Riceviamo e pubblichiamo:
Non ci interessava commentare l’esito delle elezioni primarie del Pd a Cuneo: fatti loro. Riteniamo più utile considerare i giudizi che vari personaggi politici hanno dato di queste primarie. C’è chi dice che il risultato è espressione della società civile, come se gli altri (che mostrano però di non incazzarsi) siano nulla. C’è chi sostiene che bisogna affrontare le prossime elezioni con serietà e concretezza facendo nascere una costituente dei moderati, ossia di ex dc, ex psi, ex pli che chissà dove finora si erano cacciati.
Poi altri auspicano un Terzo Polo con le liste di centro e le ali moderate di Pd e Pdl, che unendo le diverse sensibilità possa raccogliere scontenti e impauriti del risultato delle primarie del centrosinistra: un’ammucchiata che dovrebbe così avere idee definite e unitarietà di propositi e intenti per rappresentare il nuovo che deve avanzare.
Altri ancora elencano, per dimostrare quanti sono bravi nelle analisi, i demeriti del Pd e i meriti del vincitore, senza accorgersi che così preparano la corda con cui verranno impiccati. Inoltre, c’è chi riconosce la voglia di partecipazione dei cittadini nelle scelte, senza però farsi carico di dire che nelle prossime elezioni i cittadini saranno meno rappresentati, a motivo della diminuzione dei consiglieri: se la causa sono i costi della politica, perché non togliere a sindaci, assessori, consiglieri, presidenti del consiglio comunale (un ruolo che prima svolgeva bellamente lo stesso sindaco) i compensi e i gettoni di presenza?
Infine, c’è chi sentenzia che il risultato di queste primarie dimostra l’incapacità dei partiti sia di centrosinistra sia di centrodestra di fare sintesi, per cui non c’è certo di meglio per superare questo impiccio che creare liste personali o dare vita a tante variegate liste civiche.
Non mi piace dirlo, ma devo ammetterlo, che nella sinistra, quella vera, hanno le idee chiare sui temi da affrontare: ambiente, territorio, acqua, lavoro, salute, istruzione, cittadinanza, equità fiscale. Se non ci sono idee, che vengono anche da lontano, queste materie non si improvvisano, non c’è capacità di discuterle e volontà di sostenerle.
Convinti come siamo che per storia, cultura e realtà sociale in Italia, piaccia o non piaccia, non si può prescindere né da una sinistra né da una destra autentica, noi de La Destra sosteniamo che su questi problemi dobbiamo confrontarci e anche contrapporci. Questo deve essere il progetto per vincere le imminenti elezioni a Cuneo.
Paolo Chiarenza, Segretario provinciale La Destra-Cuneo












