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Cronaca | 18 marzo 2019, 17:46

In mutua per l’ufficio dove prestava servizio, ma faceva l’ambulante: ex dipendente della scuola di Applicazione dell’Esercito condannato a due anni e nove mesi per truffa

Un vigile lo aveva riconosciuto come venditore al mercato di Casoria

Il tribunale di Cuneo - foto di repertorio

Il tribunale di Cuneo - foto di repertorio

Aveva usufruito della copertura mutualistica mentre in realtà non solo non era malato, ma faceva il venditore ambulante. F.C., di origini napoletane, ex dipendente della scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino è stato condannato dal tribunale di Cuneo a 2 anni e 9 mesi di reclusione per truffa e falso. Era stato riconosciuto da un sovrintendente della Polizia Municipale di Casoria: “L’avevo visto in più occasioni presso il banco del cognato al mercato che si tiene il venerdì”.

L’imputato fino al 2015 aveva abitato a Fossano. Il suo medico di base (che ha patteggiato la pena) aveva spiegato in udienza che fra il 2012 e il 2013 il paziente si recava di continuo da lui, lamentandosi di patire l’ambiente di lavoro, il che gli procurava stati d’ansia.

Il dottore gli prescriveva medicinali ansiolitici e redigeva i certificati di malattia, dandogli sovente la mutua quando l’altro gliela richiedeva per telefono, senza visitarlo. L’imputato inviava via fax i certificati di malattia nell’ufficio dove prestava servizio, da cui iniziarono le verifiche sulle sue assenze. I carabinieri avevano accertato che le attestazioni di malattia erano autentici, venivano acquisiti online e trasmessi regolarmente all’Inps.


Monica Bruna

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