Gentile Direttore,
la Provincia di Cuneo ha inviato ad alcune scuole un poster/manifesto dal titolo “Storia illustrata della Provincia di Cuneo”. Come studiosi e come cittadini siamo rimasti particolarmente colpiti dalla parte dedicata alla“Cristianizzazione” in cui si legge: “Il crollo dell’impero romano (476 d.Cr.) e le invasioni di Goti, Longobardi, Franchi, Ungari e, peggiori di altri, dei Saraceni (islamici) trovano rimedio nella diffusione del cristianesimo”.
Messe a parte le inesattezze (non poche) e il modo grossolano in cui viene ricostruita una pagina importante di storia non solo locale, troviamo che quelle frasi costituiscano un’inaccettabile istigazione alla discriminazione e al razzismo, tanto più grave in quanto il manifesto è rivolto a un pubblico di giovanissimi e ragazzi. Parlando, poco oltre, di “invasione germanica” a proposito della II guerra mondiale, si sarebbe allora dovuto indicare fra parentesi “cristiani”?
L’impostazione del testo è un’offesa non solo per gli islamici che vivono nel nostro paese, ma per tutti i credenti e laici, perché suggerisce un’associazione automatica tra fede e pratiche violente, anche considerando che i citati Goti e Franchi invasori erano già cristiani e questo riferimento alla ‘cristianizzazione’ come “rimedio” alle invasioni evoca in maniera inquietante guerre di religione e conversioni forzate.
Chiediamo pertanto che la Provincia provveda immediatamente a ritirare tale manifesto, chiarendo nel contempo il costo dell’iniziativa in un momento in cui – e lo abbiamo sperimentato come genitori – le scuole non hanno i fondi per acquistare le risme di carta per le comuni attività didattiche.
Cordialmente
Prof. Adriano Favole, docente di Storia dell’antropologia, Università diTorino adriano.favole@unito.it
Prof. Edoardo Bona, docente di Letteratura Cristiana Antica, Università di Torino edoardo.bona@unito.it













