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Saluzzese | martedì 14 febbraio 2017, 15:20

Paesana, “L’Acqua Eva è tossica”: ma è una colossale bufala partita da Locri

La Fonti Alta Valle Po garantisce che non c'è alcun problema sul prodotto, confermando come presso lo stabilimento di via Po non sia giunta alcuna segnalazione né, tantomeno, visite ispettive da parte di Carabinieri o di Enti preposti

Foto tratta dalla pagina Facebook dell'Acqua Eva

Ha coinvolto anche “Acqua Eva”, il prodotto della “Fonti Alta Valle Po” imbottigliato a Paesana, una delle tante bufale quotidianamente sfornate in giro per il Paese e messe in rete grazie ai canali o social o di messaggistica istantanea.

È successo nei giorni scorsi, a Locri, dove un ragazzo è finito in ospedale durante un allenamento sportivo. I motivi del ricovero del ragazzo non sono connessi in alcun modo all’Acqua Eva.

Nonostante questo, però, su Whatsapp è stata diffusa la bufala allarmistica.

“Non comprate e non bevete acqua Eva è tossica, hanno portato un bambino in ospedale che l’ha bevuta, sta male sono intervenuti i carabinieri e stanno analizzando la sostanza. Locri, fate girare”: questo il testo, lo ripetiamo ancora una volta, della colossale bufala.

Abbiamo interpellato in merito la società Fonti Alta Valle Po.

L’Amministratore delegato Gualtiero Rivoira preferisce non rilasciare dichiarazioni, confermandoci però come non vi sia alcun problema sul prodotto “Acqua Eva” e come presso lo stabilimento di via Po non sia giunta alcuna segnalazione né, tantomeno alcuna visita ispettiva da parte di Carabinieri o di Enti preposti.

Smentito categoricamente il contenuto del messaggio diffuso su Whatsapp, come già nei giorni scori aveva provveduto a fare il sito www.bufale.net, il blog creato appositamente per smascherare notizie alterate, false, o ancora presentate in maniera diversa dalla realtà.

Nicolò Bertola

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