Dopo quello con il quale si sono considerevolmente aumentate le retribuzioni del segretario-direttore e di altre tre dipendenti dell’Ente Montano, un altro provvedimento della Giunta della Comunità Montana del Monviso sembra destinato ad aprire un nuovo fronte polemico. Si tratta, questa volta, della delibera in materia di “Informatizzazione degli uffici” approvata il 5 dicembre scorso all’unanimità dall’esecutivo presieduto dal dottor Aldo Perotti, assenti per l’occasione gli assessori Mauro Bergiotti, Dora Perotto e Maurizio Rasetto.
Spinta dalla necessità “di dotare l’Ente di un pacchetto di programmi informatici, forniti da un’unica software house, che comprendesse tutti i diversi aspetti dell’attività (economica, finanziaria, amministrativa, tecnica, ecc) e che potessero integrarsi fra di loro al fine di migliorare l’efficienza e efficacia dell’Ente”, la Giunta ha - in buona sostanza – affidato alla Siscom S.p.A. di Cervere la totalità dell’informatizzazione degli uffici della Comunità Montana nelle due sedi di Paesana e Frassino: dalla fornitura dei programmi relativi al protocollo informatico alla gestione di delibere e determine, dall’albo pretorio digitale all’archiviazione dei documenti alla contabilità finanziaria, dall’economato all’inventario ed alla gestione delle presenze-assenze.
Il tutto per una spesa non certo trascendentale: 5.600 euro (più Iva) per la “fornitura” dell’intero pacchetto, compreso il “trasporto” dei dati dai programmi attuali di contabilità finanziaria e di protocollo informatico cui andranno aggiunti 2.500 euro (più Iva) annui di canone per la “gestione dell’intero pacchetto”. Rimane pur tuttavia una spesa deliberata e assunta mentre da più parti arriva un acre odore di soppressione dell’Ente, al punto che la stessa Siscom “tenuto conto dell’incerto futuro dell’Ente Comunità Montana in Piemonte, assumendosi il relativo rischio d’impresa” ha proposto “di subordinare il costo di fornitura e di impianto iniziale alla durata dell’utilizzo” stabilendo importi sensibilmente ridotti se l’utilizzo dell’impianto sarà inferiore a 9 o 18 mesi e quantificando le altre spese in base ai mesi realmente utilizzati.
“Quello che non si riesce a capire - alla luce dell’aria di crisi che continua a spirare forte, di un bilancio per pareggiare il quale si è dovuto fare massicciamente ricorso all’avanzo d’amministrazione e di una sopravvivenza dell’Ente Montano legata davvero ad un filo – è il perché, a due anni dall’accorpamento, si sia ritenuto prioritario andare a modificare un sistema di informatizzazione che sino ad oggi, anche grazie alla Sintecop srl di Ivrea ed alla sua gestione della sede ‘legale’ della Comunità Montana di Paesana (in comoda concomitanza con la gestione dell’informatica di quasi tutti i Comuni delle Valli Po, Bronda e Infernotto) ha dato risultati comunque sia soddisfacenti” ci ha detto a tal proposito uno dei sindaci del territorio sin qui gestito dalla Sintecop. Di diverso avviso – circa l’efficienza - è però stata la Giunta della Comunità Montana, che a fronte di tanta soddisfazione della Valle Po, ha invece parlato, a proposito del prodotto offerto dalla Sintecop, di “programma che ha dimostrato anche recentemente difficoltà di utilizzo e di assistenza”.
Resta il fatto che in Valle Po il software gestionale nettamente prevalente è sicuramente quello offerto dalla Sintecop e la teoria è che passare a Siscom possa significare l'inserimento di “un ulteriore ostacolo a quella gestione associata finanziaria attivatasi concretamente in passato”. Cosa che non si verificherebbe in Valle Varaita, invece, dove parrebbe che la maggioranza dei Comuni già oggi utilizzi i programmi Siscom.
Alla Siscom, andranno – relativamente al solo 2012 – 9.963 euro, comprensivi del canone di manutenzione per l’anno appena iniziato.
















