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Agricoltura | giovedì 22 febbraio 2018, 09:08

Il sequestro del carbonio in agricoltura: perché questo elemento è importante per la terra

Si trova in tutte le forme di vita organica. Può avere aspetti differenti e legarsi a molti altri elementi chimici

Il sequestro del carbonio in agricoltura: perché questo elemento è importante per la terra

Il carbonio è un elemento chimico non metallico, insolubile, inodore e insapore. Si trova in tutte le forme di vita organica. Può avere aspetti differenti e legarsi a molti altri elementi chimici. Come ogni elemento naturale, il carbonio di per sé non è né buono né cattivo. Dipende come si usa. Con l’ossigeno, ad esempio, crea il biossido di carbonio o anidride carbonica: indispensabile per la crescita delle piante ma principale gas serra prodotto dall’uomo e causa dei cambiamenti climatici.

Il carbonio è ovunque in natura e con il ciclo del carbonio viene trasformato in ossigeno attraverso la fotosintesi. Per questo suolo, oceani, biosfera e atmosfera sono chiamati pozzi di assorbimento del carbonio. Ma non tutti sono in salute: l’atmosfera è satura di gas serra, gli oceani diventano sempre più acidi, le foreste ed i combustibili fossili diminuiscono. Il suolo è l’unico elemento in grado di assorbire l’anidride carbonica, attraverso le piante, grazie alla fotosintesi. Con il processo chiamato sequestro del carbonio, la CO2 può rimanere nel sottosuolo per migliaia di anni, alimentando i microorganismi.

Un suolo sano rappresenta il principale deposito di carbonio del pianeta. Se gestito in maniera sostenibile, esso svolge una funzione essenziale nel processo di mitigazione del cambiamento climatico, diminuendo le emissioni di gas serra nell’atmosfera. Al contrario, una cattiva gestione del terreno e il ricorso a pratiche agricole non sostenibili fanno sì che il carbonio presente nel suolo venga rilasciato nell’atmosfera sotto forma di emissioni di anidride carbonica, le quali contribuiscono ad aggravare il cambiamento climatico.

Monocoltura, pascoli intensivi e uso di pesticidi e fertilizzanti uccidono la biodiversità, impoveriscono i terreni e aumentano i gas serra. Adottare l’agricoltura rigenerativa o organica, invece, permette al terreno di assorbire il carbonio. Rimettere il carbonio nel terreno non diminuisce solo gli effetti del cambiamento climatico ma migliora la salute umana e la produttività, aumenta la sicurezza alimentare e la qualità di aria e acqua.

 

 

 

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