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Fossanese | 23 settembre 2017, 14:30

Sport, salute e solidarietà: presentata la Strafossan 2017

La stracittadina si correrà l’8 ottobre su percorso competitivo e non competitivo

La conferenza stampa di presentazione della Strafossan

La conferenza stampa di presentazione della Strafossan

È di nuovo tempo di Strafossan, la stracittadina che unisce allo sport, l’educazione alla salute e, soprattutto, il senso di comunità e di solidarietà.

Il lavoro di questi anni ha fatto crescere la manifestazione fino a renderla una vera fucina di iniziative sociali e benefiche che si riflettono sul territorio contribuendo a creare un clima di cooperazione e armonia tra tante realtà diverse.

È il caso degli sponsor, che quest’anno sono ben 140: “I nostri sponsor abbiamo voluto chiamarli amici – spiega il presidente del comitato della Strafossan Andrea Cesare -. Sono tante realtà cittadine che non hanno scelto di sostenere la manifestazione per farsi pubblicità, ma per essere parte di un progetto, per dare una mano alla città di Fossano”.

Il pettorale è già in vendita al costo di 5 Euro e darà diritto a ritirare il sostanzioso pacco gara e al buono per il Pasta Party organizzato in collaborazione da Pro Loco Fossano ed Esercito, ma soprattutto, permetterà di essere parte degli importanti progetti sostenuti dalla stracittadina.

Sono due i macroprogetti di quest’anno. Dopo l’acquisto dell’altalena inclusiva dello scorso anno, il comitato ha scelto di appoggiare, per il 2017, un progetto di inclusione sociale e uno di lotta al bullismo nelle scuole medie, spiegati approfonditamente ieri, venerdì 22 settembre, nel corso della conferenza stampa.

L’assessore alle Politiche sociali Simonetta Bogliotti e le educatrici della Cooperativa Caracol Cristina Paschetta e Beatrice Cogliandro hanno illustrato il progetto “Sbulloniamoci per stare bene a scuola”, un percorso di incontri con gli studenti delle scuole medie per contrastare il bullismo attraverso il dialogo su tre livelli: quello tra pari in classe, quello con gli insegnanti e quello con la famiglia.

Il percorso infatti prevede 10 incontri con il gruppo classe, ma anche tre incontri, uno all’inizio, uno a metà e uno a fine percorso, con i genitori e gli insegnanti.

L’iniziativa è stata presa su impulso della Consulta della Famiglia che chiedeva una maggiore attenzione all’età dell’adolescenza. Il tema del bullismo ritorna a ondate e spesso allarma le famiglie”, ha spiegato l’assessore Bogliotti.

Uno degli obiettivi è anche quello di conoscere i ragazzi a scuola e incontrarli al di fuori nelle attività di educativa di strada. A operare siamo sempre io e Cristina Paschetta. I ragazzi ci riconoscono come figure nella scuola e al pomeriggio su una panchina o in un luogo di aggregazione. In questo modo impariamo a conoscerli e loro imparano a conoscere noi ed è possibile coinvolgerli in attività di partecipazione giovanile, facendo vivere loro la città in un modo diverso”.

I ragazzi si confronteranno tra loro, tra pari, nel gruppo classe, ma la grande sfida di questo percorso è quello di spostare la progettualità anche sul piano della famiglia” ha aggiunto l’educatrice Cristina Paschetta.

Il secondo progetto è stato invece illustrato da Silvia Errico presidente dell’associazione “La Favola di Marco” e mamma di un bambino, Marco appunto, affetto da gravi patologie genetiche: “L’associazione è nata perché quando è nato Marco eravamo giovani e spaventati. Spesso quando in una famiglia nasce un bambino speciale, con bisogni speciali come Marco, i genitori sono smarriti.

