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Politica | 02 maggio 2016, 17:20

Mondovì: lo striscione per Giulio Regeni sarà finanziato dai consiglieri comunali

Appena sarà pronto, verrà esposto per un mese sulla facciata del Palazzo di Città. Sul sito del Comune campeggerà anche un banner giallo

Mondovì: lo striscione per Giulio Regeni sarà finanziato dai consiglieri comunali

"Facciamo sentire anche la nostra voce per chiedere di far luce su una vicenda che, a mia memoria, non ha precedenti in Italia": l'appello di Stefano Tarolli, consigliere comunale di "Mondovì in Movimento", imperniato sull'adesione del capoluogo monregalese alla campagna "Verità per Giulio Regeni", indetta da Amnesty International, non è caduto nel vuoto, raccogliendo l'unanimità dei consensi nella seduta di venerdì 29 aprile.

Una "battaglia" ordinata e priva di eccessi, per conoscere con esattezza le circostanze in cui è deceduto il giovane ricercatore italiano, misteriosamente scomparso lo scorso 25 gennaio a Il Cairo e ritrovato privo di vita il 3 febbraio, in una strada che collega la capitale ad Alessandria d'Egitto. Sul cadavere sono stati rinvenuti segni multipli di tortura: "Una faccenda che riveste un'importanza negativa di ampissimo respiro - ha commentato Tarolli -: mi piacerebbe che i nostri parlamentari di zona si adoperassero per promuovere la campagna in ambiti istituzionali romani".

In attesa di mosse di questo tipo, i consiglieri comunali di Mondovì hanno dimostrato di tenere moltissimo a quest'iniziativa: per accelerare i tempi di realizzazione dello striscione giallo, simbolo della lotta per la verità, hanno accettato di farsi carico del suo costo. Un gesto nobile, che presto consentirà di affiggere per un mese intero la scritta sulla facciata esterna del Palazzo di Città.

Non solo: nella conferenza dei capigruppo, convocata durante la discussione dell'ordine del giorno, è stato stabilito l'inserimento sul portale telematico municipale di un banner giallo, per rendere ancora più significativa l'azione.

Ad oggi, risulta che la campagna di Amnesty International abbia trovato riscontro, con riferimento agli Enti locali, in 5 Regioni, 2 Province e 98 Comuni e, per ciò che concerne gli istituti scolastici e i luoghi di cultura, in 30 università, 25 scuole e 13 biblioteche.

In seguito alla sua approvazione, il documento è stato inviato al Consiglio dei Ministri, al Ministro per gli Affari Esteri, al Presidente del Senato della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati, al Presidente della Regione Piemonte e al Presidente della Provincia di Cuneo.

 

Alessandro Nidi

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