettiamo ascolto, impegno e libertà di giudizio. Credo che in Provincia ci sia un gran bisogno di tutte e tre queste cose”.