Grazie a un’associazione di Torino abbiamo avuto il conforto di tante famiglie che, come noi, hanno bambini affetti da malattie rare o, come nel caso di Marco, uniche. Abbiamo iniziato un percorso che ci ha permesso di affrontare la vita di nostro figlio con serenità, creando per lui la favola della vita che ogni bambino merita.

Abbiamo deciso di fondare una Onlus che non è per Marco, ma per aiutare famiglie come la nostra a costruire per il proprio bambino speciale la sua favola, una vita serena in una famiglia serena. Ci siamo costituiti a gennaio e siamo già stati contattati da numerose famiglie, contribuendo a creare una rete di relazioni.

Il progetto che abbiamo proposto al Comitato Strafossan è quello della Aule Arcobaleno. Quando Marco, tre anni fa, ha iniziato la prima elementare si è trovato in un’aula di sostegno che non rispondeva alle esigenze di inclusione e di ambiente sereno di cui il bambino ha bisogno. Sono necessari materiali specifici e uno spazio in cui il bambino si possa confrontare con gli altri coetanei.

Marco a scuola è felice, gli stessi medici del Regina Margherita sottolineano l’importanza della scuola per la serenità del bambino affetto da patologie gravi come la sua. Grazie a una donazione abbiamo acquistato del materiale e abbiamo trasformato l’aula di sostegno della classe di Marco in uno spazio bellissimo.

Dall’anno successivo questa aula è utilizzata anche per un altro bambino che viene da fuori Fossano la cui mamma ha chiesto il trasferimento perché potesse vivere in un ambiente più bello. Ora vorremmo che ogni scuola di Fossano avesse un’aula simile, perché tanti bambini speciali possano vivere serenamente la scuola”.

Il progetto è stato applaudito anche da Monica Ferrero, intervenuta a nome della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, convinto sostenitore della manifestazione: “Non è da tutti aprire un’associazione da zero. Sono particolarmente contenta di appoggiare con la Fondazione la manifestazione che si riflette su progetti così importanti”.

Come ogni anno, inoltre, saranno elargiti contributi economici agli Istituti scolastici, proporzionatamente ai pettorali venduti, alla Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro di Candiolo e per l’ANPA Fossano.

Per acquistare i pettorali è possibile recarsi, al sabato mattina, al banchetto allestito in via Roma dall’associazione La Favola di Marco Onlus oppure negli esercizi aderenti (le scuole fossanesi, l’edicola del Duomo, il bar del Mercatò di viale Regina Elena, la Fondazione Fossano Musica, il negozio Sportification, il Baseball Fossano, gli Amici del Cuore, l’ANPA Fossano, l’associazione Camminare Insieme, l’Atletica Fossano, la Bottega del Possibile, la scuola dell’infanzia privata di Maddalene, il nido Sbirulino, gli asili nido comunali e l'Avis di Fossano).

Come ogni anno è prevista anche la Strafossan agonistica su un percorso di 10 km oltre al percorso di 6 km non competitivo e alla Strafossan Dog dedicata a chi intende partecipare con il proprio amico a quattro zampe.

"La Strafossan è un bellissimo esempio di rigenerazione sociale, una manifestazione capace di fare bene a chi partecipa, generando del bene. Si è creata una rete di collaborazione con tanto lavoro da parte di tutti: dalle scuole alle associazioni di volontariato operativo, dall'Esercito alla Pro Loco" ha concluso l'assessore allo Sport e Manifestazioni Michele Mignacca.

In attesa della Strafosssan, l’associazione Amici del Cuore organizza la serata “I segreti di una corretta alimentazione per prevenire le malattie cardiovascolari che si svolgerà lunedì 2 ottobre nella Chiesa dei Battuti Bianchi, alle 21. Interverranno il neurologo Danilo Seliak, la dietista Anna Comba, lo psicologo Luigi Salvatico, il veterinario di Slow Food Sergio Capaldo e il cardiologo Mauro Feola con l’introduzione del direttore del settimanale “La Fedeltà” Walter Lamberti.

Agata Pagani

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