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Attualità | 23 febbraio 2015, 13:34

Cuneo, XIX rapporto sull’economia globale e l’Italia

Curato da Mario Deaglio ed organizzato in collaborazione da UBI Banca Regionale Europea e il Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi

Cuneo, XIX rapporto sull’economia globale e l’Italia

In data 18 febbraio, si è tenuto presso lo Spazio Incontri Cassa di Risparmio 1855 di Cuneo,  il convegno “XIX Rapporto sull’economia globale e l’Italia” curato da Mario Deaglio ed organizzato in collaborazione da UBI Banca Regionale Europea e il Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi.

L’incontro si è aperto con i saluti del Vice Presidente Banca Regionale Europea, Pierfranco Risoli, il quale ha affermato che ci troviamo in un mondo complesso e che questo incontro è utile ad ottenere più informazioni possibili per gli operatori economici, non solo per le imprese, ma anche per gli enti, le organizzazioni sociali e anche per i privati cittadini che, sempre più, devono attuare delle scelte per il loro futuro e per quello dei loro figli. “Vogliamo dare delle proiezioni future e non solo immediate, in modo da fornire informazioni utili per muoversi in questo contesto sempre più difficile. L’economia purtroppo è una scienza che non da certezze, ma si deve cercare tutti insieme di ridurre i rischi, specialmente nei momenti di crisi come quello attuale”. Risoli continua: “Per trovare il rimedio bisogna trovare la familiarità - ovvero quei fatti che spesso si ripetono nella storia delle crisi – ed il compito delle società internazionali è quello di svilupparsi ed organizzarsi”.

Ad intervenire è stato poi il moderatore dell’incontro, il Professor Giuseppe Tardivo, Coordinatore del Campus di Management ed Economia dell’Università di Torino, Sede di Cuneo,  il quale ha effettuato un breve riassunto dei temi caldi che hanno movimentato ancora di più questa crisi, come lo spettro della guerra in Europa dovuto all’Ucraina, l’estensione del “Califfato” nel Medio Oriente e la concorrenza tra USA e Russia ed Arabia Saudita per quanto concerne il petrolio. “In questo clima, Europa e Italia cercano di muovere passi incerti di rinnovamento – afferma Tardivo – diventa urgente e fondamentale operare scelte in ambito energetico per quanto riguarda l’Europa, mentre l’Italia deve far salire la domanda interna e superare la crisi dell’edilizia”.

Ad intervenire è stato poi Giorgio Arfaras, Coautore della conferenza e giornalista. Arfaras ha toccato i punti fondamentali della situazione economica e sociale mondiale, come il calo del prezzo del petrolio: “Solitamente quando il prezzo del greggio cade si ha un effetto espansivo dell’economia: le famiglie risparmiano soldi sulla benzina e i soldi risparmiati sono utilizzati per fare altri investimenti. Ora però le famiglie hanno paura e i soldi risparmiati sul petrolio vengono messi in banca anziché essere utilizzati.” Per quanto riguarda il tema del Quantitive Easing – la BCE acquista titoli di stato per immettere liquidità nel Paese - Arfaras afferma che non è un’operazione ortodossa, poiché inchioda i rendimenti dei titoli a livelli molto bassi per un numero determinato di anni affinché la crescita prenda corpo, ciò vuole infatti ridurre il debito pubblico.

Successivamente è stato il turno di Luca Chiapella, Presidente Confcommercio Cuneo, il quale ha risposto così alla domanda di Tardivo, cosa devono fare le pmi? “Le imprese italiane non devono solo resistere, ma cambiare e diventare flessibili. E’ opportuno cercare di sfruttare la crisi per migliorare. Purtroppo manca la fiducia nella nostra economia e per ottenerla si deve lavorare sull’innovazione, sul turismo e fare squadra”.

Ad intervenire è poi Franco Ghiglione, Direttore Generale Lannutti SpA, che analizza come sia fondamentale l’innovazione nel settore dei trasporti: “Occorre vedere le cose con occhi diversi ed uscire dagli schemi per fare la differenza; quando c’è crisi non bisogna difendersi ma si deve cercare di migliorarsi grazie alle difficoltà, investendo tanto in innovazione al fine di cambiare direzione” Ghiglione prosegue: “Si deve collocare la Provincia di Cuneo in un contesto più ampio, bisogna capire che ci troviamo in mezzo all’Europa, si deve guardare in grande”.

Infine il Professor Tardivo ha introdotto Alberto Mossotto, Direttore Commerciale e Marketing Galup, che ha risposto alla domanda del moderatore riguardo al modo di agire delle imprese artigianali in tale contesto: “E’ necessario portare un cambiamento nella visione dei mercati; ormai il consumatore è attento a tutto e prima di comprare un prodotto si informa su di esso. Le aziende devono quindi creare un contatto diretto con il cliente – afferma Mossotto – si deve fare squadra, sia all’interno che all’esterno dell’azienda ed è fondamentale aprirsi al web market”.

Tardivo ha chiuso il XIX Rapporto sull’economia globale con un messaggio di Henry Ford, per ribadire l’importanza di fare squadra in questo momento difficile: “Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo”.

Gianmarco Genta

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