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Ultim'ora | 04 novembre 2026, 11:24

4 novembre, Mattarella depone corona d'alloro all'Altare della Patria

4 novembre, Mattarella depone corona d'alloro all'Altare della Patria

(Adnkronos) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona d'alloro al Monumento del Milite Ignoto in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, 'Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate'. Ad accogliere il capo dello Stato all'Altare della Patria la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, quello della Camera, Lorenzo Fontana, e il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso. Al termine della cerimonia le Frecce tricolori hanno sorvolato l'Altare della Patria. 

"Nell’anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della libera scelta del popolo italiano per la Repubblica, la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate assume un significato particolare - scrive il presidente Mattarella in un messaggio inviato al ministro della Difesa, Guido Crosetto - Il giuramento di fedeltà delle Forze Armate alla Repubblica si nutre dei valori della sua Costituzione, patrimonio di principi custodito affinché il rapporto con le generazioni che si succedono nella vita del Paese sappia unire la memoria del passato alla speranza per il futuro della comunità, e le atrocità vissute nelle guerre mondiali non abbiano a ripetersi. Celebriamo anzitutto il coronamento del sogno risorgimentale dell’Unità della nostra Patria, indipendente e libera, e il percorso che, con la lotta di Liberazione, ha saputo conquistare libertà e democrazia per il nostro popolo e un ruolo autorevole all’Italia, con la politica di pace e cooperazione internazionale perseguita dalla Repubblica". 

"Oggi - prosegue Mattarella - una fase storica di particolare complessità vede le Forze Armate proiettate a livello internazionale per assicurare, nell’ambito di iniziative della comunità internazionale, la pace ove viene compromessa e per presidiare, unitamente ai Paesi alleati, aree critiche per la sicurezza e la prosperità del nostro Paese. Il loro impegno, il loro quotidiano lavoro sono preziosi per contrastare ogni intento esterno rivolto contro la comunità alla quale apparteniamo e per affermare il rispetto del diritto internazionale. Ai conflitti tradizionali, che continuano ad insanguinare ampie aree del mondo, inclusa l’Europa, si aggiungono la disinformazione diffusa, la competizione nello spazio, la dimensione cibernetica, l’uso pervasivo dell’intelligenza artificiale e dei sistemi autonomi, domini in cui atti di aggressione risultano oggi in preoccupante e progressiva espansione. È uno scenario che richiede profonda capacità di rinnovamento, nell’integrare rapidamente le nuove tecnologie e nel garantire capacità concrete per le sfide future. Appare urgente, in questo senso, l’avvio di una difesa comune europea, complementare all’Alleanza Atlantica". 

"In questa giornata, il deferente omaggio del popolo italiano va a quanti hanno sacrificato la vita per l’Italia, consegnandoci un’eredità di libertà e unità che celebriamo con rinnovata consapevolezza e, oggi, rivolgiamo il nostro pensiero con particolare intensità e cordoglio ai nostri militari che hanno perso la vita nei giorni scorsi in Bosnia-Erzegovina. Un legame profondo, di fiducia e gratitudine, unisce Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza alla comunità nazionale, di cui sono parte integrante. Con questi sentimenti, rivolgo il più intenso augurio ai soldati, ai marinai, agli avieri, ai carabinieri, ai finanzieri, al personale civile della Difesa e alle loro famiglie. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica". 

"Il 4 novembre è il giorno in cui l'Italia rende onore alla sua storia, alla sua Unità e a tutti coloro che hanno scelto di servire la Patria, anche a costo della propria vita". Così su X la premier Meloni. "Dietro ogni divisa ci sono donne e uomini che hanno fatto una scelta precisa: mettere il bene della Nazione davanti al proprio, assumendosi responsabilità, affrontando sacrifici e, quando necessario, rischiando la vita".  

"In questi giorni, il dolore per la perdita dei nostri quattro militari in Bosnia ci ha ricordato, ancora una volta, quanto possa essere alto il prezzo di questa scelta. E quanto sia importante non considerare mai scontato il coraggio di chi serve l'Italia - continua Meloni - Oggi il nostro pensiero va a loro, a tutti i nostri caduti e alle famiglie che portano nel cuore il peso di un'assenza che nessuna parola potrà colmare". 

"Perché una Nazione è davvero tale quando sa riconoscere il valore di chi l'ha difesa, custodirne la memoria e trasmettere alle nuove generazioni l'orgoglio di appartenervi. A tutte le donne e gli uomini delle Forze Armate, che ogni giorno servono l'Italia con dedizione e coraggio - conclude - va la nostra gratitudine. Onore ai nostri caduti. Viva le Forze Armate. Viva l'Italia". 

Sul sito del ministero della Difesa i cenni storici sulla Festa. Il 4 novembre si celebra la 'Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate', in ricordo della fine della Prima Guerra Mondiale. L’Italia il 4 novembre ricorda, commemorando i suoi Caduti, l’Armistizio di Villa Giusti (entrato in vigore il 4 novembre 1918) che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste, e portare a compimento il processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale. 

"Stato unitario solo dal 1861, l'Italia entrò nel conflitto con ancora vive le emozioni e le convinzioni risorgimentali. Fu quella la prima drammatica esperienza collettiva che si verificava dopo la proclamazione del Regno - si legge - L’impegno militare lungo il confine nord-orientale, dallo Stelvio agli altipiani d'Asiago, dalle Dolomiti all'Isonzo e fino al mare, fu la testimonianza di quel profondo sentimento di amor di Patria che animò i nostri soldati e gli Italiani in quegli anni. L’Italia dimostrò di essere una Nazione e alimentò questo senso di appartenenza con la strenua resistenza sul Grappa e sul Piave, fino alle giornate di Vittorio Veneto".  

Per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del 'Milite Ignoto', un soldato di cui nessuno conosceva l'identità, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma. Con il Regio decreto n.1354 del 23 ottobre 1922, il 4 novembre fu dichiarato Festa nazionale. La legge 1 marzo 2024, n.27 ha sancito l'istituzione della 'Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate' quale festa nazionale. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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