“Ancora una volta ci troviamo a dover difendere un presidio importante del nostro territorio, come se la possibilità di muoversi in aereo non fosse un diritto dei nostri cittadini”. Così il Consigliere regionale Tullio Ponso a margine della notizia che l’aeroporto di Cuneo-Levaldigi è stato declassato da nazionale a regionale.
“Tocca ora alla Regione decidere se chiuderlo o finanziarlo, poiché dallo Stato non arriverà più un centesimo. Auspico che dalla riunione della prossima settimana con i vertici Geac possano emergere soluzioni positive per il nostro aeroporto e che, nell’arco del suo iter, il provvedimento cambi. Certo è che, ancora una volta, noi cuneesi ci troviamo a dover combattere per non restare fuori dal mondo. Lo abbiamo fatto con le autostrade, lo stiamo facendo con i treni e con l’aeroporto di Levaldigi. Lotte di anni, nel caso dell’Asti-Cuneo di decenni, per ottenere semplici servizi che in un paese civile dovrebbero essere scontati. Tutte battaglie che ci hanno permesso di essere raggiunti da un numero sempre maggiore di turisti e che, in un caso come quello della chiusura di Levaldigi, risulterebbero vane e colpirebbero in maniera pesante l’economia della Granda. Inoltre butteremmo in fumo anni di spese, visto che negli ultimi tempi la situazione è decisamente migliorata grazie all’incremento delle tratte e del numero dei voli”.
“E’ ora di fare nuovamente squadra tutti insieme – conclude Ponso – per salvare un presidio indispensabile per la ripresa dell’economia della Granda”.












