| giovedì 13 gennaio 2011, 11:00
La Provincia di Cuneo ed il manifesto inesatto e di stampo razzista
Lettera di protesta di due illustri docenti dell'Università di Torino
Gentile Direttore,
la Provincia di Cuneo ha inviato ad alcune scuole un poster/manifesto dal titolo “Storia illustrata della Provincia di Cuneo”. Come studiosi e come cittadini siamo rimasti particolarmente colpiti dalla parte dedicata alla“Cristianizzazione” in cui si legge: “Il crollo dell’impero romano (476 d.Cr.) e le invasioni di Goti, Longobardi, Franchi, Ungari e, peggiori di altri, dei Saraceni (islamici) trovano rimedio nella diffusione del cristianesimo”.
Messe a parte le inesattezze (non poche) e il modo grossolano in cui viene ricostruita una pagina importante di storia non solo locale, troviamo che quelle frasi costituiscano un’inaccettabile istigazione alla discriminazione e al razzismo, tanto più grave in quanto il manifesto è rivolto a un pubblico di giovanissimi e ragazzi. Parlando, poco oltre, di “invasione germanica” a proposito della II guerra mondiale, si sarebbe allora dovuto indicare fra parentesi “cristiani”?
L’impostazione del testo è un’offesa non solo per gli islamici che vivono nel nostro paese, ma per tutti i credenti e laici, perché suggerisce un’associazione automatica tra fede e pratiche violente, anche considerando che i citati Goti e Franchi invasori erano già cristiani e questo riferimento alla ‘cristianizzazione’ come “rimedio” alle invasioni evoca in maniera inquietante guerre di religione e conversioni forzate.
Chiediamo pertanto che la Provincia provveda immediatamente a ritirare tale manifesto, chiarendo nel contempo il costo dell’iniziativa in un momento in cui – e lo abbiamo sperimentato come genitori – le scuole non hanno i fondi per acquistare le risme di carta per le comuni attività didattiche.
Cordialmente
Prof. Adriano Favole, docente di Storia dell’antropologia, Università diTorino adriano.favole(at)unito.it
Prof. Edoardo Bona, docente di Letteratura Cristiana Antica, Università di Torino edoardo.bona(at)unito.it
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