/ Saluzzese

Spazio Annunci della tua città

(IM) vicinissimo piazza del mercato ampio monolocale mq 35 luminoso con parete mobile per separare zona cucina/notte,...

Marca Orsi 1.22 ottime condizioni telefonare ore pasti

DELTA Gold diesel anno 09/2011 km 87.000 colore blu con cambio automatico 6 marce e con possibilità di usare il cambio...

Nel comprensorio sciistico della Riserva Bianca, a due passi dalla Costa Azzurra, di 100 metri quadrati,...

Che tempo fa

Cerca nel web

Saluzzese | martedì 14 febbraio 2017, 15:20

Paesana, “L’Acqua Eva è tossica”: ma è una colossale bufala partita da Locri

La Fonti Alta Valle Po garantisce che non c'è alcun problema sul prodotto, confermando come presso lo stabilimento di via Po non sia giunta alcuna segnalazione né, tantomeno, visite ispettive da parte di Carabinieri o di Enti preposti

Foto tratta dalla pagina Facebook dell'Acqua Eva

Ha coinvolto anche “Acqua Eva”, il prodotto della “Fonti Alta Valle Po” imbottigliato a Paesana, una delle tante bufale quotidianamente sfornate in giro per il Paese e messe in rete grazie ai canali o social o di messaggistica istantanea.

È successo nei giorni scorsi, a Locri, dove un ragazzo è finito in ospedale durante un allenamento sportivo. I motivi del ricovero del ragazzo non sono connessi in alcun modo all’Acqua Eva.

Nonostante questo, però, su Whatsapp è stata diffusa la bufala allarmistica.

“Non comprate e non bevete acqua Eva è tossica, hanno portato un bambino in ospedale che l’ha bevuta, sta male sono intervenuti i carabinieri e stanno analizzando la sostanza. Locri, fate girare”: questo il testo, lo ripetiamo ancora una volta, della colossale bufala.

Abbiamo interpellato in merito la società Fonti Alta Valle Po.

L’Amministratore delegato Gualtiero Rivoira preferisce non rilasciare dichiarazioni, confermandoci però come non vi sia alcun problema sul prodotto “Acqua Eva” e come presso lo stabilimento di via Po non sia giunta alcuna segnalazione né, tantomeno alcuna visita ispettiva da parte di Carabinieri o di Enti preposti.

Smentito categoricamente il contenuto del messaggio diffuso su Whatsapp, come già nei giorni scori aveva provveduto a fare il sito www.bufale.net, il blog creato appositamente per smascherare notizie alterate, false, o ancora presentate in maniera diversa dalla realtà.

Nicolò Bertola

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore